Un convegno rilancia il marchio delle colline moreniche e insegna a fare sistema

Garda hills per il turismo

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Di Luca Delpozzo

Un ter­ri­to­rio par­ti­co­lare, vici­no al ma anche a cit­tà d’arte come Verona e Man­to­va, dove il tur­ista può trovare spun­ti per una vacan­za alter­na­ti­va all’insegna dell’ecologia, del­la buona tavola, del relax ma anche del­la scop­er­ta dei cosid­det­ti tesori minori, pic­coli pae­si, musei par­ti­co­lari, pievi contadine.Proprio per questo è nato il prog­et­to «Gar­da colline, Gar­da hills», che è sta­to pre­sen­ta­to in un incon­tro tenu­tosi nei giorni scor­si a Palaz­zo Guar­i­en­ti, a Valeg­gio: un piano di mar­ket­ing, comu­ni­cazione e pro­mozione ma anche un con­sorzio des­ti­na­to a diventare part­ner di un sis­tema tur­is­ti­co locale come quel­lo delle colline moreniche del lago di Gar­da, che si estende tra i ter­ri­tori di Verona, Bres­cia e Mantova.Spiega Mar­co San­ti­ni, pro­mo­tore dell’iniziativa: «La pro­pos­ta è di met­tere insieme le diverse risorse di questo ter­ri­to­rio per val­oriz­zare luoghi e itin­er­ari, oltre che prodot­ti, e creare così un sis­tema propos­i­ti­vo per incre­mentare l’offerta tur­is­ti­ca. Da una parte ci sono un grup­po di oper­a­tori eco­nomi­ci, enti locali e pro loco e, dall’altra, aziende di comu­ni­cazione o fig­ure pro­fes­sion­ali, res­i­den­ti sul ter­ri­to­rio, oper­an­ti nel­la comu­ni­cazione pub­blic­i­taria. Met­tere in rap­por­to queste due realtà vor­rà dire creare una vera coop­er­azione a favore dell’offerta tur­is­ti­ca di questo par­ti­co­lare territorio».Santini ha ricorda­to come i Sis­te­mi tur­is­ti­ci locali, pre­visti dal­la legge quadro sul tur­is­mo del 2001 e da due leg­gi region­ali, del Vene­to e del­la Lom­bar­dia, nascano dal bas­so piut­tosto che dal­la pro­gram­mazione dell’ente pub­bli­co. «Inoltre preve­dono obbli­ga­to­ri­a­mente la parte­ci­pazione con­giun­ta dei pri­vati e delle isti­tuzioni pub­bliche», ha spec­i­fi­ca­to San­ti­ni, «e devono gener­are speci­fi­ci incre­men­ti di red­di­to per il com­par­to tur­is­ti­co dell’ area inter­es­sa­ta al prog­et­to». In base a queste linee gui­da, il con­sorzio Gar­da colline-Gar­da hills potrà pro­cedere allo stu­dio di itin­er­ari inter­provin­ciali o inter­re­gion­ali carat­ter­iz­za­ti da cri­teri di val­oriz­zazione ambi­en­tale, stor­i­ca, eno­log­i­ca, gas­tro­nom­i­ca e arti­gianale. Lo stes­so con­sorzio pro­muoverà il nec­es­sario rac­cor­do tra le strut­ture dell’accoglienza, quelle muse­ali e stori­co architet­toniche, e cos­ti­tuirà così un sitema tur­is­ti­co locale che, se si rispet­ter­an­no deter­mi­nati cri­teri metodologi­ci, potrà venire finanzi­a­to dall’ente regionale e cofi­nanzi­a­to dal min­is­tero delle Attiv­ità produttive.Nell’incontro di Valeg­gio, che ha vis­to sfi­lare esper­ti del set­tore tur­is­ti­co, dagli oper­a­tori di set­tore agli alber­ga­tori e ai rap­p­re­sen­tan­ti di asso­ci­azioni che si occu­pano di tur­is­mo, si è focal­iz­za­ta l’aggregazione del ter­ri­to­rio moreni­co del Gar­da in un prog­et­to di mar­ket­ing in vista del­la creazione, entro l’anno, di un sis­tema tur­is­ti­co locale.Particolarmente sen­ti­ta è sta­ta la parte­ci­pazione al con­veg­no da parte dei ris­tora­tori di Valeg­gio, che saran­no chia­mati, attra­ver­so la loro asso­ci­azione, a diventare tra i sogget­ti più inci­sivi del futuro con­sorzio per la val­oriz­zazione tur­is­ti­ca. di Ele­na Cardinali

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