È stata varata l’Agenzia territoriale per il turismo che conta nove Comuni da Salò a Limone. Il Consorzio ha un volume d’affari di 350 milioni di euro

Garda, nasce la Riviera dei limoni

26/03/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

«E’ la pri­ma Agen­zia ter­ri­to­ri­ale per il tur­is­mo oper­ante In Italia. Ne fan­no parte: l’Am­min­is­trazione provin­ciale, i 9 Comu­ni del­la Riv­iera (Limone del Gar­da, Tremo­sine, Tig­nale, Mag­a­sa, Gargnano, Valvesti­no, Toscolano Mader­no, Gar­done Riv­iera, Salò), la Comu­nità Mon­tana del Gar­da e oper­a­tori pri­vati». Chi par­la è , asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo che, nel cor­so di una con­feren­za stam­pa in Bro­let­to, alla pre­sen­za degli ammin­is­tra­tori del­l’area, ha pre­sen­ta­to uffi­cial­mente ques­ta inizia­ti­va, da lui stes­so defini­ta «riv­o­luzionar­ia». L’Agenzia ter­ri­to­ri­ale per il Tur­is­mo vede l’in­con­tro tra pri­vati ed enti pub­bli­ci per svilu­pare e favorire una ric­chez­za insos­ti­tu­ibile, che fa del Lago del Gar­da un baci­no di pri­maria grandez­za, non solo in Italia ma nel mon­do. «E’ un com­pren­so­rio — ha pros­e­gui­to Buf­foli — che va val­oriz­za­to al mas­si­mo, favoren­do in via pri­or­i­taria l’am­bi­ente e le bellezze stori­co — artis­tiche». L’as­so­ci­azione si è data un nome: «Riv­iera dei limoni». L’ appella­ti­vo non pote­va essere più appro­pri­a­to. Il gial­lo agrume è con­sid­er­a­to da sem­pre il sim­bo­lo del Gar­da, anche a causa del­la sua colti­vazione nelle limon­aie. Bas­tano alcune cifre per evi­den­ziare come questo Con­sorzio pos­sa sfruttare le enor­mi poten­zial­ità eco­nomiche in con­cer­to con le Pro Loco e altre asso­ci­azioni ter­ri­to­ri­ali. Francesco Risat­ti, pres­i­dente del­la «Riv­iera dei Limoni», ha sot­to­lin­eato alcu­ni dati. «Il Con­sorzio con­cen­tra in un uni­co pac­chet­to servizi e prodot­ti dal val­ore com­p­lessi­vo di oltre 350 mil­ioni di euro (700 mil­iar­di di lire) di giro d’af­fari, met­ten­do pure in cam­po una polit­i­ca di pro­mozione per incre­mentare la già stra­or­di­nar­ia offer­ta tur­is­ti­ca». Altri numeri ser­vono per avere una con­fer­ma di quan­to incide sul­l’e­cono­mia locale. Le pre­sen­ze sono quan­tifi­cate in 10 mil­ioni all’an­no con una pre­sen­za media 6 giorni di per­ma­nen­za rispet­to ai 3 del­la spon­da veronese. Vi sono oltre 250 tra alberghi, res­i­dence e campeg­gi, sen­za con­tare bar e ris­toran­ti con cir­ca 10 mila addet­ti con­cen­trati in 40 chilometri (da Salò a Limone). La parole d’or­dine è «L’u­nione fa la forza»: un anti­co ada­gio ma sem­pre di grande attual­ità. Non più quin­di inizia­tive indi­vid­u­ali da parte di pri­vati, Comu­ni o asso­ci­azioni, ben­sì una sin­er­gia d’in­ten­ti. «Non è un’inizia­ti­va cala­ta dal­l’al­to — ha osser­va­to Alessan­dro Baz­zani, sin­da­co di Gar­done Riv­iera -. Con questo Con­sorzio offri­amo un seg­nale impor­tante affinchè la polit­i­ca tur­is­ti­ca sia mod­i­fi­ca­ta. Bas­ta inter­ven­ti calati dal­l’al­to con finanzi­a­men­ti a piog­gia, ben­sì un prog­et­to organ­i­co che ha vis­to la parte­ci­pazione e il con­trib­u­to di tut­ti». Sono poi inter­venu­ti Fran­co Brevi­ni, stu­dioso delle tem­atiche del com­par­to, che ha effet­tua­to un excur­sus stori­co e socio — eco­nom­i­co; l’asses­sore al Tur­is­mo Gher­ar­dinel­li, che ha por­ta­to il salu­to del­la Comu­nità Mon­tana del Gar­da e i sin­daci di Salò () di Toscolano (Pao­lo Ele­na). Ma come si muover­an­no le agen­zie ter­ri­to­ri­ali, cos­ti­tu­ite per gov­ernare le politiche sovrac­co­mu­nali in mate­ria di pro­mozione tur­is­ti­ca nelle quali dovran­no con­veg­ere la volon­tà e le risorse degli Enti locali e delle fo rme asso­ciate? La legge quadro sta­bilisce che devono essere un nuo­vo mod­el­lo orga­niz­za­ti­vo di pro­mozione. Per­tan­to dovran­no «ver­i­fi­care ed attuare prog­et­ti comu­ni in gra­do di atti­vare la col­lab­o­razione conc­re­ta, le intel­li­gen­ze e le risorse esisten­ti nei sin­goli Comu­ni». Inoltre, «svol­gere l’at­tiv­ità di pro­mo­tori delle risorse tur­is­tiche». Per la provin­cia di Bres­cia si prevede di real­iz­zare 8 agen­zie di ter­ri­to­rio, tenen­do con­to delle zone omo­ge­nee. Quel­la del è par­ti­ta, cos­ti­tui­ta anche quel­la del­la Val­trompia; lago d’Iseo e Fran­ci­a­cor­ta sono a buon pun­to, men­tre la Valsab­bia e la Val­ca­mon­i­ca inten­dono real­iz­zarla. Anco­ra al palo, le Agen­zie del­la Pia­nu­ra Bres­ciana, Bres­cia e Hin­ter­land. L’asses­sore Buf­foli si dice con­vin­to che entro il 2003 il quadro sarà com­ple­ta­to, ponen­do la provin­cia di Bres­cia all’a­van­guardia in questo settore.

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