Una giornata di prelievi per valutare lo sviluppo di alghe

Garda sotto esame. L’Arpav controlla

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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Alghe e salute delle acque del Gar­da. Oggi si fa il pri­mo «pun­to»: sta­mane infat­ti è pre­vista l’uscita men­sile che l’Arpav effet­tua nell’ambito del nor­male pro­gram­ma di sorveg­lian­za algale e per le indagi­ni lim­no­logiche. Il pre­lie­vo pros­eguirà per l’intera gior­na­ta e l’operazione è cura­ta dall’équipe dell’Ufficio Lago di Gar­da dell’Arpav in col­lab­o­razione con lo Ias­ma, l’Istituto di San Michele all’Adige (Tren­to). Prevede un usci­ta su moto­scafo del­la , il San Giulio o il Dante, con parten­za alle 9 da Peschiera e rien­tro alle 17.Verranno fat­ti cam­pi­ona­men­ti su tut­ta la colon­na d’acqua (dal­la super­fi­cie al fon­do) in due pun­ti, sec­on­do una dor­sale che divide il lago in due sezioni. Il pri­mo pun­to è in cor­rispon­den­za di Bren­zone, a cen­tro lago (350 metri di pro­fon­dità), ed è con­sid­er­a­to rap­p­re­sen­ta­ti­vo del baci­no nord occi­den­tale (da pun­ta San Vig­ilio a Sirmione); il sec­on­do pun­to è in cor­rispon­den­za di Bar­dolino (80 metri di pro­fon­dità) ed è ritenu­to rap­p­re­sen­ta­ti­vo del baci­no sud ori­en­tale (il «bas­so lago»). In prat­i­ca i tec­ni­ci caler­an­no delle sonde mul­ti-para­met­riche che servi­ran­no a effet­tuare le mis­ure chim­i­co-fisiche (ril­e­vare cioè ph, con­ducibil­ità, tem­per­atu­ra, ossigeno dis­ci­olto, clo­ro­fil­la tramite flu­o­rimetro) e prelever­an­no cam­pi­oni di acqua alle varie pro­fon­dità per deter­minare i para­metri chimi­ci (ossigeno dis­ci­olto con il meto­do di Win­kler; azo­to nitri­co, nitroso e ammo­ni­a­cale; fos­foro totale e fos­foro orto­fos­fori­co cioè imme­di­ata­mente disponi­bile agli organ­is­mi; sil­ice reat­ti­va, alcalin­ità, clo­ro­fil­la «A», feofiti­na, pig­men­ti totali) e bio­logi­ci (deter­mi­nazione del fito e zoo plancton).«Queste indagi­ni ser­vono per avere sot­to con­trol­lo l’intero sta­to di salute del Gar­da e non si pos­sono fare sep­a­rata­mente», spie­ga Gior­gio Franzi­ni, respon­s­abile dell’Ufficio Lago di Gar­da dell’Arpav.Verrà inoltre val­u­ta­ta la trasparen­za dell’acqua con meto­di fisi­ci (dis­co di sec­chi) ed elet­tron­i­ci per vedere a quale pro­fon­dità arri­va la luce del sole. «Per la val­u­tazione del­lo sta­to gen­erale del Gar­da i risul­tati saran­no elab­o­rati a fine anno», fa sapere Franzi­ni. «Tut­tavia, se emerg­er­an­no dati anom­ali come fior­i­t­ure algali intense, con­dizioni di inquina­men­to, o altri even­ti par­ti­co­lari ne ver­rà data comu­ni­cazione pub­bli­ca tramite bollettino».Per quan­to riguar­da la bal­neazione, è sta­to con­clusa la sec­on­da indagine «routi­nar­ia» (che si tiene cioè ogni 15 giorni di mag­gio) di mag­gio. «Tut­ti i pun­ti di bal­neazione sono risul­tati idonei».

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