L’azienda multiservizi vuole acquisire gli impianti esistenti, in costruzione e in programmazione nella zona del Benaco

Garda Uno s’allarga, amplia gli orizzonti e si dà all’idroelettrico

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Di Luca Delpozzo
e. s.

Idroelet­tri­co dopo il foto­voltaico. Amplia i pro­pri oriz­zon­ti ed il rag­gio d’azione Gar­da Uno spa, l’azienda mul­ti­servizi dei 23 comu­ni del­la riv­iera bres­ciana del lago e dell’immediato entroter­ra, pre­siedu­ta dal sin­da­co di Lona­to .Ai tradizion­ali set­tori d’impegno, cioè ciclo idri­co inte­gra­to, rifiu­ti e dif­feren­zi­a­ta, pulizia del lago, tele­con­trol­lo, impianti del gas e foto­voltaico, si affi­ancherà presto anche un impeg­no diret­to e sig­ni­fica­ti­vo nel­la pro­duzione di ener­gia attra­ver­so sis­te­mi idroelet­tri­ci. «L’input è arriva­to dall’assemblea dei soci che ha indi­vid­u­a­to fra gli obbi­et­tivi lo sfrut­ta­men­to di fonti nat­u­rali e rin­nov­abili per il persegui­men­to dell’autosufficienza ener­get­i­ca», spie­ga il pres­i­dente Mario Bocchio.Dal 2007 tre «micro centrali»«Le inizia­tive riguardano spec­i­fi­cata­mente il com­par­to idroelet­tri­co, al quale ci siamo avvi­c­i­nati da più di un anno — aggiunge il diret­tore gen­erale, l’architetto Fran­co Richet­ti -. Da un lato ci siamo mossi nel­lo sfrut­ta­men­to delle pic­cole fonti for­nite dagli acque­dot­ti cit­ta­di­ni. Alcune set­ti­mane fa abbi­amo deciso di ren­dere pub­bli­co il nos­tro inter­esse all’acquisizione di impianti idroelet­tri­ci in eser­cizio, real­iz­za­ti, in costruzione, da riqual­i­fi­care o in fase di pro­gram­mazione. Abbi­amo pub­bli­ca­to un appos­i­to ban­do. L’obiettivo è entrare in modo sig­ni­fica­ti­vo in questo comparto».Garda Uno ha avvi­a­to le prime inizia­tive a fine 2007 con la prog­et­tazione di tre micro cen­trali capaci di sfruttare l’energia prodot­ta dai pic­coli «salti» com­piu­ti dall’acqua degli acque­dot­ti comu­nali. «Due sono le micro cen­trali in eser­cizio: a Tig­nale e Gar­done Riv­iera — aggiunge Mas­si­m­il­iano Fai­ni, respon­s­abile del set­tore ener­gia -. A Tig­nale la turbina ha inizia­to a girare il 19 mag­gio 2008 con una pro­duzione di 280.000 l’anno cedu­ta ad A2A. Sfrut­ta l’acqua di sfioro del ser­ba­toio comu­nale sit­u­a­to in local­ità Fontanelle. Quel­la in esubero rispet­to al con­sumo viene con­vogli­a­ta, attra­ver­so una con­dot­ta forza­ta. Lo stes­so vale per quel­la di Gar­done Riv­iera, dove la pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca è di cir­ca 225.000 chilowatt anno». È invece in fase di com­ple­ta­men­to e ampli­a­men­to quel­la di Mag­a­sa. Com­p­lessi­va­mente le tre mini cen­trali pro­dur­ran­no 800.000 chilowatt anno. E sull’onda di questi pri­mi impianti Gar­da Uno, d’intesa con i comu­ni inter­es­sati, ha mes­so in cantiere prog­et­ti per real­iz­zare una deci­na di altri nuovi micro impianti. Ma il salto di qual­ità è sta­to affida­to al pro­gram­ma di poten­zi­a­men­to da con­cretiz­zare attra­ver­so l’acquisto delle pro­pri­età di impianti idroelet­tri­ci già esisten­ti e fun­zio­nan­ti, ovvero da riqual­i­fi­care o in fase di real­iz­zazione e progettazione.C’è tem­po fino a fine giug­no­Questi impianti devono essere sit­uati nel­la zona d’operatività di Gar­da Uno, essere ad «acqua flu­ente», in rego­la con le con­ces­sioni. Il ban­do e la man­i­fes­tazione di inter­esse all’acquisto degli impianti non for­nisce indi­cazioni sull’entità dell’investimento pre­vis­to che, con­sideran­do il set­tore, dovrebbe comunque risultare ril­e­vante. L’interesse è gius­ti­fi­ca­to dal­la cir­costan­za, deci­si­va, che le agevolazioni pre­viste per il set­tore sono pas­sate da 8 a 15 anni.Una rap­i­da ric­og­nizione ha con­sen­ti­to di indi­vid­uare nell’area oper­a­ti­va la pre­sen­za di una quindic­i­na di tali strut­ture. E gli spazi di trat­ta­ti­va sem­bra­no essere buoni. Gli inter­es­sati han­no tem­po fino a fine giug­no per con­tattare l’azienda mul­ti­servizi garde­sana che ha sede a Padenghe e dare la disponi­bil­ità. Poi è facile intuire che par­tirà una trat­ta­ti­va che potrebbe portare all’acquisizione. Gar­da Uno si è data il ter­mine del­la fine del 2010 per avere la disponi­bil­ità di nuove cen­trali.

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