In paese si ricorda il giorno in cui, alla stazione ferroviaria, venne tolta la tabella con la dicitura «Castelnuovo di Verona»,

Gardaland era solo un’idea ma fa capolino nel nome

24/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

In paese si ricor­da il giorno in cui, alla stazione fer­roviaria, venne tol­ta la tabel­la con la dic­i­tu­ra «Castel­n­uo­vo di Verona», che appare nel­la car­toli­na riprodot­ta qui a fian­co e risalente al 1955, e posizion­a­ta quel­la con scrit­to «Castel­n­uo­vo del Gar­da». Era il 1970; il nome del Comune cam­bi­a­va dopo 103 anni: Castel­n­uo­vo Veronese era sta­to bat­tez­za­to così, infat­ti, al 1867, un anno dopo l’annessione nel Reg­no d’Italia. Il decre­to che san­ci­va la nuo­va denom­i­nazione era sta­to pub­bli­ca­to il 20 luglio 1970, fir­ma­to dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Giuseppe Sara­gat, a con­clu­sione dell’iter buro­crati­co avvi­a­to dal sin­da­co Alber­to Fogliar­di. Il nuo­vo bat­tes­i­mo indi­ca­va la volon­tà di svilup­pare il set­tore tur­is­ti­co, sep­pure il Comune non abbia che solo un chilometro e mez­zo di litorale sul . Al campeg­gio Gas­pa­ri­na, l’unico in quegli anni, si affi­an­car­ono ben presto il vil­lag­gio dell’Uva, il Gar­da­tur­ist, il camp­ing del Gar­da; e infine . Un cam­bi­a­men­to rad­i­cale di urban­is­ti­ca e realtà sociale: oggi il par­co diver­ti­men­ti è diven­ta­ta la realtà più grande del paese: il prossi­mo nome del Comune potrebbe essere «Garda­land di Castelnuovo».

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