Il particolare animale è stato affidato alle attente cure dello staff dell’Acquario gardesano

Gardaland SEA LIFE Aquarium e Striscia la Notizia salvano un curioso esemplare di anguilla elettrica

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Di Luca Delpozzo

Si può pro­prio dire che la nuo­va arriva­ta a SEA LIFE Aquar­i­um è davvero elet­triz­zante: si trat­ta di uno stra­or­di­nario esem­plare di anguil­la elet­tri­ca — Elec­tropho­rus Elec­tri­cus — una specie trop­i­cale d’ac­qua dolce orig­i­nar­ia delle acque interne del nord Amer­i­ca.    Ques­ta curiosa crea­tu­ra mari­na, rib­at­tez­za­ta “Isot­ta, l’anguilla che scot­ta” è arriva­ta a SEA LIFE Aquar­i­um gra­zie alla col­lab­o­razione con Striscia la Notizia e l’amico degli ani­mali Edoar­do Stop­pa che ave­va seg­nala­to la pre­sen­za dell’anguilla pres­so un acquar­ista di Viter­bo che non pote­va più garan­tire spazi adat­ti alle sue dimen­sioni e alle sue par­ti­co­lari carat­ter­is­tiche.      SEA LIFE Aquar­i­um ha subito rispos­to e offer­to i pro­pri spazi insieme alla pro­fes­sion­al­ità di uno staff in gra­do di gestire un esem­plare che neces­si­ta di molte pre­cauzioni a causa dei suoi poten­ti mec­ca­n­is­mi di attac­co e di dife­sa. L’anguilla elet­tri­ca, infat­ti, è nota per la capac­ità di emet­tere, tramite mus­coli dis­posti lun­go i fianchi,  poten­ti campi elet­tri­ci uti­liz­za­ti sia per la cac­cia che per l’au­tod­ife­sa. Le sue scariche elet­triche rag­giun­gono anche i 500–600 volt e sono in gra­do di uccidere anche grossi ani­mali o uomi­ni provo­can­do bloc­chi car­diaci.    Lo staff di SEA LIFE Aquar­i­um ha segui­to con cura tutte le fasi del trasfer­i­men­to dell’anguilla da Viter­bo fino all’inserimento nel suo nuo­vo habi­tat. Una vol­ta giun­ta a des­ti­nazione, l’anguilla elet­tri­ca è sta­ta fat­ta accli­matare lenta­mente all’acqua del­la sua nuo­va vas­ca in modo da non creare trau­mi: sono sta­ti dap­pri­ma ril­e­vati i para­metri chim­i­co-fisi­ci del­l’ac­qua del­la vas­ca di trasporto — come tor­bid­ità, col­ore e tem­per­atu­ra —  dopodiché, nell’arco di cir­ca mez­z’o­ra, è sta­ta rag­giun­ta la con­dizione otti­male per il suo sposta­men­to.   Per il trasfer­i­men­to dal­la vas­ca di trasporto a quel­la defin­i­ti­va è sta­to nec­es­sario uti­liz­zare un grande retino e indos­sare spe­ciali guan­ti isolan­ti “da elet­tricista” per pro­teggere gli acquar­isti da even­tu­ali scariche — più o meno poten­ti — che l’an­guil­la avrebbe potu­to emet­tere in quel­la fase.   L’anguilla elet­tri­ca ha dimostra­to di apprez­zare la sua nuo­va “casa”: una vas­ca di 3 metri di lunghez­za e uno di altez­za, all’interno del­la quale può muover­si lib­era­mente in cir­ca 5.000 litri d’acqua che ven­gono costan­te­mente fil­trati, ster­il­iz­za­ti e con­trol­lati dal pun­to di vista del­la tem­per­atu­ra. Attual­mente si nutre di pesce surge­la­to (4–5 pesci lat­teri­ni al giorno) ma, entro breve, la sua dieta sarà vari­a­ta e arric­chi­ta da inte­gra­tori vit­a­mini­ci. In natu­ra, l’anguilla elet­tri­ca si nutre di pesci e pic­coli mam­miferi; ques­ta specie è soli­ta cat­turare le prede coglien­dole di sor­pre­sa e stor­den­dole con le sue poten­ti scariche elet­triche.              

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