I lavori cominciano in questi giorni e tra 18 mesi partirà la distribuzione di corrente con risparmi nell’ordine del 20%. Saranno installati 4900 metri quadrati di pannelli sul territorio di 18 comuni

Gardauno punta sull’energia fotovoltaica

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Di Luca Delpozzo

La soci­età di servizi Gar­dauno investe sul foto­voltaico in col­lab­o­razione con 18 comu­ni soci: un prog­et­to pilota da 2,4 mil­ioni di euro che, entro l’an­no, doterà gli edi­fi­ci pub­bli­ci dei pae­si part­ner (Limone, Tremo­sine, Tig­nale, Gargnano, Toscolano Mader­no, Gar­done, Salò, S.Felice, Pueg­na­go, Polpe­nazze, Moni­ga, Soiano, Cal­vagese, Lona­to, Desen­zano, Sirmione, Poz­zolen­go, e Carpenedo­lo) di pan­nel­li solari che con­sen­ti­ran­no rispar­mi del 20%. Il tut­to pro­ducen­do ener­gia che fornirà anche al dis­trib­u­tore locale. Un’inizia­ti­va che con­fer­ma l’attenzione del­l’azien­da nei con­fron­ti del­la ricer­ca sulle pro­duzioni ener­getiche da fonti rin­nov­abili, che qualche mese fa si è con­cretiz­za­ta anche nel prog­et­to «Idrogeno dal Sole», uno stu­dio per la pro­duzione ed uti­liz­zo del­l’idrogeno medi­ante celle solari inno­v­a­tive ad alto rendi­men­to. Ora toc­ca al foto­voltaico: l’azienda ha pre­sen­ta­to un prog­et­to per 38 impianti, cias­cuno dei quali in uno dei comu­ni soci. Il finanzi­a­men­to è com­pos­to dal­l’in­cen­ti­vazione, e ver­rà canal­iz­za­to in un con­to ener­gia che riconoscerà 0,445 euro per ogni kilo­wat­tore for­ni­to da Gar­da Uno al dis­trib­u­tore del­la rete locale: questo con­sen­tirà di coprire l’in­ves­ti­men­to iniziale, com­ple­ta­mente a cari­co di Gar­da Uno e pari a 6000 euro per la porzione di impianto nec­es­saria a pro­durre un kilo­wat­tore (per un totale di 2,4 mil­ioni) nel­l’ar­co di 12 anni. L’ade­sione al prog­et­to com­por­ta l’osser­vazione di sca­den­ze molto strette: i lavoro inizier­an­no entro sei mesi e chi­ud­er­si da qui a un anno, ed entro 18 mesi dovrà com­in­cia­re la con­seg­na di ener­gia elet­tri­ca al dis­trib­u­tore locale. La disponi­bil­ità dei comu­ni e dei siti è sta­ta con­cor­da­ta con i 18 sin­daci: gli impianti riguarder­an­no edi­fi­ci pub­bli­ci come municipi, scuole, palestre, scelti per la par­ti­co­lare espo­sizione alla luce. In totale ver­ran­no instal­lati 4900 metri qua­drati di pan­nel­li, per una pro­duzione di 484 kilo­watt. Gli impianti avran­no una poten­zial­ità mas­si­ma di 19 kilo­watt e min­i­ma di 3, e ver­ran­no real­iz­za­ti in fun­zione delle esi­gen­ze locali. La pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca si dovrà equi­li­brare con il con­sumo del fab­bri­ca­to: per questo sono sta­ti scelti luoghi che man­ter­ran­no per lun­go tem­po la loro fun­zione. L’en­er­gia ecce­dente ver­rà cedu­ta al dis­trib­u­tore pre­sente nei comu­ni (Enel o Asmea), che potrà erog­a­r­la anche durante le ore not­turne. I comu­ni uten­ti usufruiran­no del­l’en­er­gia goden­do di un notev­ole risparmio rispet­to all’en­er­gia for­ni­ta dal­la rete.

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