Dopo la nuova frana la Provincia di Trento dice sì al tunnel alternativo alla statale. La galleria sotto la Rocchetta di Riva costerà 75 miliardi

Gardesana chiusa fino al 2002

28/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

E’ un rega­lo dolce-amaro quel­lo che ammin­is­tra­tori pub­bli­ci e oper­a­tori tur­is­ti­ci altog­a­rde­sani (e limone­si in par­ti­co­lare) han­no trova­to sot­to l’albero. Una notizia che per un ver­so fa cer­ta­mente piacere, ma per l’altro pre­oc­cu­pa. E non poco. Con la deci­sione del­la Provin­cia di Tren­to di pro­cedere alla costruzione di una nuo­va gal­le­ria in cor­rispon­den­za delle frane cadute sul­la parte set­ten­tri­onale del­la Garde­sana (la set­ti­mana scor­sa e nel feb­braio ’99, con una vit­ti­ma), il prob­le­ma ver­rà defin­i­ti­va­mente super­a­to in quel trat­to di stra­da, e si can­celler­an­no per sem­pre i rischi di smot­ta­men­ti sul­la statale. Ma se per questo ver­so il prob­le­ma è ind­i­riz­za­to alla defin­i­ti­va soluzione in sicurez­za, bisogn­erà anche fare i con­ti con altre e meno allet­tan­ti prospet­tive che sem­bra­no affac­cia­r­si: vale a dire almeno un anno e mez­zo di bloc­co del traf­fi­co tra Riva e Limone. Con tut­to ciò che ne con­seguirà in ter­mi­ni di afflus­so tur­is­ti­co e immag­ine del­la cit­tad­i­na (Limone) in pri­mo luo­go, e del resto del­la spon­da bres­ciana del lago a seguire. La notizia cir­cola­va da qualche giorno, ma è di ieri la dichiarazione dell’assessore ai Lavori pub­bli­ci del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to — Ser­gio Casagran­da — e di alcu­ni tec­ni­ci. Stan­do alle inten­zioni, ver­rà costru­i­ta una gal­le­ria lun­ga 1.250 metri appe­na a Sud di Riva, ver­so Limone. Cor­rerà nel ven­tre del­la Roc­chet­ta, la mon­tagna a un pas­so da Riva del Gar­da dal­la quale ven­erdì scor­so è cadu­ta l’ultima frana. Sul­la dor­sale del monte, inoltre, c’è altro mate­ri­ale (i tec­ni­ci par­lano di due altri pos­si­bili smot­ta­men­ti) pron­to a scari­car­si sul­la Garde­sana e nel lago. Il cos­to del nuo­vo tun­nel? 75 mil­iar­di. Le carat­ter­is­tiche tec­niche del­la gal­le­ria preve­dono una larghez­za di 7 metri e mez­zo e un’altezza di 6 metri e 80. In fian­co ver­rà mes­sa a pun­to una «can­na di sicurez­za» larga due metri e mez­zo e alta due metri e 80. Si con­cretizzerà così quel­la che a parere di qualche esper­to è l’ipotesi più accred­i­ta­ta e da seguire per garan­tire una vol­ta per tutte la tran­sitabil­ità sul­la statale, sen­za ulte­ri­ori rischi per gli auto­mo­bilisti. E la stra­da attuale? Potrebbe essere risis­tem­a­ta per con­sen­tirne l’uso a favore del cantiere che ver­rà aper­to per la costruzione del nuo­vo tun­nel; e soprat­tut­to per risol­vere emer­gen­ze san­i­tarie e di . Ma un dis­cor­so a parte (ma impor­tan­tis­si­mo) è rifer­i­to ai tem­pi di real­iz­zazione. Se le notizie che arrivano da Tren­to trovassero con­fer­ma, l’inizio dei lavori scat­terebbe tra un anno (dicem­bre 2001), e la con­clu­sione sarebbe pre­vista per l’estate del 2002. E a Limone e su tut­ta la riv­iera occi­den­tale del lago, oper­a­tori tur­is­ti­ci e ammin­is­tra­tori si fan­no la stes­sa doman­da: il traf­fi­co diret­to dal Trenti­no a Limone o più a Sud (Gargnano, Salò) come si potrà muo­vere? Se non ver­ran­no trovati altri rime­di, si pro­l­ungherà per almeno un anno e mez­zo la situ­azione provvi­so­ria di oggi: chiusura al traf­fi­co tra Riva e Limone, con la pos­si­bil­ità di rag­giun­gere la spon­da bres­ciana del lago facen­do il giro del Bena­co, oppure risal­en­do la Valle di Ledro, scen­den­do in Valsab­bia e a Salò. Qui si sceglierà la direzione da seguire: Bres­cia, Desen­zano, Limone. La situ­azione di questi giorni, insom­ma, resterebbe tale per un tem­po lunghissi­mo, che abbrac­cerebbe una intera sta­gione tur­is­ti­ca (quel­la del 2001) e intac­cherebbe anche la pri­ma parte di quel­la seguente: Pasqua, Pen­te­coste e diver­si «pon­ti» del 2002. Notizie inter­es­san­ti, insom­ma, ma anche molte preoccupazioni.

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