Allarme maltempo. Smottamento a Gargnano: la copertura della galleria ha evitato il peggio. Rocce anche sulla strada, che è rimasta chiusa tre ore

Gardesana, frana sul tunnel

11/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Gargnano

Se il buon giorno sul­la «» si vede dal mat­ti­no, pare che ci sia vera­mente poco da stare alle­gri. Se ne è avu­ta una antic­i­pazione ieri per alcune ore, tra le 10 e le 13.30, appe­na a nord di Gargnano dove una frana si è abbat­tuta sopra la gal­le­ria dei Teti. Una quan­tità impre­cisa­ta di ter­ric­cio e pietrame si è scar­i­ca­ta al lago, ma una pic­co­la parte è cola­ta all’interno, sul­la sede stradale. Il tun­nel è il pri­mo che si incon­tra andan­do da Gargnano ver­so Riva, copre il trat­to di «Garde­sana» tra il chilometro 86,647 e 87,572 ed è lun­go 925 metri. Imme­di­ata­mente dopo un breve trat­to allo scop­er­to, segue un’al­tra gal­le­ria — Eutenia — di 66 metri. Ulte­ri­ore breve stac­co, quin­di ecco il tun­nel dei Ciclopi, lun­go 655 metri. Tut­ta col­pa delle piogge La causa del­lo smot­ta­men­to è accred­i­ta­ta dai tec­ni­ci alle piogge dei giorni prece­den­ti. Ieri, infat­ti, il tem­po era buono ma la per­sis­ten­za e la rego­lar­ità delle pre­cip­i­tazioni che per­du­ra­no da alcu­ni giorni ha causato questo effet­to, dilazion­a­to di qualche ora: pro­prio come accade di soli­to, con­fer­mano i tec­ni­ci. Quin­di, men­tre un tem­po­rale gen­era un esi­to qua­si imme­di­a­to (del tipo sim­i­le alla frana che l’es­tate scor­sa ha ricop­er­to di ghi­a­ia il parcheg­gio di un alber­go limonese, sep­pel­len­do alcune autovet­ture) la con­ti­nu­ità del­la piog­gia ha riper­cus­sioni ritar­date e, forse, addirit­tura più peri­colose, pro­prio per­ché soli­ta­mente inat­tese. Sot­to l’aspet­to geo­logi­co, con­fer­mano gli esper­ti, ci si tro­va di fronte a pietra a scaglie, che favorisce l’in­fil­trazione di acqua e, a volte, il dis­tac­co di qualche parte del­la roc­cia. I fat­ti. Ver­so le 10 di ieri mat­ti­na lo smot­ta­men­to si è ver­i­fi­ca­to all’ester­no del­la gal­le­ria dei Teti. Buona parte del mate­ri­ale roc­cioso è cadu­to ver­so il lago, fuori dal tun­nel che, in quel pun­to, ha una «fines­tra» che guar­da il Bena­co. Parte del pietrame, però, è comunque con­flui­ta ver­so l’in­ter­no, pas­san­do pro­prio dal­l’aper­tu­ra, nonos­tante un muro alto cir­ca 3 metri. Un paio di metri cubi di mate­ri­ale han­no così inva­so la car­reg­gia­ta. Non si lamen­tano dan­ni a per­sone o a cose. Inevitabili lunghe code Sul luo­go sono inter­venu­ti i vig­ili di Gargnano e la Polizia stradale di Salò, men­tre i respon­s­abili del­l’Anas han­no provve­du­to a ver­i­fi­care la sta­bil­ità del ver­sante roc­cioso, attra­ver­so la per­lus­trazione di un roc­cia­tore, e a far sgomber­are la sede stradale. Lunghissime le code, sia a nord (arriva­vano fino al Por­to di Tig­nale) che a sud (fino oltre l’abi­ta­to di Bogli­a­co), con molti auto­mo­bilisti che, scor­ag­giati, han­no prefer­i­to fare inver­sione di mar­cia. Quin­di, ver­so le 13.30, l’at­te­sa ria­per­tu­ra ha per­me­s­so la ripresa del­lo scor­ri­men­to del traf­fi­co, piut­tosto inten­so in questi giorni, a causa delle fes­tiv­ità — e dei con­seguen­ti «pon­ti» — che scan­dis­cono il cal­en­dario e che sono molto sen­ti­ti soprat­tut­to in Ger­ma­nia. Un altro ris­chio, quel­lo cor­so ieri dagli auto­mo­bilisti in tran­si­to, che è rimas­to per for­tu­na sen­za con­seguen­ze e che va a som­mar­si ad almeno tre gravi episo­di che han­no seg­na­to gli ulti­mi cen­to giorni, nel trat­to di «Garde­sana» tra Gargnano e Limone. Negli ulti­mi tre mesi, infat­ti, solo la buona stel­la che con­tin­ua a veg­liare sul­la stra­da ha evi­ta­to che almeno tre episo­di non si trasfor­massero in trage­dia: dal mas­so di tre quin­tali, che ha dis­trut­to la parte pos­te­ri­ore del­la Suzu­ki Vitara di due mura­tori di Tremo­sine in local­ità For­bisi­cle, ad un altro mas­so di un paio di metri cubi cir­ca, che ha urta­to il cofano di una Mer­cedes al Por­to di Tremo­sine. Un soc­cor­so con briv­i­do Tra un fat­to e l’al­tro, una pietra delle dimen­sioni del mon­i­tor di un com­put­er ha sfonda­to il vetro pos­te­ri­ore del­l’u­til­i­taria di un pen­sion­a­to, com­ple­tan­do la sua cor­sa nel­l’au­tovet­tura. In tut­ti tre i casi, il ter­rore si è mira­colosa­mente trasfor­ma­to solo in un brut­to ricor­do, da rac­con­tare con il cuore in gola. Gravi dan­ni agli automezzi, inco­lu­mi i viag­gia­tori. Da aggiun­gere, rel­a­ti­va­mente a ieri mat­ti­na, che un’am­bu­lan­za prove­niente da Tig­nale è rius­ci­ta a pas­sare sot­to la gal­le­ria un atti­mo pri­ma che la stra­da venisse inter­rot­ta. L’au­to med­ica di Gargnano era sali­ta in col­li­na per prel­e­vare due cen­tau­ri tedeschi fer­i­ti e trasportar­li all’ospedale: era­no rimasti vit­time di un inci­dente nei pres­si di Old­e­sio e imme­di­ata­mente recu­perati dai volon­tari di Tig­nale Soc­cor­so ver­so le 9.20. I due gio­vani non cor­rono grossi rischi, ma anche ques­ta vicen­da ripor­ta ripro­pone inter­rog­a­tivi sul­la tran­sitabil­ità del­la stra­da statale in caso di emer­gen­za grave. A Limone pas­sano i bus Infine, un aggior­na­men­to rel­a­ti­vo alla tran­sitabil­ità del­la «Garde­sana» tra Limone e Riva: la stra­da è aper­ta durante il giorno, sep­pure con traf­fi­co alter­na­to rego­la­to da semaforo. Chiusura, invece, tra le ore 23 e le 7 del mat­ti­no, ad esclu­sione delle not­ti di saba­to e domeni­ca, nelle quali si potrà pas­sare. Pas­sag­gio con­sen­ti­to anche ai bus, fino all’al­tez­za di m. 3,50. Una situ­azione che, pre­sum­i­bil­mente, si pro­trar­rà fino al 21 giug­no, anche se la data per l’ul­ti­mazione dei lavori è fis­sa­ta per il 20 luglio.

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