La società risponde ironica. I comuni di Riva e Limone soddisfatti del servizio

Gardesana, l’ira lombarda affonda la Navigarda

02/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

«O così o andremo fino a Roma a far valere le nos­tre ragioni». Questo il suc­co del­l’ul­ti­ma­tum usci­to dal­l’af­fol­la­ta assem­blea svoltasi mer­coledì sera a Limone a cui han­no parte­ci­pa­to gli impren­di­tori dei comu­ni del­la spon­da bres­ciana facen­ti parte del­la «Riv­iera dei Limoni» e alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del­l’U­nione Com­mer­cio Tur­is­mo del­l’Al­to Gar­da e Ledro. Ennes­i­ma, minac­ciosa dichiarazione, la loro, riv­ol­ta alle isti­tuzioni provin­ciali tren­tine e alla soci­età di «».Tre i pun­ti emer­si nel­l’in­fuo­ca­to dibat­ti­to, cui sono inter­venute ben 500 per­sone, e nel quale sono sta­ti elet­ti rap­p­re­sen­tan­ti il limonese Chic­co Risat­ti e il rivano Fran­co Gam­ba: «1) ria­per­tu­ra del­la Garde­sana entro e non oltre la fine del mese di mar­zo; 2) sod­dis­fazione per la notizia riguardante la real­iz­zazione in tem­pi bre­vi (fine giug­no) del­la gal­le­ria tra Riva e Limone; 3) insop­porta­bile e insosteni­bile peso eco­nom­i­co dei costi di trasfer­i­men­to tramite Nav­i­gar­da e protes­ta per la spec­u­lazione di un ente gov­er­na­ti­vo sul­lo sta­to d’e­mer­gen­za e di dis­a­gio dei cit­ta­di­ni». Nav­i­gar­da che ha rispos­to a stret­to giro di pos­ta con un comu­ni­ca­to dai toni pacati, ma qua­si ironi­ci. «Il servizio — scrive la soci­età di Nav­igazione — è quel­lo richiesto dai comu­ni inter­es­sati dal­la frana. Non solo, ma i comu­ni non riescono a medi­are le esi­gen­ze del­la popo­lazione e con­tin­u­ani a richiedere sposta­men­ti d’o­rario in con­trasto l’uno con l’al­tro». Oltre a questo, il diret­tore del­la soci­età, l’ingeg­n­er Mar­cel­lo Cop­po­la, sot­to­lin­ea il grande impeg­no del­la Nav­i­gar­da, l’indis­cutibil­ità del­la qual­ità del servizio e stig­ma­tiz­za l’en­fasi ris­er­va­ta ad un’avaria (a , ndr), per altro subito ripara­ta. Sulle tar­iffe, poi, la Nav­i­gar­da è altret­tan­to sec­ca: «Sono sta­bilite dal Min­is­tero dei Trasporti e del­la Nav­igazione, com­pre­si gli abbona­men­ti che abbat­tono i costi notevol­mente; sarebbe inter­es­sante con­frontare tali costi con quel­li ter­restri». Accuse respinte, dunque, e comu­ni­ca­to che si chi­ude con «Il sin­da­co di Limone dichiara tele­foni­ca­mente che si dis­so­cia nel­la maniera più asso­lu­ta da quel­lo che è sta­to det­to nel­la riu­nione di ieri». Seg­nale che il “fronte del­la spon­da bres­ciana” si sta spac­can­do? Forse. Di sicuro, tra i sod­dis­fat­ti dei trasporti sul lago c’è anche il comune di Riva. «La Nav­i­gar­da — affer­ma il vice sin­da­co Mat­teot­ti — sta facen­do il mas­si­mo. Ciò non toglie che bisogna impeg­nar­si per accel­er­are i lavori per la real­iz­zazione del tunnel».

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