Ordinanza dell’Anas per il tratto fra Gargnano e il confine trentino: potranno passare solo i pullman di linea, divieti invece per autotreni e autoarticolati

Gardesana, no ai jumbo-bus

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

È scat­ta­ta da poche ore (esat­ta­mente dal­la mez­zan­otte) l’or­di­nan­za emes­sa dal­l’Anas, e riferi­ta alla statale 45 bis «», nel suo trat­to tra Gargnano (km. 86) e il con­fine con il Trenti­no (km. 106,848). Il trat­to di stra­da con­sid­er­a­to è noto, oltre che per gli splen­di­di scor­ci di panora­ma che offre, anche per la pre­sen­za di una lun­ga serie di tun­nel piut­tosto stret­ti e, specie d’estate, sono fre­quen­ti le code, quan­do si incro­ciano due pull­man. Sono due le novità che inter­es­sano diret­ta­mente il pas­sag­gio dei bus e quel­lo dei mezzi pesan­ti. Per quan­to riguar­da le cor­riere, viene con­sen­ti­to il tran­si­to ai mezzi di trasporto di altez­za non supe­ri­ore a metri 3,60. In prat­i­ca viene sal­va­guarda­to (con­trari­a­mente alla nor­ma in vig­ore in prece­den­za) il servizio di trasporto pub­bli­co, in con­sid­er­azione del fat­to che 3,60 metri è l’al­tez­za dei pull­man di lin­ea. Per­sis­ten­do il lim­ite dei metri 3,50 di altez­za, non potreb­bero pas­sare nep­pure i bus del servizio pub­bli­co. Proibizione per gli altri auto­bus, invece, che super­a­no tale altez­za: i Jum­bo bus, ad esem­pio. Novità anche per il trasporto pesante che, fino alla mez­zan­otte pas­sa­ta, era proibito qua­si com­ple­ta­mente. In prat­i­ca, il divi­eto riguar­da­va i mezzi di peso com­p­lessi­vo supe­ri­ore a 240 quin­tali e, di con­seguen­za, pote­vano a mala­pe­na pas­sare i «tre assi». Con la nuo­va ordi­nan­za, viag­gia­re nel­la parte di Garde­sana com­pre­sa tra Gargnano e Riva sarà con­sen­ti­to a tut­ti gli auto­car­ri: in altri ter­mi­ni, potran­no pas­sare anche i «quat­tro assi», nat­u­ral­mente — in ogni caso — sen­za rimor­chio. Viene invece con­fer­ma­to il divi­eto di tran­si­to per autotreni, autoar­ti­co­lati e autosno­dati. Nel­l’or­di­nan­za, fir­ma­ta dal capo com­par­ti­men­to Ner­io Chioi­ni, si par­la di par­ti­co­lare e lim­i­ta­ta sago­ma delle gal­lerie a sezione ogi­vale che «non con­sente il tran­si­to simul­ta­neo di alcu­ni autove­icoli, ecce­den­ti l’al­tez­za mas­si­ma di m. 3,60 in par­ti­co­lare in fase di pas­sag­gio simul­ta­neo o di incro­cio». La nuo­va ordi­nan­za del­l’Anas annul­la e sos­ti­tu­isce un’al­tra, che risale al 1992, e ver­rà resa nota attra­ver­so la posizion­atu­ra di adegua­ta segnaletica.

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