Riapertura totale, da ieri mattina e fino al 4 aprile, della statale: immediato l’afflusso da Riva di autovetture e pullman turistici.

Gardesana, regalo pasquale

24/03/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Limone

Pun­tuale e provvi­den­ziale in vista del­la Pasqua, ieri a mez­zo­giorno è scat­ta­ta l’apertura (o meglio la ria­per­tu­ra) del­la statale 45 bis, la , nel­la parte più set­ten­tri­onale del Bena­co, poco pri­ma dell’abitato di Riva per chi sale da Salò. E subito dopo si è reg­is­tra­to un con­sis­tente pas­sag­gio di auto­mo­bili e di auto­bus: un seg­nale pre­ciso che sot­to­lin­ea l’importanza di ques­ta via di col­lega­men­to tra la nos­tra provin­cia e il Trenti­no. Ma, ieri, i veicoli in tran­si­to sul­la statale si dirigevano soprat­tut­to ver­so Sud. E infat­ti sono state reg­is­trate alcune code pro­prio a Riva, sop­por­tate da col­oro che era­no inten­zionati a rag­giun­gere il Gar­da bres­ciano. Aper­tu­ra rego­lare, si dice­va, sen­za reg­is­trare prob­le­mi. Anche gli auto­bus tur­is­ti­ci pos­sono pas­sare in questi giorni, sal­van­do così (almeno si spera) questo scor­cio di sta­gione pri­maver­ile che pun­ta — sosten­gono gli alber­ga­tori — soprat­tut­to sug­li ospi­ti che viag­giano con questi mezzi. In ogni caso, per evitare prob­le­mi, per seg­nalare ai con­du­cen­ti dei bus l’altezza mas­si­ma con­sen­ti­ta nelle vic­i­nanze dell’hotel «Reamòl» (a Nord di Limone) è sta­ta col­lo­ca­ta una sbar­ra di preavvi­so, all’altezza di 3 metri e mez­zo, dota­ta di catenelle e rifrangen­ti bianchi e rossi. Ques­ta situ­azione di aper­tu­ra com­ple­ta giorno e notte per qual­si­asi tipo di automez­zo autor­iz­za­to (esclusi i veloci­pe­di) rimar­rà tale fino alle 23 del prossi­mo 4 aprile, il giovedì che seguirà la Pasqua. E in quel momen­to si potrà pre­sentare qualche prob­le­ma. Come è noto, infat­ti, dal 4 aprile al 10 mag­gio la stra­da tornerà a essere al cen­tro delle atten­zioni dell’impresa «Garde­sana» (cos­ti­tui­ta dalle ditte Colli­ni e Oberosler) impeg­na­ta nelle opere di fini­tu­ra del­la gal­le­ria «Epi­ca». Per tut­to quel peri­o­do il pas­sag­gio sarà con­sen­ti­to di giorno (dalle 7 alle 18) e per un’ora anche la sera (dalle 21.30 alle 22.30). Per le restanti ore del­la gior­na­ta, che sono in prat­i­ca quelle not­turne, non ci sarà alcu­na pos­si­bil­ità di tran­si­to. Si trat­ta di una scelta che ha vis­to d’accordo sia gli ammin­is­tra­tori sia i rap­p­re­sen­tan­ti degli alber­ga­tori garde­sani, in con­sid­er­azione che l’altra oppor­tu­nità offer­ta dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to con­sis­te­va in orari di aper­tu­ra più dilatati, che avreb­bero però sposta­to la con­clu­sione dei lavori fino alla fine di mag­gio. Con la sec­on­da ipote­si si sarebbe reg­is­tra­to un cos­to ecces­si­vo in ter­mi­ni di pre­sen­ze e pas­sag­gi tur­is­ti­ci, che nes­suno si è sen­ti­to di affrontare. Meglio, insom­ma, sop­portare un sac­ri­fi­cio subito e scri­vere la paro­la fine a ques­ta sto­ria. Almeno per quan­to riguar­da il trat­to trenti­no. D’ora in avan­ti, se qualche prob­le­ma si ver­i­ficherà inter­esserà sola­mente al di qua del con­fine bresciano.

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