Da lunedì al 7 dicembre l’Anas effettuerà importanti interventi sulla statale per la posa di reti paramassi. Un guaio per Tremosine per i cantieri contemporanei all’altezza del «Caminù»

Gardesana: scatta un blocco a ore per lavori

08/11/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Dopo una lun­ga pausa si pro­fi­lano nuovi prob­le­mi all’orizzonte per chi per­corre la . Con un’ordinanza emes­sa ieri, l’Anas ha annun­ci­a­to la chiusura da lunedì prossi­mo del­la statale: uno stop che si ren­derà nec­es­sario per con­sen­tire l’apertura di tre cantieri tra il chilometro 88 e il 106: in prat­i­ca tra la local­ità Ter­razz­i­na, appe­na a Nord del­la devi­azione tra la statale e la provin­ciale che por­ta a Tig­nale, e il con­fine con il Trenti­no. A queste opere, piut­tosto con­sis­ten­ti, se ne aggiunger­an­no poi altre sug­li stes­si 18 chilometri inter­es­sati dall’intervento (che ver­rà finanzi­a­to pro­prio dall’Anas). Si trat­ta di una serie di oper­azioni di «dis­gag­gio» di ver­san­ti fra­nosi, cui si aggiungerà la posa di reti e di bar­riere para­mas­si. Ver­rà pre­sa inoltre in con­sid­er­azione la situ­azione delle gal­lerie, che ver­ran­no pro­tette agli ingres­si con bar­riere rigide: servi­ran­no ad arginare la cadu­ta di mate­ri­ale sul­la stra­da. Quan­to agli orari di chiusura del­la Garde­sana è nata qualche dis­cus­sione, in quan­to inizial­mente era sta­ta ven­ti­la­ta la pos­si­bil­ità di una chiusura totale, ipote­si che è sta­ta sos­ti­tui­ta da quel­la di un bloc­co a ore. In sin­te­si, il traf­fi­co sarà inter­det­to tra le 8,30 e le 12 e dalle 14 alle 17,30, con l’eccezione del­la domeni­ca. Le uniche eccezioni saran­no cos­ti­tu­ite dai pas­sag­gi (con­sen­ti­ti) degli auto­bus di lin­ea e dei mezzi di soc­cor­so. Il traf­fi­co a singhioz­zo si pro­trar­rà fino a ridos­so del ponte dell’Immacolata: i lavori dovreb­bero con­clud­er­si entro il 7 dicem­bre. Ulte­ri­ori e mag­giori prob­le­mi potreb­bero mat­u­rare per gli abi­tan­ti di Tremo­sine che, per muover­si in direzione di Salò, rischi­ano di trovar­si di fronte a un ennes­i­mo intop­po: la chiusura del­la stra­da provin­ciale 38 in ter­ri­to­rio di Tig­nale, all’altezza del «Cam­inù». Il fer­mo, che inter­esserebbe ques­ta set­ti­mana e la prossi­ma, è pre­vis­to in orari qua­si del tut­to sovrap­posti a quel­li del­la chiusura del­la statale. Attorno al «Cam­inù» negli anni scor­si si è svilup­pa­ta una polem­i­ca in con­sid­er­azione del­la con­tin­ua cadu­ta di mate­ri­ale in stra­da, e l’insistenza dell’amministrazione comu­nale ha por­ta­to alla real­iz­zazione del­l’in­ter­ven­to. Il diret­tore dei lavori è Diego Ardigò, geome­tra del­la Comu­nità mon­tana Par­co, che ha anche appal­ta­to le opere, e vicesin­da­co di Tremo­sine. Per Man­lio Bon­in­con­tri, sin­da­co di Tig­nale, sul cui ter­ri­to­rio si tro­va la zona inter­es­sa­ta, una via di usci­ta ci sarebbe: «Vista la situ­azione e il dis­a­gio per gli abi­tan­ti del comune con­fi­nante, si potrebbe dilazionare di qualche set­ti­mana la ripresa dei lavori al Cam­inù. Li sti­amo atten­den­do da anni, per cui non sarà cer­to qualche giorno in più a rap­p­re­sentare il vero prob­le­ma. L’importante è che le opere non siano real­iz­zate sot­to le feste natalizie».

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