I sindaci Simonelli e Passionelli e la Comunità del Garda difendono i paesi dell’alto lago: «Quei camion sono un pericolo per tutti». Brenzone e Torri all’attacco sul documento di Trento che di fatto limita lo «stop» alla sola stagione estiva

«Gardesana sempre senza tir»

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Lo stop al traf­fi­co pesante sul­la Garde­sana deve durare tut­to l’anno». E anco­ra: «Gli inter­es­si eco­nomi­ci degli auto­trasporta­tori del Trenti­no non pos­sono prevalere sul­la sicurez­za di decine di migli­a­ia di per­sone». A rib­adir­lo con toni acce­si è il sin­da­co di Bren­zone Gia­co­mo Simonel­li, segui­to da la mag­gior parte dei col­leghi rivieraschi.Il pri­mo cit­tadi­no dell’alto Gar­da ha com­men­ta­to dura­mente il doc­u­men­to del Com­mis­sario di Gov­er­no di Tren­to rel­a­ti­vo allo stop sta­gionale ai tir. Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la , e il seg­re­tario Pier Lucio Cere­sa, ave­vano ottenu­to dieci giorni fa la «sospen­sione al traf­fi­co pesante dal 4 aprile al 31 otto­bre 2009» e la «chiusura totale al traf­fi­co ADR», cioè ai «bison­ti» trasporta­tori di sostanze tossiche o nocive, per tut­to l’anno. «Sono con­tento del risul­ta­to del­la Comu­nità, che ringrazio uffi­cial­mente per avere final­mente ottenu­to il divi­eto di tran­si­to per­petuo ai tir con sostanze tossiche o nocive», ha det­to Simonel­li, «ma non sono affat­to sod­dis­fat­to per quan­to sta­bil­i­to a Tren­to sul traf­fi­co pesante per oltre 5 mesi dell’anno». La nota del Com­mis­sario di Gov­er­no ripor­ta infat­ti una moti­vazione che las­cia alli­bito il sin­da­co. «Le cat­e­gorie eco­nomiche degli auto­trasporta­tori», recita il doc­u­men­to, «han­no evi­den­zi­a­to la dif­fi­coltà di pot­er aderire ad una inter­dizione totale del­la circolazione…da un lato per la inesisten­za di infra­strut­ture alter­na­tive, quali la gal­le­ria di Lop­pio, che con­sen­tireb­bero di abbre­viare i tem­pi di per­cor­ren­za, dall’altro per l’attuale dif­fi­cile con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca». Tradot­to: gli auto­trasporta­tori del Bas­so Sar­ca che, ogni giorno, per­cor­rono la Garde­sana, da un lato non «sono como­di» ad allun­gare di qualche chilometro la stra­da andan­do da Arco a Rovere­to e, dall’altro, non sono affat­to con­tenti di dover pagare il pedag­gio autostradale da Rovere­to Sud ad Affi.E pen­sare che, da meno di due anni, è sta­ta com­ple­ta­ta dal­la Provin­cia di Tren­to la bretel­la a due cor­sie che da Mori por­ta diret­ta­mente al casel­lo autostradale: una stra­da atte­sa da oltre 25 anni in Trenti­no ma che, evi­den­te­mente, non bas­ta agli impren­di­tori per man­dare i loro tir in autostrada.«Nei cir­ca 7 chilometri di lunghez­za del Comune di Bren­zone», tuona Simonel­li, «questi automezzi pesan­ti attra­ver­sano cinque cen­tri abi­tati con stret­toie peri­colo­sis­sime quali quel­la di Castel­let­to e di Por­to. Per­chè deve prevalere l’interesse eco­nom­i­co dei pri­vati sul­la sicurez­za dei miei cit­ta­di­ni e sul­la sal­va­guardia ambi­en­tale?», chiede con irritazione.Per quan­to riguar­da poi la «con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca» sfa­vorev­ole, Simonel­li è lap­i­dario: «è da ven­ti anni che si chiede di chi­ud­ere ai tir la Garde­sana, la crisi eco­nom­i­ca c’è da meno di un anno. Non si tiri­no in bal­lo alibi».Il sin­da­co, che di recente ha approva­to in Con­siglio comu­nale una mozione anti- tir, rin­cara: «L’interesse eco­nom­i­co di quelle imp­rese non può venire pri­ma del­la salute pub­bli­ca. Abbi­amo già chiesto al min­istro dell’Interno Maroni di inserire nel Pat­to per la sicurez­za l’interdizione per­pet­ua al traf­fi­co pesante. Adesso è ora di finirla».Anche il sin­da­co di Tor­ri ha sot­to­scrit­to l’emendamento anti-tir invi­a­to da Simonel­li al Vim­i­nale ai pri­mi di feb­braio. I tir attra­ver­sano stret­toie a Pai per esem­pio e anche in pieno centro.Anni fa una ruo­ta di uno dei bison­ti si era stac­ca­ta dal camion e, rotolan­do, ave­va col­pi­to un mar­ci­apiede a Pai. Risul­ta­to: la pesan­tis­si­ma gom­ma si era impen­na­ta ed era entra­ta al pri­mo piano di una casa, let­teral­mente sven­tran­dola. Solo per buona sorte, in quel momen­to, non c’era nessuno.Una stret­toia stradale sim­i­le si tro­va anche in cor­rispon­den­za del­la chiesa di Gar­da, pro­prio nel trat­to di Garde­sana di recente inter­det­to al traf­fi­co per la cadu­ta dei mas­si dal­la Roc­ca. E via di questo pas­so anche nei rima­nen­ti Comu­ni del medio e bas­so Gar­da.