La Provincia di Trento rompe gli indugi per la riapertura della strada fra Limone e Riva. Lavori al via il 21 febbraio: «Sarà pronta in 150 giorni»

Gardesana, subito la galleria

08/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Garde­sana: si parte. È uffi­ciale la notizia che, sul­l’al­to Gar­da occi­den­tale, era atte­sa da qualche giorno: i lavori per il tun­nel sot­to il monte Roc­chet­ta (a sud di Riva) inizier­an­no a breve, il prossi­mo 21 feb­braio. Anco­ra più impor­tante la sec­on­da novità: se non si ver­i­ficher­an­no incon­ve­ni­en­ti, le opere ter­min­er­an­no già per ques­ta estate (fine luglio). Il con­dizionale è d’obbligo intorno alle vicende di ques­ta dis­as­tra­ta statale Garde­sana che negli ulti­mi due anni ha reg­is­tra­to ripetu­ti smot­ta­men­ti, met­ten­do a repen­taglio più volte la vita degli auto­mo­bilisti di pas­sag­gio (nel ’99 purtrop­po ci scap­pò il mor­to). La con­fer­ma è avvenu­ta ieri pomerig­gio nel cor­so del­la Con­feren­za di servizi che si è tenu­ta pres­so la Provin­cia di Tren­to, ed alla quale era­no pre­sen­ti, oltre ai politi­ci tren­ti­ni, anche ammin­is­tra­tori bres­ciani: (asses­sore provin­ciale ai Lavori Pub­bli­ci), Bat­tista Mar­tinel­li e Diego Ardigò, sin­daci di Limone e Tremo­sine. È sta­to con­fer­ma­to che il ter­mine ulti­mo per l’ese­cuzione — a grez­zo — del­la gal­le­ria tra Limone e Riva (di 970 metri di lunghez­za, per una larghez­za di metri 9,90) è sta­to fis­sato entro 150 giorni dal­l’inizio, vale a dire ver­so la fine di luglio di quest’an­no. Ma l’aria che tira sem­bra ini­ettare ulte­ri­ore ottimis­mo, vis­to che — a mez­za voce — si par­la di una data anco­ra più vic­i­na, che andrebbe a ridurre ancor più i tem­pi di atte­sa. «È grandioso — com­men­ta con entu­si­as­mo il sin­da­co limonese Bat­tista Mar­tinel­li — che tiene i pie­di ben piantati a ter­ra e dis­tingue tra il suo ruo­lo di ammin­is­tra­tore e la sua attiv­ità pro­fes­sion­ale (è com­mer­ciante): «Come sin­da­co non pos­so che essere sod­dis­fat­to vis­to che in luglio avre­mo la stra­da tran­sitabile ed il prob­le­ma, in quel trat­to di Garde­sana, sarà sta­to risolto in maniera con­clu­si­va». La Con­feren­za di servizi era sta­ta pre­ce­du­ta, in mat­ti­na­ta, dal­la deci­sione del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to di stanziare i 75 mil­iar­di nec­es­sari alla costruzione del­la nuo­va gal­le­ria, su sol­lecitazione del­l’asses­sore provin­ciale Ser­gio Casagran­da. La pro­ce­du­ra segui­ta è quel­la det­ta­ta dal­la «som­ma urgen­za», di cui si era tan­to par­la­to nel­l’in­con­tro tenu­to a Roma lo scor­so 30 gen­naio, una soluzione sostenu­ta dal­lo stes­so sot­toseg­re­tario ai Lavori pub­bli­ci Anto­nio Bar­gone. La Provin­cia di Tren­to ha con­tat­ta­to otto ditte tren­tine, alle quali ha chiesto la garanzia sul­la dura­ta del­l’ese­cuzione delle opere, nel sen­so che entro 150 giorni devono aver­le con­cluse, garan­ten­do, in questo modo, il tran­si­to. Cos­to di ques­ta pri­ma parte di lavoro, per met­tere la gal­le­ria in con­dizione di far pas­sare gli auto­mo­bilisti: 28 mil­iar­di. L’ap­pal­to ver­rà asseg­na­to la prossi­ma set­ti­mana. Servi­ran­no altri 45 mil­iar­di per le fini­ture, ma queste ver­ran­no real­iz­zate in segui­to, seguen­do una suc­ces­si­va — e ques­ta vol­ta ordi­nar­ia — via di appal­to. A Tren­to han­no mes­so sul tavo­lo alcu­ni con­ti: con le opere di costruzione che pro­ced­er­an­no su tre fron­ti diver­si, si dovrebbe avan­zare di 21 metri al giorno. Dovrebbe, così, essere super­a­to il dub­bio — fonda­to — soll­e­va­to dal­l’ex sin­da­co limonese Gui­do Tosi che, nel­la riu­nione degli oper­a­tori eco­nomi­ci tenu­ta la scor­sa set­ti­mana, pare­va per­p­lesso sul­la effet­ti­va pos­si­bil­ità di met­tere in opera il tun­nel in così poco tem­po. Gli ave­va fat­to eco Pao­lo Ele­na, pri­mo cit­tadi­no di Toscolano Mader­no: con le tec­niche di adesso, i tem­pi di ese­cuzione pos­sono essere rispet­tati. Sot­to l’aspet­to tec­ni­co, intop­pi non dovreb­bero esser­vene, dato che i tec­ni­ci han­no già oper­a­to sondag­gi nel­la roc­cia e ques­ta pare pre­sentare molte somiglianze con quel­la per­fo­ra­ta per la costruzione — negli anni scor­si — di un’al­tra gal­le­ria: quel­la che por­ta da nord di Riva al lago di Ledro. Altri appun­ta­men­ti ravvi­c­i­nati attorno alla Garde­sana sono in pro­gram­ma per questo fine set­ti­mana quan­do gli esper­ti bres­ciani e tren­ti­ni esamin­er­an­no la frana del­la Roc­chet­ta (saba­to e lunedì, dal lago e dal­l’al­to). Spet­terà loro il com­pi­to, a mar­zo, di sta­bilire se la vec­chia Statale sarà tran­sitabile dopo gli inter­ven­ti per la mes­sa in sicurez­za, con­tem­po­ranei alla costruzione del­la nuo­va gal­le­ria. E le prospet­tive per il trat­to bres­ciano di Garde­sana? «Tra Anas, e Provin­cia di Bres­cia abbi­amo a dis­po­sizione una ses­san­ti­na di mil­iar­di tra quest’an­no ed il prossi­mo — pre­cisa Mau­ro Paroli­ni — li user­e­mo per inter­ven­ti a sud di Limone». Più in gen­erale, rib­adisce Paroli­ni, per una defin­i­ti­va mes­sa in sicurez­za del trat­to bres­ciano di Garde­sana servi­ran­no non meno di 300 mil­iar­di. Una pri­ma reazione a queste notizie la si avrà domani sera, nel Con­siglio comu­nale stra­or­di­nario con­vo­ca­to al Pala­con­gres­si di Limone alle 20,30.

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