Nonostante l’ordinanza che impone il divieto parecchi mezzi pesanti imboccano ancora la 45 bis. Manovra azzardata a Gargnano: camion abbatte un muretto

Gardesana, tir «furbetti»

06/08/2006 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Ques­ta vol­ta è anda­ta bene. Tut­to si è risolto con un po’ di pau­ra, qualche metro di muro abbat­tuto ed una con­travven­zione. Un incau­to camion­ista l’al­tro ieri ha imboc­ca­to con il suo tir la in direzione Nord. Super­a­ta la sec­on­da gal­le­ria dopo Gargnano, si è trova­to di fronte al ter­zo tun­nel. La spic­ca­ta for­ma ogi­vale costringe spes­so le stesse auto­mo­bili a prestare par­ti­co­lare atten­zione e a strin­gere ver­so la lin­ea di mezze­ria. La situ­azione si aggra­va quan­do pas­sano camionci­ni e bus: spes­so la car­rozze­ria «grat­ta» con­tro la parte alta delle gal­lerie. Una vol­ta con­stata­to che pros­eguire ver­so il Trenti­no non era così sem­plice l’autista ‑un emil­iano- ha deciso di inver­tire il sen­so di mar­cia, effet­tuan­do la manovra in una piaz­zo­la. La zona è conosci­u­ta dagli abi­tan­ti come quel­la dei «Dos­si», vis­to che pro­prio in quel piaz­za­le sboc­ca una stra­da che por­ta questo nome e che, in pas­sato, rap­p­re­sen­ta­va il pri­mo trat­to del per­cor­so che da Gargnano con­duce­va a Tig­nale. Nel fare retro­mar­cia in quel poco spazio, il mez­zo pesante ha tra­volto un muric­ci­o­lo che rap­p­re­sen­ta l’u­ni­ca bar­ri­era pro­tet­ti­va. Bas­ta sporg­er­si per vedere il Gar­da pro­prio lì sot­to: un centi­naio di metri più in bas­so. Tut­to si è risolto con alcu­ni metri di muro abbat­tuto e qualche ammac­catu­ra alla car­rozze­ria del camion. La di Gargnano è rius­ci­ta ad indi­vid­uare il pro­pri­etario del mez­zo e la pro­ce­du­ra per ele­vare la con­travven­zione è già sta­ta attivata.Ma si trat­ta di un caso emblem­ati­co grave, solo per for­tu­na sen­za con­seguen­ze tragiche. Nonos­tante l’ordinanza che impone il divi­eto di tran­si­to, è anco­ra fre­quente incro­cia­re camion che imboc­cano la statale 45 bis. Pro­prio ieri pomerig­gio, per l’en­nes­i­ma vol­ta i vig­ili di Gargnano han­no fer­ma­to un autoar­ti­co­la­to pri­ma che entrasse nel pri­mo tun­nel. In questo ed in altri analoghi casi, il lavoro delle è impeg­na­ti­vo. Gli agen­ti devono bloc­care il traf­fi­co in entram­bi i sen­si di mar­cia. Quin­di con­sentono il pas­sag­gio del camion fino all’in­cro­cio di Tig­nale. A quel pun­to il traf­fi­co può defluire per poi, poco dopo, essere nuo­va­mente bloc­ca­to per per­me­t­tere al camion di inver­tire il sen­so di mar­cia. Nel frat­tem­po, specie in ques­ta sta­gione, bas­ta poco per­chè si formi­no code chilometriche.Non solo. Il traf­fi­co nelle gal­lerie più a sud è rego­la­to da semafori per cui, a fronte di un bus in tran­si­to su una cor­sia, scat­ta il rosso nel­la direzione oppos­ta, in modo che due grossi veicoli non si incro­ci­no. Ma a volte bas­ta un tem­po­rale ed il semaforo va in tilt, con le con­seguen­ze che si pos­sono immag­inare. È accadu­to per due not­ti con­sec­u­tive la set­ti­mana scor­sa. In alcu­ni casi le forze del­l’or­dine inter­ven­gono pre­ven­ti­va­mente. Se i comu­ni vici­ni seg­nalano la pre­sen­za di mezzi per­san­ti, pri­ma che imbocchi­no i tun­nel ven­gono fer­mati all’al­tez­za di piaz­za­le Bol­di­ni, dove c’è lo spazio per fare inver­sione di mar­cia. La statale 45 bis non può essere per­cor­sa nel trat­to tra Gargnano e Riva del Gar­da da mezzi che superi­no i metri 3,60 di altez­za. Divi­eto asso­lu­to di tran­si­to anche per autoar­ti­co­lati, autosno­dati e camion con rimor­chio. La con­travven­zione, per chi decide di cor­rere ugual­mente il ris­chio, mag­a­ri per abbre­viare il per­cor­so ver­so il Bren­nero, oppure per sem­plice errore o dis­trazione, oscil­la da un min­i­mo di 71 euro, ad un mas­si­mo di 286.