La sorpresa aveva raggiunto la stessa sede nazionale quando, anni fa, un sondaggio rese noto che...

Gardone, a convegno gli alpini con… due penne

06/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giancarlo Buizza

La sor­pre­sa ave­va rag­giun­to la stes­sa sede nazionale quan­do, anni fa, un sondag­gio rese noto che oltre al gior­nale nazionale «L’Alpino» l’immensa famiglia delle penne nere dispone­va anche di innu­merevoli gior­nali sezion­ali e di grup­po. «Stam­pa alpina: tante voci, un solo cuore» titola­va l’Alpino. Sono 77 le tes­tate sezion­ali e 48 quelle di grup­po sparse in tut­ta Italia e nel mon­do. « in trasfer­ta» in Cana­da; «Il transalpino» in Ger­ma­nia; «La nos­tra bai­ta» in Svizzera; «Il notiziario» in Fran­cia; «L’Alpino in Aus­tralia»; «Pino l’alpino» in Inghilter­ra e altri. Per diver­si anni la sede chi­amò a rac­col­ta i respon­s­abili a per uno scam­bio di vedute e di espe­rien­ze. Poi quel parte­ci­pa­to «Con­gres­so del­la stam­pa alpina» assunse un carat­tere itin­er­ante, ospi­ta­to nelle varie sedi sezion­ali. Meglio non pote­va fare il pres­i­dente del­la sezione «Mon­te­suel­lo» di Salò e con­sigliere nazionale Fabio Pasi­ni, impec­ca­bile anfitri­one, nel dare ospi­tal­ità a questo con­veg­no. La sede dei lavori, il Vit­to­ri­ale, e quel­la bal­cona­ta sul nos­tro azzur­ro lago di Gar­da è sta­ta l’occasione per i parte­ci­pan­ti, con­venu­ti da ogni parte d’Italia, per sco­prire un ango­lo delle nos­tre mag­ni­fiche terre bres­ciane, terre di alpi­ni. Miglior bigli­et­to da visi­ta non si pote­va esi­bire… Gremi­to il salone con­gres­si del Vit­to­ri­ale: i gior­nali bres­ciani «Ocio a la pena» e «Mon­te­suel­lo» era­no rap­p­re­sen­tati da Francesco Econ­i­mo e Mar­i­ano Marin. Il salu­to all’inizio dei lavori è sta­to por­to dal pres­i­dente Fabio Pasi­ni, dal sin­da­co di Gar­done Riv­iera ing. San­dro Baz­zani, che non ha esi­ta­to 30 sec­on­di, quan­do Pasi­ni ha chiesto la disponi­bil­ità del Vit­to­ri­ale a questi alpi­ni por­ta­tori di pace e por­ta­tori del fare e non dire. Un salu­to è sta­to por­ta­to pure dal brigadiere gen­erale Car­do anche a nome del coman­dante delle truppe alpine. Il pres­i­dente nazionale Beppe Palazz­i­ni ha sot­to­lin­eato quan­to la stam­pa alpina sia un col­lega­men­to per gal­va­niz­zare alpi­ni e opin­ione pub­bli­ca. Curiosa la sta­tis­ti­ca pre­sen­ta­ta sul­la base del­la Rasseg­na stam­pa cura­ta dal diret­tore dell’Alpino gen. Di Dato. Cen­toven­ti tes­tate, dal Cor­riere del­la Sera al Mes­sag­gero di S. Anto­nio, inclusi i gior­nali locali, han­no par­la­to in un anno degli alpi­ni: un totale di ben 1.335 arti­coli. Il nos­tro Gior­nale è in sec­on­da posizione con 43 pezzi con­tro i 60 del Gazzetti­no, che copre un ter­ri­to­rio più vas­to. Nel dibat­ti­to si sono affrontati anche prob­le­mi prati­ci e con­creti: si è par­la­to delle pas­toie che di fat­to ven­gono imposte dalle regole tar­if­farie sul­la spedi­zione dei gior­nali, un cos­to non cer­to di poco peso per queste orga­niz­zazioni di volon­tari­a­to. Si è par­la­to anche del ruo­lo degli alpi­ni che rico­prono cariche isti­tuzion­ali, dei lega­mi con le truppe alpine, del con­cor­so del­la stam­pa alpina nato a Bres­cia per mer­i­to del com­pianto Vito Piot­ti, che ora la sezione bres­ciana si è can­di­da­ta a ripro­porre. Si è salu­ta­ta l’ultima tes­ta­ta del­la sezione bel­lunese «Alpi­ni in mar­cia»: e quan­do mai gli alpi­ni si sono fer­mati?