Autosilo da 3,5 miliardi di fronte al Grand Hotel. Il Comune pronto a cedere alcuni lotti sulla collina: l’Ici scende di mezzo punto

Gardone, aree in vendita

22/03/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il comune di Gar­done Riv­iera ha deciso di cedere sei aree, che fan­no parte dei cosid­det­ti reli­quati, pezzi di ter­ra acquisi­ti nel tem­po, ma privi di un’u­ti­liz­zazione prat­i­ca e abban­do­nati a se stes­si. «Vis­to che ci sono richi­este da parte di pri­vati, le met­ter­e­mo all’as­ta — ha det­to il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani -. A dire il vero, qual­cuno avrebbe volu­to com­per­are il cocuz­zo­lo del Rio­let, che assomiglia a una tor­ta nuziale. Noi lo rite­ni­amo inalien­abile, di con­seguen­za non l’ab­bi­amo inser­i­to. Inten­di­amo infat­ti val­oriz­zar­lo come pos­to di ris­toro». Queste le aree che saran­no ven­dute. A Gar­done Sopra, in via Arche, di fronte alla coop­er­a­ti­va «Pri­mav­era», 1300 mq. di verde pub­bli­co, già urban­iz­za­to (prez­zo base 39 mil­ioni). A Morgna­ga, alle spalle del­la coop­er­a­ti­va «La famiglia», 1043 mq., stes­sa des­ti­nazione (31 mil­ioni); inoltre un pic­co­lo olive­to su una balza del­l’ex vil­la Gib­er­ti­ni, 352 mq. a 18 mil­ioni. A S. Michele, dietro il cam­po sporti­vo, 639 mq. in zona C1 (19 mil­ioni). A Tres­ni­co 8.110 mq. di bosco e pra­to, vici­no all’area arti­gianale Ercu­liani (81 mil­ioni). A Supi­ane 1475 mq. di verde, già urban­iz­za­ti (44 mil­ioni). Per un totale di almeno 232 mil­ioni. Con la sper­an­za di strap­pare qual­cosa di più in sede d’as­ta. «E’ la sec­on­da oper­azione che por­ti­amo a ter­mine, dopo la trasfor­mazione dei ter­reni a suo tem­po con­ces­si in dirit­to di super­fi­cie alle coop­er­a­tive popo­lari, recen­te­mente cedu­ti in pro­pri­età per cir­ca 300 mil­ioni», ha ricorda­to il sin­da­co. Al tirar delle somme, il munici­pio incasserà com­p­lessi­va­mente mez­zo mil­iar­do. Del­l’ar­go­men­to si è par­la­to in occa­sione del­l’ap­provazione del bilan­cio pre­ven­ti­vo, che ha ridot­to l’I­ci sul­l’abitazione prin­ci­pale dal 5 al 4,5 per mille. E’ la mag­giore novità del 2001. Sul­la sec­on­da casa rimar­rà invece del 6. «Nonos­tante la dimin­uzione, il totale del­l’im­pos­ta comu­nale sug­li immo­bili resterà inal­ter­ato — ha spie­ga­to l’asses­sore Euge­nio Mus­ciot­to -. I con­trol­li effet­tuati ci han­no con­sen­ti­to di recu­per­are 410 mil­ioni di eva­sione». Il get­ti­to annuale si aggi­ra sui due mil­iar­di e mez­zo. Le tar­iffe sul­l’ac­que­dot­to, le fog­na­ture e i rifiu­ti non subi­ran­no vari­azioni. Inizierà la rac­col­ta nei ris­toran­ti e negli alberghi. La per­centuale che viene con­feri­ta alla dif­feren­zi­a­ta ha rag­giun­to il 34% (l’o­bi­et­ti­vo è di por­tar­la al 50%); il resto va all’incener­i­tore. I 400 mil­ioni di affit­ti annui del ris­torante «La stal­la», del cen­tro sporti­vo «La ter­raz­za», degli allog­gi comu­nali, del­l’ed­i­fi­cio uti­liz­za­to dal­la , dei beni del­l’ex azien­da di sog­giorno (il Cas­inò, col cin­e­ma e il ris­torante, il boat ser­vice e l’area a monte del­la 45 bis sono pas­sati in pro­pri­età al munici­pio, dopo il lun­go brac­cio di fer­ro con Salò), ecc. saran­no des­ti­nati ad attiv­ità tur­is­tiche per il 60% e a manuten­zioni degli edi­fi­ci per il 40%. I par­cometri ren­der­an­no 37 mil­ioni, le multe per infrazioni al codice del­la stra­da 160 mil­ioni (il ril­e­va­tore ver­rà istal­la­to al semaforo). Inves­ti­men­ti. La voce più con­sis­tente riguar­da un maxi parcheg­gio in piaz­za Cameri­ni, nel ter­rapieno davan­ti al Grand Hotel. Cos­to: tre mil­iar­di e mez­zo, metà con proven­ti pri­vati, il resto con i quat­tri­ni del­la Comu­nità euro­pea. Si trat­ta di una ipote­si cred­i­bile, ma di non facile real­iz­zazione. Per il resto, l’in­ten­zione è di spendere due mil­iar­di e 160 mil­ioni, così sud­di­visi: arredo urbano del­la frazione Tres­ni­co (250 mil­ioni) e di via del­la Pesa (222); accor­di bonari per l’ac­qui­sizione di aree (263); manuten­zione stra­or­di­nar­ia del pat­ri­mo­nio comu­nale (140), dei por­ti del Cas­inò e di Gar­done Sot­to (110) o di altri immo­bili (75); real­iz­zazione del­la vas­ca di decantazione del Rio Tor­to, in via Arche (50), del parcheg­gio sul­l’area Ghio a Morgna­ga (66) e ampli­a­men­to di quel­lo a «Vil­la delle rose» di Fasano (100 mil­ioni); poten­zi­a­men­to del­l’ac­que­dot­to in via dei Col­li (stes­sa cifra); sis­temazione del­l’area di rac­col­ta dei rifiu­ti (idem) e del mar­ci­apiede in cor­so Zanardel­li (200); acquis­to del minibus (93); ampli­a­men­to del­la men­sa pres­so le scuole ele­men­tari (40); illu­mi­nazione pas­sag­gi pedonali (50); ecc. “Un bilan­cio tran­quil­lo, che man­ca di atten­zioni nei con­fron­ti delle dinamiche in cor­so”, ha com­men­ta­to Alfre­do Man­ti­ca, capogrup­po del­la mino­ran­za. Per il sen­a­tore di An bisogna puntare ad accor­di coi pae­si vici­ni, in modo da avere rap­por­ti più stret­ti. Il sin­da­co Baz­zani ha cita­to il pat­to con Salò per quan­to riguar­da i vig­ili urbani e i numerosi sposta­men­ti di dipendenti.

Parole chiave: