La Comunità parco e altre amministrazioni impegnate in un progetto di salvaguardia

Gardone, cantiere nella serra sotto la parrocchiale

14/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
a.ma.

Le super­sti­ti limon­aie del Gar­da cos­ti­tu­is­cono un grande pat­ri­mo­nio. E non solo d’immagine. Lo con­fer­mano anche gli stu­di che in questi anni sono sfo­ciati in pub­bli­cazioni, ulti­ma quel­la di Leila Losi, «I Gia­r­di­ni di Limoni del », recen­te­mente pre­sen­ta­ta a Salò e seg­nala­ta da «Bres­ciaog­gi» Anco­ra oggi le antiche colonne di pietra cos­ti­tu­is­cono un’attrattiva. Oppor­tu­na­mente la Comu­nità mon­tana bres­ciano, e alcune ammin­is­trazioni comu­nali, stan­no operan­do per la con­ser­vazione e la riat­ti­vazione delle limon­aie. E sarebbe pos­si­bile fare di più pro­muoven­do, innanzi tut­to, un cen­si­men­to delle strut­ture super­sti­ti (già è sta­to fat­to a Gargnano) al fine di offrire alla Soprint­en­den­za mate­ri­ale per un vin­co­lo speci­fi­co. E ciò pri­ma che siano trasfor­mate in minilo­cali o detur­pate, come è avvenu­to a Gar­done Riv­iera, dove le colonne di una splen­di­da ex limon­a­ia di Fasano Sopra fan­no da sfon­do a una pisci­na costru­i­ta da poco. Pur sen­za un prog­et­to organ­i­co rel­a­ti­vo alle strut­ture super­sti­ti, l’Amministrazione comu­nale di Gar­done Riv­iera ha mes­so in pro­gram­ma il recu­pero del­la limon­a­ia di pro­pri­età pri­va­ta sot­to la chiesa par­roc­chiale. Nel 1901 era­no seg­nalate a Gar­done ben 32 serre di limoni. Nel cen­si­men­to effet­tua­to il 13 e il 14 mar­zo di quell’anno, frazione per frazione, risul­ta­vano, infat­ti, 17 limon­aie a Morgna­ga, 5 a Fasano Sopra, 2 a Bez­zuglio, 6 a Fasano Sot­to, 2 a Gar­done Sot­to. Strana­mente non com­paiono le strut­ture esisten­ti a Gar­done Sopra, dove vi era­no sicu­ra­mente all’e­poca la ser­ra sot­to la chiesa che anco­ra esiste e che appun­to sarà recu­per­a­ta, a Car­gnac­co e altrove. Il ripristi­no delle limon­aie del­la spon­da occi­den­tale, da Salò a Limone – da affi­dare a coop­er­a­tive e a volon­tari – meriterebbe l’attenzione degli enti com­pren­so­ri­ali. Il ter­ri­to­rio, ai fini tur­is­ti­ci, è sta­to infat­ti oppor­tu­na­mente chiam­a­to di recente «Riv­iera dei limoni».