Gardone Riviera: confermato Bandiera arancione del Touring Club italiano fino al 2023!

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Di Redazione
Questo riconosci­men­to, che si aggiunge alle altre cer­ti­fi­cazioni ottenute quest’an­no ( FEE, Vele Blu Legam­bi­ente TCI e la ricon­fer­ma dei Borghi piu bel­li D’I­talia) con­fer­ma la qual­ità dei servizi tur­is­ti­ci for­ni­ti e l’im­peg­no del­l’am­min­is­trazione nel loro con­tin­uo miglioramento.
Il con­trib­u­to degli oper­a­tori tur­is­ti­co com­mer­ciali ovvi­a­mente è fon­da­men­tale per il rag­giung­i­men­ti di questi obi­et­tivi, che partono da lon­tano ossia dal pri­mo riconosci­men­to del Tour­ing Club Ital­iano del­la pri­ma bandiera aran­cione per Gar­done Riv­iera, data­ta 2010.
Sono 262 le bandiere aran­cioni asseg­nate per il prossi­mo tri­en­nio dal Tour­ing Club Italia. Un riconosci­men­to per il quale han­no pre­sen­ta­to la loro can­di­datu­ra oltre 3.200 borghi ital­iani ma che, dopo una serie di anal­isi degli stan­dard richi­esti, sono rius­ci­ti a ottenere soltan­to l’8% dei “can­di­dati”. Cinque ex bandiere aran­cioni han­no per­so — si spera solo tem­po­ranea­mente — il loro sta­tus. Anche per­ché la Bandiera Aran­cione por­ta ben­efi­ci reali e tan­gi­bili (+45% arrivi e + 83% di strut­ture ricettive in media, dall’anno di asseg­nazione) e sup­por­ta un vero e pro­prio “cir­co­lo vir­tu­oso”. Tan­to che, pur in un anno assai del­i­ca­to – per usare un eufemis­mo – per il tur­is­mo mon­di­ale, i dati rac­colti nei borghi ital­iani resti­tu­is­cono un quadro estrema­mente pos­i­ti­vo, in molti casi in con­tro­ten­den­za rispet­to al resto del Paese.

Ed eccole, dunque, le 262 Bandiere Aran­cioni (www.bandierearancioni.it) del tri­en­nio 2021–2023. Si trat­ta di 251 con­ferme e undi­ci new entry: Canel­li (AT), Castag­nole delle Lanze (AT), Rev­el­lo (CN), Rosig­nano Mon­fer­ra­to (AL), Susa (TO)e Trisob­bio (AL)in Piemonte, Badaluc­co (IM)e Valle­bona (IM)in Lig­uria, Pon­ti sul Min­cio (MN) in Lom­bar­dia, Nocera Umbra (PG)in Umbria e Subi­a­co (RM) nel Lazio.

L’iniziativa è un esem­pio con­cre­to dell’impegno del­la nos­tra Asso­ci­azione nel pren­der­si cura dell’Italia come bene comune — affer­ma Fran­co Isep­pi, Pres­i­dente del Tour­ing Club Ital­iano — con l’obiettivo di dif­fondere la conoscen­za dei ter­ri­tori, soprat­tut­to quel­li meno noti, edu­can­do alla bellez­za del pae­sag­gio e dell’ambiente”.

La Bandiera Aran­cione è pen­sa­ta dal pun­to di vista del viag­gia­tore e del­la sua espe­rien­za di visi­ta: viene asseg­na­ta alle local­ità che non solo godono di un pat­ri­mo­nio stori­co, cul­tur­ale e ambi­en­tale di pre­gio, ma san­no offrire al tur­ista un’accoglienza di qual­ità. Il mar­chio ha una valid­ità tem­po­ranea, ogni tre anni i Comu­ni devono ripresentare la can­di­datu­ra ed essere sot­to­posti all’analisi del TCI che ver­i­fi­ca la sus­sis­ten­za degli stan­dard pre­visti e garan­tisce così ai viag­gia­tori un costante mon­i­tor­ag­gio del­la qual­ità dell’offerta tur­is­ti­ca e alle ammin­is­trazioni uno sti­mo­lo al miglio­ra­men­to continuo.

I borghi negli ulti­mi anni han­no assun­to nuo­va cen­tral­ità non solo nelle politiche di svilup­po ma anche nelle scelte di viag­gio degli ital­iani: com­plice anche la pan­demia, aumen­ta costan­te­mente il tur­is­mo nei pic­coli cen­tri e nell’entroterra, luoghi che rispon­dono ai cres­cen­ti bisog­ni di tran­quil­lità, vita all’aria aper­ta, cibo gen­uino, vacan­za all’insegna del benessere e dell’autenticità.

Nonos­tante il crol­lo mon­di­ale del tur­is­mo, nell’ultimo anno e mez­zo, per il 66% dei Comu­ni Bandiera Aran­cione la sta­gione esti­va 2020 è sta­ta in lin­ea e, in molti casi, migliore dell’anno prece­dente. Anche per l’estate 2021 le pre­vi­sioni sono molto promet­ten­ti e i borghi, che san­no essere lab­o­ra­tori di inno­vazione, sapran­no rispon­dere in modo ospi­tale e cre­ati­vo, accoglien­do i viag­gia­tori ‑prin­ci­pal­mente ital­iani — che li visiteranno.

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