Affitti, rendite e oneri in costante aumento: cresce l’autonomia finanziaria. Una ricognizione del Comune sui beni immobili Sono cospicui gli introiti per le casse dell’ente locale

Gardone Riviera: entrate e patrimonio da record

16/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

Il pat­ri­mo­nio immo­bil­iare di pro­pri­età del Comune di Gar­done Riv­iera è assai cospic­uo: il cen­tro nau­ti­co (da cui rica­va un affit­to ann­uo di 133 mil­ioni), il cin­e­ma, i ris­toran­ti «Cas­inò» (cen­to mil­ioni), «Stal­la» (48 mil­ioni, il con­trat­to d’af­fit­to scadrà il 1 luglio 2003) e «Lido 84» (54 mil­ioni: la recente gara di appal­to è sta­ta vin­ta dal prece­dente gestore), il cen­tro sporti­vo «La ter­raz­za» (34 mil­ioni), la caser­ma dei , l’ed­i­fi­cio che ospi­ta la , la stazione delle auto­li­nee, gli ambu­la­tori e 13 appar­ta­men­ti. Poi c’è il canone ver­sato dal­la Tim, in segui­to alla con­ces­sione di spazi nel sem­i­nter­ra­to del­l’Is­ti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero «Cate­ri­na de’ Medici». Mano a mano che i con­trat­ti scadono si provvede a rifare l’as­ta e ad aumentare gli impor­ti. Nel luglio 2002 toc­cherà al cen­tro nau­ti­co. «Abbi­amo incar­i­ca­to lo stu­dio Gibelli­ni di Bres­cia di effet­tuare una per­izia — ha det­to il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani -. Dagli attuali 133 mil­ioni, è pos­si­bile salire a una cifra com­pre­sa fra 240 e 270 mil­ioni. Il gestore, Lui­gi Bot­tura, avrà un dirit­to di pri­or­ità. Se il vinci­tore del­la gara fos­se un altro, al suben­tro dovrà pagar­gli l’avvi­a­men­to. Dura­ta del nuo­vo con­trat­to: sei anni, rin­nov­abile. I fit­ti dagli immo­bili che un tem­po appartenevano all’Azien­da di sog­giorno ven­gono des­ti­nati al tur­is­mo: il 60% per la manuten­zione ordi­nar­ia, il 10% per inter­ven­ti stra­or­di­nari e il 30% sui fab­bri­cati. Il por­tic­ci­o­lo costru­ito recen­te­mente? Non rien­tra nel dis­cor­so. Bot­tura l’ha ottenu­to in ges­tione per dieci anni e paga un canone a parte». In occa­sione del dibat­ti­to sul bilan­cio (approva­to dal­la mag­gio­ran­za, voto con­trario del­la mino­ran­za), l’asses­sore Euge­nio Mus­ciot­to ha spie­ga­to che i par­cometri, com­pre­so quel­lo dinanzi all’ho­tel Savoy, garan­ti­ran­no cir­ca 110 mil­ioni nel­l’ar­co del tri­en­nio. Assai più con­sis­ten­ti gli introiti per infrazioni al codice del­la stra­da: 173 mil­ioni nel 2001, 177 nel 2002, 180 l’an­no seguente. Un ril­e­va­tore istal­la­to lo scor­so set­tem­bre a ridos­so del semaforo sul­la 45 bis dovrebbe «fotogra­fare» e pizzi­care gli auto­mo­bilisti indis­ci­plinati. Tra le entrate extra­tribu­tarie, che rap­p­re­sen­tano il 21% di quelle cor­ren­ti, c’è la novità dei canoni riguardan­ti le aree extra­por­tu­ali. D’o­ra in avan­ti, infat­ti, i Comu­ni garde­sani incasser­an­no buona parte dei proven­ti derivan­ti dalle con­ces­sioni a pri­vati di spazi dema­niali. Basti pen­sare ai pon­tili, al litorale occu­pa­to da ville e alberghi, alle boe dove attrac­cano barche e moto­scafi, ecc. In pas­sato la riscos­sione veni­va cura­ta dal­la Regione che però non ha un quadro pre­ciso e com­ple­to. Dif­fi­cile, quin­di, sta­bilire (al momen­to) l’e­sat­to ammontare. Mus­ciot­to ha annun­ci­a­to, «cum gau­dio mag­no» dei (pochi) cit­ta­di­ni pre­sen­ti, che per il set­ti­mo anno con­sec­u­ti­vo le tar­iffe di acqua, fog­na­ture e rac­col­ta rifiu­ti rimar­ran­no invari­ate. Inal­ter­ata pure l’I­ci: 4,50 per mille sul­la pri­ma abitazione, 6 per le altre. Il get­ti­to di questo trib­u­to, due mil­iar­di e 600 mil­ioni (di cui appe­na il 19% rel­a­tivi alla pri­ma casa, il 78% dalle sec­onde e il resto da fab­bri­cati pro­dut­tivi), cos­ti­tu­isce qua­si la metà delle entrate cor­ren­ti. «I trasfer­i­men­ti dal­lo Sta­to con­tin­u­ano a diminuire, per cui sarà dif­fi­cile non prevedere nei prossi­mi anni alcu­ni ritoc­chi che, se nec­es­sari, andran­no a colpire esclu­si­va­mente i non res­i­den­ti — ha pros­e­gui­to l’asses­sore -. Il qua­si totale esauri­men­to del­la capac­ità edi­fi­ca­to­ria, rel­a­ti­va a nuovi inse­di­a­men­ti, pre­vista dal vigente Piano rego­la­tore e dal­la vari­ante in fase di pre­dis­po­sizione, gius­ti­fi­ca un’en­tra­ta di oneri di urban­iz­zazione di 350 milioni».