Dopo la recente installazione di sei bronzi automatizzati sul campanile di San Francesco. Un esposto al Comune protesta per i rintocchi di primo mattino

Gargnano, campane e polemiche

07/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
l.s.

Nel­lo scor­so mese di dicem­bre, sei cam­pane autom­a­tiz­zate sono state col­lo­cate sul­la tor­ret­ta del­la chiesa di San Francesco di Gargnano, pro­prio all’ingresso del­la cit­tad­i­na dell’alto Gar­da. L’iniziativa del par­ro­co, però, non sem­bra aver incon­tra­to il gradi­men­to di una parte dei res­i­den­ti. Nei giorni scor­si, infat­ti, alcu­ni cit­ta­di­ni han­no infat­ti pre­sen­ta­to un espos­to all’amministrazione comu­nale con­tro il suono delle cam­pane, che ogni mat­ti­na, alle sette e trenta fan­no sen­tire la loro voce potente inizian­do la gior­na­ta con le note dell’Ave Maria. Un rap­por­to con­flit­tuale quel­lo dei gargnane­si con le cam­pane. Nei mesi scor­si — lo ricor­diamo — quan­do sem­bra­va che il par­ro­co del­la comu­nità, don Vale­rio Sco­lari, volesse elet­tri­fi­care l’impianto del­la par­roc­chiale di San Mar­ti­no, alcu­ni cam­pa­nari sono let­teral­mente insor­ti. La prospet­ti­va dell’elettrificazione venne moti­va­ta dal par­ro­co stes­so con la neces­sità di garan­tire un servizio nell’eventualità in cui il sac­rista non si sen­tisse più in gra­do di assol­vere l’oneroso impeg­no. E non ultime in ordine di impor­tan­za, c’erano le respon­s­abil­ità, anche legali, nel­la malau­gu­ra­ta ipote­si di qualche inci­dente durante il con­cer­to dei bronzi con i meto­di tradizion­ali. Tradizioni cen­te­nar­ie e pas­sioni rischi­a­vano quin­di di scom­par­ire, ma la vicen­da è sta­ta risol­ta con l’impegno del grup­po di appas­sion­ati a pros­eguire con il suono man­uale durante le varie fes­tiv­ità dell’anno. Gargnano, pote­va quin­di con­tin­uare ad ascoltare il rin­toc­co dei «ségn». Ques­ta vol­ta, invece, l’attenzione è riv­ol­ta alle cam­pane dell’altra chiesa di Gargnano, quel­la di San Francesco, appun­to; uno splen­di­do edi­fi­cio fonda­to da alcu­ni frati alla fine del 1200; gli stes­si reli­giosi ai quali la tradizione attribuisce l’introduzione del­la colti­vazione del limone nell’area garde­sana. A causa del­la sua col­lo­cazione a ridos­so del cen­tro stori­co, il suono dei bronzi può effet­ti­va­mente dis­tur­bare gli abi­tan­ti delle abitazioni con­fi­nan­ti. Per ridurre il dis­a­gio, i rin­toc­chi delle ore sono già sta­ti elim­i­nati nell’arco tem­po­rale che va dalle 22 alle 7 del mat­ti­no; ma tut­to ciò, evi­den­te­mente, non è bas­ta­to, e il par­ro­co è sta­to nuo­va­mente chiam­a­to in causa.