Dal 23 al 29 settembre la quinta rassegna iridata al largo delle acque di Bogliaco

Gargnano, velisti non vedenti si contendono il titolo mondiale

18/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gargnano

Si tor­na a res­pi­rare aria inter­nazionale a Gargnano, dopo la con­clu­sione del­la 52^ . Si dis­put­erà, infat­ti, tra il 23 ed il 29 set­tem­bre, il quin­to Cam­pi­ona­to del mon­do di vela per velisti non veden­ti: una man­i­fes­tazione pro­mossa dal­la Blind Sail­ing Inter­na­tion­al con la col­lab­o­razione del . L’ap­pun­ta­men­to è fis­sato al largo delle acque di Bogli­a­co di Gargnano. Le quat­tro edi­zioni dis­pu­tate fino ad ora sono state ospi­tate in altre cap­i­tali del­lo yacht­ing inter­nazionale. Il pri­mo mon­di­ale dei non veden­ti si è tenu­to nel 1992 ad Auck­land, in Nuo­va Zelan­da, sede del­la attuale America’s Cup. E pro­prio dal­la Nuo­va Zelan­da arriver­an­no molti dei pro­tag­o­nisti delle regate che si dis­put­er­an­no sul Gar­da. Nel 1994 fu la vol­ta del mare di Fre­man­tle, sem­pre nel­l’em­is­fero aus­trale, in Aus­tralia, ad ospitare i velisti non veden­ti su un altro cam­po di gara che — nel 1987 — ave­va vis­to impeg­nate le imbar­cazioni dell’America’s Cup. Nel 1997, poi, è sta­ta la vol­ta di Wey­mouth, in Inghilter­ra, local­ità resa famosa per un’al­tra sin­go­lare man­i­fes­tazione: la «Set­ti­mana del pri­ma­to di veloc­ità a vela». Nel 1999 toc­cò Mia­mi negli Sta­ti Uni­ti. La man­i­fes­tazione ospi­ta­ta nelle acque al largo del­la Flori­da ha vis­to per la pri­ma vol­ta la parte­ci­pazione di un team ital­iano, quel­lo dei velisti garde­sani di Home­rus Project, in grup­po fonda­to nel 1995 dal­l’ex cam­pi­one del Mon­do di vela, Alessan­dro Gaoso. Negli Usa, Home­rus era rius­ci­to a portare a casa un onorev­ole quar­to pos­to, in mez­zo a scafi aus­traliani, ingle­si e neoze­landesi. In quel­la occa­sione le prove si svolsero a bor­do del Sonar e del J 22, barche che ven­gono abit­ual­mente uti­liz­zare per le sfide ris­er­vate ai diver­sa­mente abili e per le Paraolimpia­di. L’e­quipag­gio che parte­ci­pa a questi Cam­pi­onati del Mon­do per non veden­ti è for­ma­to, come vuole il rego­la­men­to inter­nazionale, da due velisti non veden­ti e da due tec­ni­ci-accom­pa­g­na­tori. La con­duzione del­l’im­bar­cazione è affi­da­ta ad un non vedente. Sul Gar­da per il cam­pi­ona­to del mon­do saran­no uti­liz­za­ti gli scafi monotipo di costruzione e prog­et­tazione ital­iana, del­la serie «Pro­tag­o­nist 7.50», messe a dis­po­sizione degli arma­tori, ed i «», che ver­ran­no mes­si a dis­po­sizione dal Club orga­niz­za­tore di Gargnano e dal cantiere Maxi Dol­phin di Erbus­co. Le nazioni in gara sono gli Usa, Aus­tralia, Nuo­va Zelan­da, Giap­pone, Irlan­da, Reg­no Uni­to, Svezia, Fin­lan­dia, Dan­i­mar­ca. A fian­co del­la Blind Sail­ing Inter­na­tion­al e del Cir­co­lo Vela Gargnano han­no con­fer­ma­to il loro patrocinio la , l’Asses­so­ra­to allo sport del­la Provin­cia di Bres­cia, la Comu­nità Mon­tana Par­co Alto Gar­da, il Con­sorzio Riv­iera dei Limoni. Tra le varie inizia­tive a sup­por­to del Mon­di­ale garde­sano c’è quel­la di «Azzur­ro Gar­da di Pompea».