Tanto verserà la Sime di Crema nelle casse del Comune per assicurarsi la distribuzione del metano. Resta però ancora da risolvere il contenzioso con Italgas Spa

Gas, appalto da 400mila euro

08/10/2004 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Quat­tro­cen tomi­la euro all’anno. Ammon­ta a tan­to l’importo che dovrebbe entrare nelle casse del Comune di Lona­to a par­tire dal 2005 gra­zie all’affitto del­la rete del gas da parte del­la dit­ta Sime Spa di Cre­ma, che ha vin­to pochi giorni fa il ban­do di gara pro­mosso dall’amministrazione comu­nale. Un risul­ta­to che però pri­ma di diventare esec­u­ti­vo dovrà aspettare che si sci­ol­ga l’arbitrato in cor­so dal 2002 tra l’Italgas e lo stes­so Comune che intende rien­trare in pos­ses­so antic­i­pata­mente del­la rete dis­trib­u­ti­va pre­sente sul pro­prio ter­ri­to­rio. Un nodo, quest’ultimo, che sec­on­do l’assessore alle finanze Baruf­fo­lo dovrebbe comunque scioglier­si entro . «Siamo in fiduciosa atte­sa — spie­ga il respon­s­abile del pat­ri­mo­nio — dell’esito finale dell’arbitrato, con la deter­mi­nazione del val­ore del­la rete da riscattare. L’aspetto sostanziale del­la pos­si­bil­ità del riscat­to dovrebbe essere defin­i­ti­va­mente risolto con l’approvazione del­la legge Marzano, approva­ta a luglio ma pub­bli­ca­ta solo alla fine di set­tem­bre, che san­cisce tra le altre cose la legit­tim­ità per i Comu­ni di riscattare la rete del gas in pen­den­za del decre­to Let­ta». Alla gara, tenu­tasi lo scor­so 5 otto­bre con la for­mazione di una grad­u­a­to­ria provvi­so­ria, han­no parte­ci­pa­to una deci­na di soci­età di ges­tione. L’offerta del­la Sime è risul­ta­ta la migliore non solo da un pun­to di vista eco­nom­i­co, con la cor­re­spon­sione di un canone supe­ri­ore al 71% degli introiti com­p­lessivi del gestore del­la rete (in prat­i­ca un impor­to che si può quan­tifi­care in oltre 400 mila euro all’anno) ma anche dal pun­to di vista tec­ni­co. Si prevede infat­ti l’estensione del­la rete in diverse frazioni di Lona­to, un comune che pre­sen­ta una notev­ole dis­per­sione dei cen­tri abi­tati per una lunghez­za di oltre dieci chilometri. Il servizio dunque sarebbe allarga­to cap­il­lar­mente anche in zone attual­mente non coin­volte nel­la dis­tribuzione del gas metano. Scon­ta­ta la sod­dis­fazione dell’amministrazione di cen­trosin­is­tra, gui­da­ta dal sin­da­co Moran­do Peri­ni, che indi­vid­ua in ques­ta oper­azione una grossa risor­sa finanziaria da rein­ve­stire in opere pub­bliche per la cit­tad­i­nan­za. Insom­ma, il Comune di Lona­to, in tem­pi di magra e di tagli dei trasfer­i­men­ti dal­lo Sta­to, si è procu­ra­to una buona provi­gione con la quale sostenere un piano di svilup­po del ter­ri­to­rio. Il servizio di dis­tribuzione del gas metano è atti­vo a Lona­to fin dal 1966 a segui­to di una con­ven­zione di dura­ta trenten­nale stip­u­la­ta con la soci­età Esti­gas Spa, suc­ces­si­va­mente assor­bi­ta da Ital­gas Spa; una con­ces­sione che poi venne pro­ro­ga­ta fino al 2039. Tut­tavia, nel 1999, il con­siglio comu­nale di Lona­to deliberò una pri­ma risoluzione del­la con­ven­zione in cor­so — a ter­mi­ni di con­trat­to — al fine di rien­trare antic­i­pata­mente in pos­ses­so del­la rete (delib­er­azione n. 88 dell’8 novem­bre 1999) a decor­rere dal 30 novem­bre 2000. Il gestore Ital­gas Spa ricorse in giudizio davan­ti al Tar di Bres­cia e, a fronte delle obiezioni soll­e­vate, il Comune mod­i­ficò la data del­la risoluzione por­tan­dola al 22 mag­gio 2002 (con delib­er­azione del Con­siglio comu­nale n. 48 del 17 mag­gio 2001), avver­so la quale Ital­gas pro­pose un nuo­vo ricor­so. L’oggetto del con­tendere riguar­da­va la pos­si­bil­ità del Comune di riscattare la pro­pri­età del­la rete gas in pen­den­za del decre­to Let­ta che dis­ci­plina la mate­ria. Nell’ottobre del­lo stes­so anno il Comune richiese, ai sen­si del­la con­ven­zione vigente, la cos­ti­tuzione di un col­le­gio arbi­trale per la deter­mi­nazione del­la rete da riscattare; del col­le­gio furono chia­mati a far parte l’avvocato Gas­pare Bertoli­ni di Bres­cia per con­to del Comune di Lona­to, l’avvocato Quaglia di Gen­o­va per con­to di Ital­gas, e l’onorevole avvo­ca­to Acquarone di Gen­o­va in qual­ità di pres­i­dente del col­le­gio. Nel frat­tem­po il ricor­so pro­pos­to da Ital­gas al Tar di Bres­cia fu esam­i­na­to con esi­to pos­i­ti­vo per il Comune, così come avvenne per il suc­ces­si­vo appel­lo pro­pos­to, sem­pre da Ital­gas, al Con­siglio di Sta­to. Il pos­i­ti­vo anda­men­to giudiziario incor­ag­giò il Comune, con l’aiuto del­la con­sulen­za dell’ingegner Mar­furt di Bres­cia, a pro­cedere nel­la fase suc­ces­si­va e a indire un ban­do di gara, con­dizion­a­to all’effettiva acqui­sizione del­la rete del gas. Nat­u­ral­mente anche avver­so questo atto Ital­gas e le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria Asso­gas insorsero, pre­sen­tan­do ricor­si sep­a­rati pri­ma al Tar di Bres­cia e poi in appel­lo al Con­siglio di Sta­to. Ma anche in questo caso le tesi del Comune, assis­ti­to dagli avvo­cati Bertuzzi e Sina di Bres­cia, furono accolte, così che fu pos­si­bile pas­sare alla fase del­la gara vera e pro­pria. Gara che appun­to si è svol­ta pochi giorni fa con l’esito riferito.

Parole chiave: