In concorrenza a Nago: arduo soddisfare l'artigiano

Gelati nuovi e usi civici vecchi

13/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Gelati e usi civi­ci non van­no per niente d’ac­cor­do. E all’ap­paren­za tra gli uni e gli altri non c’è alcun nes­so. Invece capi­ta che in Mala, la zona arti­gianale di Nago, per dis­porre di un’area per un nuo­vo sta­bil­i­men­to (di gelati appun­to) si deb­ba pre­ven­ti­va­mente elim­inare gli antichi usi civi­ci. Che poi in sostan­za sono sem­pre sta­ti il dirit­to riconosci­u­to ai cit­ta­di­ni di godere dei frut­ti di porzioni di ter­ri­to­rio comu­nale. In genere si trat­ta di aree tut­t’al­tro che feli­ci, un tem­po però impor­tan­ti per­ché quelle in cui si tagli­a­vano leg­na, ciuf­fi d’er­ba per i conigli e si pas­cola­va lib­era­mente le capre. Un gravame, in ogni modo, che vin­co­la di fat­to, ancor oggi che non si pas­co­la più, il ter­reno di Mala e ne impedisce qual­si­asi altra des­ti­nazione. E un dirit­to tenu­to in gran con­sid­er­azione, se ad occu­parsene è un procu­ra­tore del­la repub­bli­ca con l’in­car­i­co di com­mis­sario sug­li usi civi­ci. Nat­u­ral­mente lo si può svin­co­lare, a pat­to che se ne gravi un altro con il medes­i­mo vin­co­lo e sem­pre con il parere del procu­ra­tore. Un’­op­er­azione più sem­plice a dirsi che a far­si. La nuo­va area, infat­ti, pare­va essere sta­ta trova­ta. E il con­siglio comu­nale (con­trari i 4 con­siglieri di Ennio Bertoli­ni), ave­va sos­ti­tu­ito l’area per i gelati con un’e­quiv­a­lente area comu­nale (5.000 metri qua­drati) sopra Pre­al­ta, che poi è quel­la parte di mon­tagna a ridos­so del­la cen­trale di Tor­bole. Purtrop­po a cose ormai fat­te si è scop­er­to che anche lì esiste­va un uso civi­co. Insom­ma era tut­to da rifare, col­pa un errore marchi­ano e dep­re­ca­to da tut­ti, con il tem­po che stringe, vis­to che la dit­ta dei gelati sem­bra aver mol­ta fret­ta di inse­di­ar­si. Ma a quan­to pare di altre aree libere non ce ne sono: solo una è sta­ta trova­ta adegua­ta allo scopo dal­l’am­min­is­trazione comu­nale ed è il par­co di cas­tel Penede. D’ac­cor­do mag­gio­ran­za, con­trari sem­pre i 4 con­siglieri di Bertoli­ni e con­trario sta­vol­ta anche Cir­il­lo Tonel­li. Con­trario, quest’ul­ti­mo, sul­la scelta del par­co. Mal si con­cilierebbe, par di capire, sto­ria e cul­tura con gli usi civi­ci. E chissà: potrebbe essere che tra in futuro si deb­ba tornare a pas­co­lare caprette. E annun­cia, Tonel­li, un’is­tan­za come cit­tadi­no pro­prio al com­mis­sario degli usi civi­ci. E non sem­bra sor­tire alcun effet­to l’in­vi­to di Paro­lari a las­ciar cor­rere. Di mez­zo ci sarebbe addirit­tura l’in­ter­esse del­la comu­nità, se si perde il nuo­vo stabilimento.