Il Vate francese, il Vate gardesano. Due periodi diversi della vita di D’Annunzio, ma entrambi importanti per la sua poetica.

Gemellaggi fra Vate

11/05/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il Vate francese, il Vate garde­sano. Due peri­o­di diver­si del­la vita di D’Annunzio, ma entram­bi impor­tan­ti per la sua poet­i­ca. Gar­done Riv­iera si appres­ta così a fes­teggia­re il 30° anniver­sario del con Arca­chon, cit­tad­i­na affac­cia­ta sull’Atlantico francese. La del­egazione transalpina capeg­gia­ta dal sin­da­co Pierre Latail­lade è atte­sa a Gar­done per oggi, con una cena di ben­venu­to al Grand Hotel. Poi, per tut­to il fine set­ti­mana, sono in pro­gram­ma inizia­tive di intrat­ten­i­men­to ed occa­sioni di scam­bi cul­tur­ali. Gar­done ed Arca­chon sono acco­mu­nati dal fat­to di aver accolto un ospite illus­tre: . Nel 1910 il Vate, esasper­a­to dai numerosi cred­i­tori che gli ren­dono impos­si­bile la vita alla Cap­ponci­na, leggen­daria dimo­ra sui col­li di Firen­ze, opta per la via dell’esilio volon­tario. Sulle rive dell’oceano francese D’Annunzio com­pone tra l’altro il «Mar­tyre de Saint Sébastien», dram­ma in lin­gua d’oil ded­i­ca­to a Bar­res, musi­ca­to da Debussy e inter­pre­ta­to da Ida Rubin­stein. Il poeta tornerà in Patria il 4 mag­gio del ’15 e dopo l’entrata in guer­ra dell’Italia (caldeg­gia­ta da D’Annunzio con una acce­sa cam­pagna inter­ven­tista a fian­co dell’Intesa) si trasferisce a Venezia, nel­la «caset­ta rossa» sul Canal Grande. Così come quel­lo del 1911 (pur con moti­vazioni pro­fon­da­mente dif­fer­en­ti), fu una sor­ta di esilio anche quel­lo gar­donese. Nel 1921 D’Annunzio, amareg­gia­to per la vit­to­ria «muti­la­ta» e delu­so dopo l’impresa di Fiume, cer­ca sul Gar­da il rac­cogli­men­to nec­es­sario per con­clud­ere il Not­turno, libro «sacro» del­la Grande Guer­ra che il poeta-solda­to ha com­bat­tuto copren­dosi di glo­ria. Il regime fascista sovven­zionò di buon gra­do la San­ta Fab­bri­ca del Vit­to­ri­ale, con l’intenzione di emar­ginare il poeta dal­la vita pub­bli­ca e di con­fi­narlo in una sor­ta di pri­gione dora­ta. Quan­to ai fes­teggia­men­ti per la trenten­nale «ami­cizia» tra Gar­done e Arca­chon, ven­erdì 12 mag­gio sono in pro­gram­ma due vis­ite cul­tur­ali, al Vit­to­ri­ale e al S. Giu­lia di Bres­cia. Saba­to 13, alle 10.30 nel­la sala con­sil­iare del palaz­zo munic­i­pale avrà invece luo­go la cer­i­mo­nia uffi­ciale di ben­venu­to con scam­bio di targhe e lib­ri. Il com­mi­a­to degli ospi­ti france­si è in pro­gram­ma domeni­ca 14 alle 17.30 con un con­cer­to nel salone delle feste di Vil­la Alba. L’orchestra sin­fon­i­ca di Bres­cia pro­por­rà brani di Mozart. Una del­egazione gar­donese sarà poi accol­ta ad Arca­chon dal 15 al 19 giug­no. Le rispet­tive vis­ite con­sen­ti­ran­no, tra l’altro, di appro­fondire la pro­gram­mazione di nuove inizia­tive come scam­bi tra gio­vani durante le vacanze, scam­bi cul­tur­ali tra le scuole alberghiere pre­sen­ti nei due Comu­ni e attiv­ità di rec­i­p­ro­ca pro­mozione cul­tur­ale e tur­is­ti­ca in col­lab­o­razione con il .