Gli allievi dell’asilo e gli ospiti della casa di riposo all’Agriturismo «Seradel». Una tavolata di centocinquanta persone: «Una tradizione che riscalda il cuore»

generazioni a confronto nonni e bambini rinnovano la festa

Di Luca Delpozzo

Pran­zo spe­ciale all’Agriturismo Ser­adel di Padenghe: più di cen­to bam­bi­ni del­la scuo­la mater­na del paese han­no fat­to alle­gra com­pag­nia agli anziani ospi­ti del­la casa di riposo, anche loro invi­tati a trascor­rere una gior­na­ta diver­sa, anche se meno «tran­quil­la» del soli­to. Si è rin­no­va­ta così anche quest’anno la tradizione che riu­nisce intorno a tav­ole imban­dite i bam­bi­ni di ieri e quel­li di oggi. Il pri­mo invi­to era par­ti­to 17 anni fa dal tito­lare del­la trat­to­ria, Lucio Marag­gi, e da allo­ra ogni anno, all’inizio dell’estate, si rin­no­va questo appun­ta­men­to atte­sis­si­mo soprat­tut­to dagli ospi­ti del­la casa di riposo. «È una fes­ta che riscal­da il cuore — spie­ga un po’ emozion­a­ta la sig­no­ra Eleono­ra — per noi è una delle gior­nate più belle dell’anno; vedere qua­si cinquan­ta nonne e non­ni accom­pa­g­nati e assis­ti­ti da quelle stra­or­di­nar­ie per­sone che lavo­ra­no alla casa di riposo, insieme alle maestre del­la mater­na e ai loro qua­si cen­to bam­bi­ni, è un momen­to bel­lo che noi tut­ti, qui al Ser­adel, siamo orgogliosi di vivere…». A mez­zo­giorno inizia il pran­zo: bam­bi­ni da una parte, non­ni dall’altra. Il menù: pas­ta, minestre, carne alla brace e spe­cial­ità del­la trat­to­ria e poi can­ti e bal­li, per i bam­bi­ni corse e giochi nel­lo splen­di­do par­co che si affac­cia sul lago. Una gior­na­ta di fes­ta, un piacev­ole gesto di sol­i­da­ri­età che anno dopo anno si rin­no­va nel ricor­do di Lucio Marag­gi, scom­par­so quat­tro anni fa ma sem­pre pre­sente nel ricor­do di tutti.