Risplende la Natività a Pacengo È nata dalla paglia, stoffa e juta

Genitori e alpini insieme per ricordare i tempi dell’oratorio

16/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.b.

La voglia di stare assieme a Pacen­go e di fare qualche cosa per gli altri e per la pro­pria gente è sta­ta la mol­la che ha fat­to balenare l’idea di real­iz­zare un pre­se­pio intera­mente arti­gianale. E tra il dire ed il fare è sta­to tut­to un istante, meglio un bat­tibaleno. Le prime a par­tire sono state le donne, segui­te da ragazze e ragazzi ed infine dagli uomi­ni. Questo è un grup­po di gen­i­tori e di ami­ci del paese, i quali si conoscono molto bene tra di loro e fan­no parte dell’«oratorio», ovvero quel grup­po che un tem­po, negli anni del dopoguer­ra era soli­to incon­trar­si nel­la canon­i­ca o pres­so i locali attigui alla chiesa ed alla par­roc­chia. Ora i tem­pi sono un pochi­no cam­biati ma la voglia di stare assieme non è mai venu­ta meno: di con­seguen­za si sono ritrovati assieme e han­no mes­so mano a stoffe, paglia, sac­chi di juta, anticaglie varie per real­iz­zare un bel . Un lavoro che ha impeg­na­to tut­to il grup­po per oltre una quindic­i­na di giorni e che ha dato modo a tut­ti di sal­dare anco­ra di più la loro ami­cizia e la loro voglia di stare assieme. Con loro han­no col­lab­o­ra­to anche gli che han­no offer­to la loro opera per real­iz­zare la capan­na, la man­gia­toia, la col­lo­cazione degli attrezzi dei con­ta­di­ni, fra l’altro tut­ti orig­i­nali. Ora, gra­zie all’intervento dell’assessore Fabio Mari­noni, la Nativ­ità è sta­ta col­lo­ca­ta nel cor­tile delle ex scuole ele­men­tari, in via Croce Papale, ango­lo stra­da statale, in bel­la vista. (s.b.)

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