Domani riunione operativa per preparare il passaggio di consegne previsto per il primo gennaio 2008

Gestione portiI sindaciin consorzio

17/10/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Riu­nione di tut­ti i sin­daci del­la spon­da veronese del lago in munici­pio a Bar­dolino, domani alle 16, con­vo­ca­ta dall’assessore di Mal­ce­sine Car­lo Chin­car­i­ni, per fare il pun­to sul trasfer­i­men­to delle com­pe­ten­ze per i por­ti dal­la Regione ai Comu­ni. «Con rifer­i­men­to alla sca­den­za del 31 dicem­bre 2007 per il pas­sag­gio degli atti dall’Ispettorato di por­to ai Comu­ni», scrive l’assessore di Mal­ce­sine, «si è venu­ti a conoscen­za che alcune ammin­is­trazioni comu­nali avreb­bero chiesto un’ ulte­ri­ore pro­ro­ga del ter­mine per il trasfer­i­men­to delle com­pe­ten­ze». Il trasfer­i­men­to, lo ricor­diamo, dove­va avvenire il pri­mo luglio di quest’anno, ma poi è sta­to pro­roga­to al pri­mo gen­naio 2008 per dare modo ai comu­ni di attrez­zarsi. «Per fare chiarez­za in mer­i­to ho con­vo­ca­to la riu­nione», spie­ga Car­lo Chin­car­i­ni ironiz­zan­do ma non tan­to, «per­ché i por­ti han­no più urgen­za di sis­temazione del­la Affi-Pai. Noi a Mal­ce­sine siamo fiduciosi che dal pri­mo gen­naio vengano resi oper­a­tivi i trasferimenti».Approfondisce il sin­da­co di Peschiera, : «Da soli come comu­ni non ce la fac­ciamo a gestire i por­ti, quin­di fare­mo sicu­ra­mente un con­sorzio per la ges­tione con i comu­ni che ci vor­ran­no stare. In questo con­sorzio il comune di Peschiera entr­erà come asso­ci­a­to a un pri­va­to, al quale ver­ran­no deman­date la ges­tione ammin­is­tra­ti­va, la cus­to­dia e la vig­i­lan­za dei cinque por­ti pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio». I cinque por­ti del­la cit­tad­i­na al con­fine con la Lom­bar­dia sono: Capuc­ci­ni, For­naci, Bergami­ni (questi in direzione Sirmione), por­to cen­trale e por­ti dei canali. Attual­mente vi sono rego­lar­mente con­ces­si 283 posti bar­ca, ma le barche ormeg­giate sono 305. «Questo a causa dei prob­le­mi dati dall’acqua bas­sa», pre­cisa il sin­da­co, «e con la sta­gione autun­nale che ha por­ta­to molti pro­pri­etari a tirare in sec­ca le barche». «I por­ti devono pas­sare ai comu­ni», pros­egue Umber­to Chin­car­i­ni, «per­ché la ges­tione peg­gio di come è ora non può essere, vis­to che i por­ti non ven­gono dra­gati, non è pre­vis­to un servizio di vig­i­lan­za e i posti bar­ca non sono garan­ti­ti dis­tinguen­do tra chi è rego­lare e chi invece è abu­si­vo». «Abbi­amo ver­i­fi­ca­to in questi mesi di pro­ro­ga», pros­egue Umber­to Chin­car­i­ni, «che il per­son­ale comu­nale non è in gra­do di adem­piere da solo a tutte le fun­zioni, quin­di l’unica soluzione è il con­sorzio di ges­tione. Inoltre, poiché gli incas­si per i posti bar­ca sino ad ora sono fini­ti nel calderone del bilan­cio regionale, sen­za poi essere rein­vesti­ti nei por­ti e nelle acque, adesso sono sicuro che dal pri­mo gen­naio, il 60 per cen­to delle entrate che andran­no in Regione, ritorner­an­no alle strut­ture e ai servizi por­tu­ali del lago». Il sin­da­co di Peschiera ritor­na anche sul­la ques­tione delle per­ti­nen­ze esclu­sive del­la , che nel­la cit­tad­i­na aril­i­cense occu­pano una larga super­fi­cie di ter­ri­to­rio, con deposi­ti e ricov­eri per i bat­tel­li. «Bisogna chiarire all’interno dei por­ti le aree di esclu­si­va per­ti­nen­za del­la Nav­i­gar­da, soprat­tut­to nel canale di mez­zo, che è occu­pa­to esclu­si­va­mente da loro. L’accordo orig­i­nario degli anni ’70 tra Sta­to e Regioni con la Nav­i­gar­da», sot­to­lin­ea Chin­car­i­ni, «prevede­va l’esclusività degli attrac­chi per la pub­bli­ca, in cam­bio però del dra­gag­gio e del­la pulizia dei por­ti, che la soci­età gov­er­na­ti­va dove­va eseguire e che invece non è mai sta­ta fat­ta. Inoltre queste sono aree dema­niali per le quali l’occupazione prevede un cor­rispet­ti­vo e poiché queste esclu­siv­ità non pagano nul­la e le entrate con il trasfer­i­men­to ora sono des­ti­nate in parte ai comu­ni, l’accordo deve essere rivisto».