Le iniziative per le feste dell’associazione operatori economici

Gesù Bambino sott’acqua e Babbo Natale in carrozza

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Di Luca Delpozzo
Marco Marchesini

Un sot­t’ac­qua. Un sec­on­do pre­sepe vivente con tan­to di com­parse, cos­tu­mi e ani­mali veri che sem­bra­no far tornare indi­etro di duemi­la anni. E poi un Bab­bo in carne e ossa che viag­gia per le vie del paese su una car­roz­za traina­ta da cav­al­li bianchi, dis­pen­san­do ogni ben di Dio a pic­coli e gran­di. Sono solo una parte delle sug­ges­tive e orig­i­nali inizia­tive messe a pun­to dal­l’Aoe, l’As­so­ci­azione degli oper­a­tori eco­nomi­ci. Un modo per accogliere come si deve il sec­on­do Natale del nuo­vo mil­len­nio e ren­der­lo il più pos­si­bile, anche quest’an­no, indi­men­ti­ca­bile. Un immane lavoro che sem­bra­va van­i­fi­ca­to dal­l’en­nes­i­mo atto van­dal­i­co com­pi­u­to da ignoti che han­no deru­ba­to le stat­ue del­la nativ­ità in car­tapes­ta esposte al . Pro­prio oggi l’Aoe ha aff­is­so per le vie del paese un man­i­festo con cui «si ringraziano i respon­s­abili del­l’in­fe­lice gesto che, tut­tavia, non ha imped­i­to la rius­ci­ta del­l’inizia­ti­va». «Siamo mor­ti­fi­cati e demo­ti­vati», ha com­men­ta­to Fer­ruc­cio Bon­a­to, pres­i­dente del­l’Aoe, «non è pos­si­bile che accadano queste cose in un momen­to in cui occorre, piut­tosto, dimostrare il mas­si­mo del­la sol­i­da­ri­età e del rispet­to ver­so se stes­si e gli altri». Si com­in­cia, dunque, questo pomerig­gio alle 15, con la sfi­la­ta del pre­sepe vivente. Una quar­an­ti­na di com­parse, tra bam­bi­ni, gio­vani e adul­ti, per­cor­reran­no le vie del cen­tro stori­co, vesti­ti da Romani con le «bighe» e con al segui­to ani­mali veri, tra pecore, oche, il bue e l’asinel­lo. «Sarà un momen­to cul­mi­nante, dopo giorni di preparazione e inten­so lavoro», spie­ga Bon­a­to. «Il pre­sepe l’ab­bi­amo posizion­a­to tre set­ti­mane fa. E oggi, per così dire, final­mente prende vita». E fino a Natale, con­tin­uer­an­no a risuonare i cam­pan­el­li dei cav­al­li bianchi che con­ducono Bab­bo Natale in giro per il paese trasfor­ma­to, come d’in­can­to, in un mon­do fiabesco, tra per­son­ag­gi, scor­ci e addob­bi che si trovano solo nelle fav­ole. Il momen­to più sug­ges­ti­vo sarà però la notte di Natale. In questi giorni, chi per­corre il ponte di acces­so al paese, di fronte alla Palazz­i­na stor­i­ca, non può non notare il pre­sepe depos­to sul fon­dale del Min­cio, fat­to di stat­ue in fer­ro lavo­ra­to a mano. L’opera è sta­ta real­iz­za­ta dal «Club Sub di Peschiera». Il pre­sepe è sta­to let­teral­mente anco­ra­to sul fon­do e illu­mi­na­to a giorno. Alle 23 in pun­to del­la vig­ilia, i sub s’im­merg­er­an­no in acqua, e in una cor­nice di sug­ges­tione e incan­to depor­ran­no il bam­binel­lo nel­la man­gia­toia. «Natale con i fioc­chi». Non è la pre­mo­nizione di una nevi­ca­ta eccezionale su Peschiera, ma l’al­tra inizia­ti­va che con­tin­uerà fino alla Befana. «Il 6 gen­naio», ricor­da Bon­a­to, «ci sarà l’es­trazione del pre­mio Natale con i fioc­chi. Ogni anno il cen­tro stori­co di Peschiera si trasfor­ma in un cen­tro stori­co com­mer­ciale dove ven­gono dis­tribuiti i bigli­et­ti per parte­ci­pare all’es­trazione a pre­mi: il pri­mo pre­mio è un’au­to­mo­bile, una Lupo 1.4; il sec­on­do pre­mio è uno scoot­er Malaguti; infine, una crociera per due per­sone». Il 6 gen­naio sarà anche pre­sen­ta­to un libro di fav­ole, il cui rica­va­to sarà parzial­mente devo­lu­to alla ricer­ca con­tro la dis­trofia muscolare.

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