Giornata azzurra: attesa una folla di 400 mila persone. Il 24 giugno la base del 6° Stormo ospiterà l’iniziativa più spettacolare dell’Aeronautica militare

Ghedi, porte aperte alle Frecce

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
G. Paolo Laffranchi

Come gli , forse più degli alpi­ni. Quat­tro­cen­to mila per­sone nel Bres­ciano: un raduno eccezionale, di quel­li des­ti­nati a pas­sare alla sto­ria. L’equivalente di una intera cit­tà di medie dimen­sioni si trasferirà per una mat­ti­na e un pomerig­gio a Ghe­di, al prin­ci­pio dell’estate. Il 24 giug­no l’aerobase dei Diavoli Rossi del Ses­to Stor­mo — che fes­teggia i 50 anni di attiv­ità — ospiterà l’evento più spet­ta­co­lare dell’Aeronautica mil­itare: la «Gior­na­ta azzur­ra». La man­i­fes­tazione sarà un vero e pro­prio «open day». Si esi­bi­ran­no almeno sei pat­tuglie acro­batiche, fra le quali ovvi­a­mente le mitiche , e tut­ti, appas­sion­ati e ines­per­ti, uomi­ni, donne e bam­bi­ni potran­no ammi­rare nel cielo le incred­i­bili evoluzioni dei veliv­oli mil­i­tari. Ingres­so libero per un even­to che si annun­cia sen­za prece­den­ti nel­la nos­tra provin­cia — l’ultima inizia­ti­va del genere risale alla metà degli anni ’90 e si tenne a Mon­tichiari -, che si prepara non solo ad assis­tere a una spet­ta­co­lare esi­bizione, ma a vivere una grande, emozio­nante fes­ta, che sarà aper­ta saba­to 23 giug­no, al Teatro Sociale di Bres­cia, dal con­cer­to del­la ban­da dell’Aeronautica mil­itare. Ma sarà domeni­ca la gior­na­ta clou: un bag­no di fol­la con il naso all’insù per ammi­rare una ses­san­ti­na di aerei, in volo per cinque-sei ore, dalle 11 alle 17 cir­ca. I can­cel­li del­la base ghedese ver­ran­no aper­ti dalle 9.30. In con­sid­er­azione del preved­i­bile enorme afflus­so di pub­bli­co, saran­no pre­dis­posti parcheg­gi e servizi spe­ciali. I prob­le­mi mag­giori si avran­no inevitabil­mente al momen­to del deflus­so degli spet­ta­tori, ed è per questo che il coman­dante del Ses­to Stor­mo, colon­nel­lo Rober­to Nor­dio, e il suo staff sono da tem­po al lavoro per lim­itare al mas­si­mo i dis­a­gi, di con­cer­to con le forze di polizia e i sin­daci dei comu­ni attorno all’aerobase. La man­i­fes­tazione non è anco­ra sta­ta pre­sen­ta­ta uffi­cial­mente, ma è inseri­ta nel cal­en­dario 2001: per sin­cer­arsene, bas­ta con­sultare il sito int ernet del min­is­tero del­la Dife­sa (www.aeronautica.difesa.it). L’anno sco rso la «Gior­na­ta azzur­ra» si è svol­ta a Riv­olto, in Friuli Venezia Giu­lia. Oltre ses­san­ta veliv­oli si era­no alza­ti da ter­ra per fes­teggia­re il quar­an­tes­i­mo anniver­sario del­la nasci­ta delle Frec­ce tri­col­ori. Il cielo friu­lano era sta­to attra­ver­sato dalle pat­tuglie acro­batiche di Fran­cia, Svizzera, Spagna, Inghilter­ra, sen­za dimen­ti­care gli inter­es­san­ti voli dimostra­tivi effet­tuati dagli Amx, C130, Drakken, F16, F18, F104, Tor­na­do, Mirage 2000 e dagli Eurofight­er, i nuo­vis­si­mi cac­cia ricog­n­i­tori che il prossi­mo 24 giug­no decoller­an­no anche da Ghe­di. Il momen­to clou, inevitabil­mente, l’esibizione delle Frec­ce tri­col­ori. A Riv­olto la «Gior­na­ta azzur­ra» 2000 ave­va raduna­to 350 mila per­sone, prove­ni­en­ti dall’Italia e dall’estero per assis­tere a uno spet­ta­co­lo sen­za eguali. Una fol­la già notev­ole, che quest’anno a Ghe­di con­tano comunque di super­are, com­plice anche la vic­i­nan­za di gran­di cit­tà come , Bologna e Tori­no e di una zona tur­is­ti­ca di liv­el­lo inter­nazionale come il . Ma per affol­lare l’aerobase bres­ciana bastereb­bero gli 84 club di Frec­ce tri­col­ori dis­sem­i­nati in Italia, dal Trivene­to alla Sicil­ia. Ogni pri­mo mag­gio gli iscrit­ti si ritrovano per un’esibizione ris­er­va­ta a chi riceve uno spe­ciale invi­to: in media 20 mila per­sone ogni anno. Del resto, lo spet­ta­co­lo vale al pun­to da essere esporta­to. In novem­bre le Frec­ce e altre pat­tuglie saran­no ospi­ti del Salone aero­nau­ti­co di Abu Dhabi per esaudire il deside­rio di uno sce­ic­co. Un modo orig­i­nale di pro­muo­vere il made in Italy. In atte­sa del grande even­to (nono raduno delle pat­tuglie acro­batiche), Ghe­di ha vis­su­to il pri­mo raduno dei nav­i­gan­ti dell’operazione Locus­ta, pri­ma pro­va del fuo­co sostenu­ta dai Tor­na­do il 15 mar­zo ’91, ai tem­pi del­la guer­ra del Gol­fo. Un’occasione per ricor­dare quei giorni immor­ta­lati dalle istan­ta­nee del «Vil­lag­gio Locus­ta» (orga­niz­zate in un’interessante mostra fotografi­ca). Alla con­feren­za dibat­ti­to han­no parte­ci­pa­to anche i colon­nel­li Gian­mar­co Belli­ni e Mau­r­izio Coc­ci­olone, che han­no spie­ga­to la loro espe­rien­za nei cieli del Gol­fo. L’Operazione Locus­ta darà presto vita a un’associazione e a un libro che rac­con­terà l’avventura di dieci anni fa.

Parole chiave: -