Gienne Gienne Dicembre 2016

gienne-dicembre-2016Ecco­ci nuo­va­mente qui, per l’ottavo anno con­sec­u­tivo, a trar­re i bilan­ci dell’anno che se ne sta andan­do, e, a fare a Voi tut­ti i nos­tri migliori auguri per le prossime fes­tiv­ità.
Tut­ta la redazione, edi­tore e col­lab­o­ra­tori, si unis­ce a me nel por­tarvi un sin­cero augu­rio di fes­te serene, con i vostri cari.
In questo mese vogliamo ricor­dare l’appuntamento appe­na con­clu­so ad Arco, nel Trenti­no, con le “Pagine del Gar­da”. Una rasseg­na edi­to­ri­ale che ora­mai si ripete da molti anni e che riesce a rac­con­tar­ci l’attualità e il pas­sato del­la nos­tra regione: il lago di Gar­da. Oltre 1500 titoli rac­con­tano il Gar­da, la sua realtà, il suo ter­ri­to­rio, la sua sto­ria, la sua cul­tura e la sua gen­te. In mille modi, in mille maniere. Cul­tura e tur­is­mo van­no a brac­cet­to, non c’è tur­is­mo sen­za cul­tura, non c’è cul­tura sen­za tur­is­mo. Il movi­men­to delle masse, quest’anno le pre­sen­ze su tut­to il ter­ri­to­rio garde­sano han­no ampia­mente super­a­to i ven­ti­quat­tro mil­ioni, sti­molo di pro­mozione e motivo di conoscen­za e cul­tura dei luoghi.
Non per nul­la le varie guide delle local­ità tur­is­tiche qua­si sem­pre ven­gono edite in più lingue, per dare la pos­si­bil­ità al tur­is­ta di conoscere e capire sto­ria e realtà del pos­to vis­i­ta­to. Il tur­is­ta ha voglia di conoscere, di capire, di ammi­rare le nos­tre bellezze, il non­no cen­te­nar­io di mia moglie mi dice­va spes­so “se vuoi conoscere e sco­prire luoghi e le local­ità di casa nos­tra segui un tedesco, un tur­is­ta, e sco­pri­rai il mon­do!”.
Quindi un plau­so da parte mia a “Il Som­mo­lago”, che ha avvi­a­to e por­ta­to avan­ti ques­ta inizia­ti­va let­ter­aria. Ricor­do che parec­chi anni orsono, quan­do creai l’Associazione di gior­nal­is­ti garde­sani “Gar­da­stam­pa”, in uno dei con­veg­ni che orga­niz­za­m­mo vol­li creare, con l’aiuto del­la Comu­nità del Gar­da, un angolo ded­i­ca­to ai lib­ri legati al lago di Gar­da e al suo ter­ri­to­rio. Ne pre­sen­tam­mo parec­chi, ma il solo ricor­do mi riem­pie di gioia nel ved­ere che poi altri han­no volu­to, allargan­dola, pros­eguire ques­ta inizia­ti­va. E anche il nos­tro GN vuole essere un vei­colo cul­tur­ale e di conoscen­za, per una “cul­tura del ter­ri­to­rio”. ”La cul­tura non paga”, dice­va un tizio, ma ci fa crescere, però, in modo espo­nen­ziale!
Auguri, auguri, auguri di Buon Natale!

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