Gienne Giugno 2018

Sono diver­si i set­tori che inter­es­sano l’“industria del forestiero”, ossia il tur­is­mo garde­sano. E fra questi, alcu­ni anni orsono, molti impren­di­tori ed enti pub­bli­ci parla­vano, o accen­na­vano, forse in maniera un po’ tim­o­rosa, al set­tore dei con­veg­ni, la cosid­det­ta con­veg­nis­ti­ca. Sul Gar­da, è vero, esistono numerose strut­ture, per lo più pri­vate, capaci di ospitare con­gres­si e con­veg­ni. In gran parte le sale sono di capien­za ridot­ta, però, insuf­fi­ci­en­ti spes­so a con­tenere centi­na­ia di partecipanti.
Un ambito, quel­lo con­veg­nis­ti­co, che potrebbe con­cedere all’economia garde­sana quel pro­l­unga­men­to sta­gionale anch’esso richiam­a­to spes­so, ma mai mes­so in opera.
Man­can­do strut­ture impor­tan­ti, utili a poten­ziare il set­tore, ecco che i con­veg­ni altret­tan­to impor­tan­ti van­no altrove, sul lago Mag­giore, per esempio.
Per­ché questi miei dub­bi? Sem­plice­mente per­ché alcune set­ti­mane fa, al , si sarebbe dovu­to tenere il con­cer­to del­la Fan­fara del Coman­do 1° Regione Aerea di . A causa del cat­ti­vo tem­po però lo stes­so con­cer­to è sta­to trasfer­i­to, per for­tu­na, a Vil­la Alba, e qui ho riv­is­to nel­la mia mente molti degli even­ti a cui negli anni pas­sati, quel­li glo­riosi di ques­ta mer­av­igliosa e uni­ca strut­tura, ho avu­to modo di pre­sen­ziare per lavoro. Un edi­fi­cio, un luo­go stu­pen­do, bal­cone sul Gar­da che offre un panora­ma stra­or­di­nario, eppure las­ci­a­to prati­ca­mente sem­pre chiu­so e rel­e­ga­to all’oblio.
Come mai? Quan­do pas­si sul­la stra­da sot­tostante vedi sem­pre la stu­pen­da fac­cia­ta con porte e finestre chiuse, men­tre in altre par­ti imper­ver­sano con­veg­ni, incon­tri, meet­ing e cose del genere. Cer­to ci saran­no dei costi di ges­tione anche notevoli, ma non è che dalle altre par­ti i costi non esis­tano. Sicu­ra­mente una ges­tione ocu­la­ta e par­si­mo­niosa potrebbe essere un viati­co per il recu­pero delle attiv­ità con­veg­nis­tiche, e del­la stes­sa Vil­la Alba, e di even­ti che spes­so richiedono luoghi pub­bli­ci, armo­niosi, e pure son­tu­osi. Il , Gar­done Riv­iera, come anche altre local­ità bena­cen­si, questi luoghi li ha. Sarebbe il caso di uti­liz­zarli e sfrut­tar­li al meglio, ne vale del­la nos­tra (garde­sana) immag­ine e pro­fes­sion­al­ità e, per­ché no, del­la nos­tra economia.
P. S. Ho deciso di riman­dare al mese prossi­mo il mio pen­siero sui com­por­ta­men­ti degli auto­mo­bilisti, dopo quel­lo ded­i­ca­to a ciclisti e moto­ci­clisti, che ha incon­tra­to parec­chio inter­esse il mese scorso.

Gien­ne-Giug­no-2018


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