Gienne Luglio 2018

Ecco l’estate 2018! Arriva­ta con tut­ti i suoi sog­ni e i suoi prob­le­mi. Un’estate atte­sa dai vil­leg­gianti e dai tur­isti, siano essi res­i­den­ziali che vacanzieri, e che porterà sulle sponde garde­sane migli­a­ia e migli­a­ia, anzi mil­ioni e mil­ioni di per­sone. Per trascor­rere felice­mente e in asso­lu­ta tran­quil­lità, e nel rispet­to del­la natu­ra e delle nos­tre nor­ma­tive, le pro­prie vacanze. Due le cose che vor­rei sot­to­lin­eare. Innanz­i­tut­to, per rispettare le promesse, un acco­ra­to invi­to agli auto­mo­bilisti, dopo quel­lo ai ciclisti e moto­ci­clisti, a rispettare le norme e i lim­i­ti imposti da leg­gi e nor­ma­tive vigen­ti. Se per ter­ra vi è una riga bian­ca con­tin­ua, a me ave­vano inseg­na­to che è come se ci fos­se un muro: quin­di non va super­a­ta! Fig­uri­amo­ci se poi ce ne sono due! Poi lun­go le strade garde­sane vige prati­ca­mente ovunque il lim­ite di veloc­ità dei 50 Km/orari. Rispettiamoli!

Trop­pi inci­den­ti, a volte purtrop­po con gravis­sime con­seguen­ze, accadono per il man­ca­to rispet­to di queste ele­men­tari norme. Un paio di sor­pas­si azzar­dati fan­no guadagnare un paio di sec­on­di ma avvic­i­nano anche, e di molto, a ospedali o altro di peggio.

Poi, per­me­t­ter­mi, un ringrazi­a­men­to e un plau­so va a tutte le forze dell’ordine impeg­nate 24 ore su 24 nel­la tutela del­la nos­tra sicurez­za e inco­lu­mità e al rispet­to del­la legge. Quan­do li incon­tri­amo salu­ti­amoli con un sor­riso, pen­san­do che sono lì, sul­la stra­da, per noi! E non è che se ci han­no mul­ta­to per un’infrazione ce l’abbiano per forza con noi e questo ci dia il dirit­to di guardar­li di tra­ver­so. Han­no fat­to sem­plice­mente il loro lavoro. Caso ma siamo sta­ti pro­prio noi a dare loro la pos­si­bil­ità di con­travven­zionar­ci. Un po’ di gen­tilez­za e corte­sia non guas­ta mai e mag­a­ri con un sor­riso l’infrazione commes­sa potrebbe essere riv­ista con un arti­co­lo del codice stradale di minor entità eco­nom­i­ca. Non com­met­ti­amo mai l’errore di chiedere l’annullamento del­la con­travven­zione stes­sa, sarebbe un invi­to a un pub­bli­co uffi­ciale al non rispet­to del­la legge, mor­ti­f­i­cante per lui e ulte­ri­or­mente sanzion­abile per cor­ruzione o altro.

Insom­ma, buona estate a tut­ti nel rispet­to delle norme e del­la natu­ra che ci cir­con­da: rispet­ti­amo e sare­mo rispettati!

Gien­ne-Luglio-2018


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