Gienne Maggio 2018

Arri­va, final­mente, la bel­la sta­gione e oltre al fiorire del­la natu­ra sulle strade garde­sane fior­iscono anche grup­pi più o meno folti di ciclisti, che la fan­no da padroni, qua­si come i camion­isti in autostrada.
Premet­to che non sono un “ciclo­fobo”, ovvero non dis­prez­zo i ciclisti ma quan­do vai per stra­da, in auto, e ti tro­vi schiere di ciclisti che impune­mente e spu­do­rata­mente invadono la car­reg­gia­ta costrin­gen­doti a ris­chiosi sor­pas­si, mi assale un sen­so di ner­vo­sis­mo tale da costringer­mi a fare un qua­si edu­ca­to colpo di clac­son. Rispos­ta? Ve la las­cio immag­inare!!! Se poi mag­a­ri lo una sec­on­da vol­ta, ecco spuntare nel cielo un ditone drit­to come il naso di Pinoc­chio. Allo­ra mi sono chiesto e chiedo sem­pre: “Ma queste per­sone una vol­ta smes­sa la bici­clet­ta, di soli­to in un parcheg­gio e car­i­ca­ta la stes­sa sull’auto, non diven­tano anch’essi auto­mo­bilisti e quin­di abil­i­tati a man­dare a quel paese il ciclista invadente di turno?”.
Ma non sono i soli, i ciclisti, a diventare padroni intoc­ca­bili… Non mi sono mai imbat­tuto in pat­tuglie stradali delle forze dell’ordine intente a com­minare una sanzione a questi indis­ci­plinati e male­d­u­cati “tito­lari” delle strade pub­bliche. A loro si affi­an­cano i moto­ci­clisti, che impavi­da­mente per­cor­rono le strade qua­si esclu­si­va­mente in con­tro­mano e pure impune­mente. Degli auto­mo­bilisti ne par­lere­mo prossimamente!
Le strade garde­sane, sal­vo alcu­ni casi, non sono larghe come autostrade e quin­di già a mala­pe­na le vet­ture nei due sen­si di mar­cia spes­so fat­i­cano a viag­gia­re se poi si incon­tra­no auto con roulotte o camper, aiu­to! Se, qui in mez­zo, ci met­ti­amo i ciclisti sem­pre come min­i­mo appa­iati per­ché si devono rac­con­tare avven­ture e prog­et­ti di lavoro in sel­la alla bici, ecco arriv­i­amo alla vera fol­lia stradale.
Il Gar­da offre strade con per­cor­si moz­zafi­a­to, pen­sate e real­iz­zate però in altri tem­pi più a fini com­mer­ciali che tur­is­ti­ci che mal sop­por­tano, soprat­tut­to in estate un traf­fi­co così etero­ge­neo, tant’è vero che i mezzi pesan­ti in estate ven­gono deviati, e di molto, su altri per­cor­si. E poi mi chiedo anco­ra: sul Gar­da si sta por­tan­do a com­pi­men­to una rete di , e pedonali, capace di cir­cum­nav­i­gare l’intero baci­no. Ma a che scopo se poi i ciclisti, come accade ora con quelle già fun­zio­nan­ti, non le utilizzano?
Siamo, o vogliamo essere, un popo­lo civile? Rispet­ti­amo le regole e invi­ti­amo a rispet­tar­le. In fin dei con­ti è sola­mente un seg­no di edu­cazione, rispet­to e soprat­tut­to sicurez­za, nos­tra e altrui.
Buona estate 2018!

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