Gienne Gienne Marzo 2018

Non è vero che il lago di Garda sia solo e unicamente un bacino lacustre a interesse prevalentemente turistico.
Il turismo, è vero, è alla base di quanto ruota attorno al più grande lago nazionale, e senza di esso saremmo ancora all’anno zero, legati ossia alla pesca e all’agricoltura che, nonostante tutto, ancora oggi si difendono nel panorama delle realtà produttive.
Il turismo, e l’arrivo della Pasqua darà il là alla stagione turistica 2018, è trainante per tutto e per tutti, quindi grande rispetto e attenzione alla sua realtà e ai suoi indotti. Ma, come spesso accade, turismo è anche sinonimo di cultura e il lago di Garda di cultura ne ha in abbondanza. Non voglio qui fare la lista di quello che abbiamo e di quello che potremmo avere ma, curando una rubrica su GN dedicata ai libri, in prevalenza a carattere gardesano e non solo, mi sono reso conto di quanta cultura scritta ci sia oggi rivolta al Garda.
Andando indietro negli anni, quando ebbi l’intuizione di fondare un’associazione di giornalisti gardesani, “Gardastampa”, e che grazie all’interessamento e alla partecipazione di molti cari colleghi riuscimmo a portare a circa 130 iscritti, in occasione di un convegno organizzato dalla stessa associazione volli proporre ai partecipanti una rassegna di libri dedicati al lago di Garda. Grazie all’aiuto e alla collaborazione della Comunità del Garda riuscimmo in quell’occasione a proporre una trentina di volumi che suscitarono particolare interesse. Non c’era commercializzazione. Da allora il mio interesse per la letteratura gardesana ha avuto un continuo crescendo, scoprendo con grande piacere la continua presentazione di nuovi titoli fino a quell’eccezionale salone del libro gardesano che ogni anno viene proposto a Arco, presso il salone delle Feste del Casinò, dedicato all’editoria gardesana. A organizzare l’evento è l’Associazione “Il Sommo lago” con al suo attivo moltissime pubblicazioni e monografie, molte delle quali esaurite.
Recentemente anche il Vittoriale degli Italiani, sotto l’abile regia del suo presidente Giordano Bruno Guerri, ha innestato una marcia in più proponendo spesso e volentieri nuovi volumi dedicati in gran parte, ovviamente, a Gabriele d’Annunzio e al Vittoriale.
Insomma, immergersi nell’impareggiabile bellezza dei nostri luoghi obbligherebbe chiunque, turisti e residenti, ad avvicinarsi sempre più alla conoscenza storica di uno dei luoghi più belli del mondo. La cultura non paga, è vero, ma istruisce e porta conoscenza!

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