Gienne Novembre 2017

, gov­er­na­tore del­la Lom­bar­dia, dopo il ref­er­en­dum chiederà la “Regione spe­ciale”. Pres­s­ap­poco anche Luca Zaia, Vene­to, farà la stes­sa cosa; ma noi garde­sani la nos­tra Regione spe­ciale l’abbiamo già da decen­ni se non da secoli.
Ora a liv­el­lo inter­re­gionale ben vengano le richi­este che i gov­er­na­tori region­ali avanz­er­an­no al Gov­er­no cen­trale. Di cer­to a noi, del , non potran­no che portare ulte­ri­ori ben­efi­ci e, soprat­tut­to met­ter­ci al liv­el­lo isti­tuzionale e ammin­is­tra­ti­vo dell’altra regione, a statu­to spe­ciale che è il trentino.
Ho chiesto ad Aventi­no Frau di fare il suo pun­to di vista su questi sce­nari che si apri­ran­no nel breve ter­mine, e trovate il suo scrit­to all’interno di questo numero.
Io con­tin­uo invece a far con­fron­ti e raf­fron­ti sul­la nos­tra realtà lacustre.
Pen­so che tut­ti noi abbi­amo fat­to almeno una vol­ta il giro del lago in auto­mo­bile. Bene! Lago mer­av­iglioso, panora­mi spes­so moz­zafi­a­to, ris­toran­ti e accoglien­za eccezionale (a propos­i­to sem­bra che quest’anno le pre­sen­ze superi­no i 27 mil­ioni!), alberghi e campeg­gi pieni, ciclisti da tutte le par­ti, ma poi quan­do dalle sponde venete e bres­ciane (che brutte queste divi­sioni!) si arri­va al con­fine col Trenti­no si nota un net­to con­trasto, una diver­sa realtà con i nos­tri ambi­en­ti. Strade meglio curate e più pulite, veg­e­tazione meglio man­tenu­ta, gal­lerie lumi­nose e ben tenute. Insom­ma non si può non fare caso.
Cer­to, i tren­ti­ni con il loro statu­to spe­ciale han­no più sol­di pub­bli­ci di noi. E se noi lom­bar­di e veneti aves­si­mo una mag­gior disponi­bil­ità eco­nom­i­ca e finanziaria pub­bli­ca cer­ta­mente potrem­mo arrivare a pareg­gia­re la situ­azione garde­sana e trenti­na, e allo­ra anche la nos­tra Regione, quel­la del Gar­da, sarà una regione speciale.
Lo stes­so Maroni, in un’intervista a mar­gine dei risul­tati ref­er­en­dari ebbe modo di sot­to­lin­ear­lo, dopo aver ricorda­to la pre­sen­za al seg­gio elet­torale di Desen­zano di una per­sona di 102 anni. Ha por­ta­to l’esempio del­la divi­sione e del con­trasto con le realtà region­ali pro­prio il lago di Gar­da e le sue regioni di apparte­nen­za sot­to­lin­e­an­do la dif­feren­za con il ter­ri­to­rio trentino.
Ora la sta­gione tur­is­ti­ca, nonos­tante il ter­mometro a fine otto­bre fac­cia anco­ra seg­nare tem­per­a­ture oltre i 22 gra­di, è con­clusa, gli addet­ti al set­tore e i riv­ieraschi s’incontrano e tira­no le somme, si pen­sa già alla prossi­ma edi­zione, quel­la del 2018, con prospet­tive di ulte­ri­ori e inno­v­a­tivi inter­ven­ti a sosteg­no dell’Industria del forestiero, proi­et­ta­ta ver­so quo­ta 30 mil­ioni di pre­sen­ze, per­sone che han­no scel­to di trascor­rere le loro vacanze qui, sul lago di Garda!
Ad maiora!

Gien­ne-Novem­bre-2017


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