Gienne Gienne Novembre 2019

Ces­sa­ta la buri­ana esti­va lega­ta in prevalen­za al set­tore tur­is­ti­co, per i garde­sani arri­va un peri­o­do di mer­i­ta­to riposo da dedi­care a un po’ di vacanze, ma anche a inter­ven­ti miglio­ra­tivi delle pro­prie strut­ture ricettive. Ma a me piace tenere viva l’attenzione sul ter­ri­to­rio e sulle sue realtà forse trop­po poco conosciute da noi garde­sani. Mi riferisco alla molti­tu­dine di abbazie e monas­teri pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio riv­ieras­co e col­linare del nos­tro lago.
Lo spun­to mi è venu­to parte­ci­pan­do a un incon­tro lega­to all’abbazia di Maguz­zano di Lona­to in cui una deci­na di rela­tori han­no svis­cer­a­to (e ne diamo anche un ampio e inter­es­sante reso­con­to all’interno di questo numero di GN e anche attra­ver­so inter­viste video ad alcu­ni fra i pro­tag­o­nisti del con­veg­no stes­so sul nos­tro sito www.gardanotizie.it) una serie di tem­atiche rel­a­tive alla vita monas­ti­ca e non solo.
Noi sul Gar­da di queste realtà ne abbi­amo diverse e ora anche facil­mente vis­itabili, cosa che fino a qualche anno fa era prati­ca­mente impos­si­bile per­ché la vita monas­ti­ca rispec­chi­a­va in larga parte una vita di clausura e ris­er­bo. Oggi le porte sono aperte e una visi­ta all’interno di queste abbazie ne vale asso­lu­ta­mente la pena, approf­ittan­do mag­a­ri di quelle vis­ite gui­date in cui si conoscono anche sto­ria e tradizioni del luo­go sacro. A dare impor­tan­za a questo tema a Maguz­zano è arriva­to anche l’assessore del­la Regione Lom­bar­dia Raf­faele Cat­ta­neo che ha par­la­to ai pre­sen­ti di “Econo­mia, ambi­ente e spir­i­tu­al­ità”.
Nat­u­ral­mente un altro per­son­ag­gio che “gio­ca­va in casa”, e quin­di fos­se pre­sente, è lo stu­dioso e scrit­tore Vit­to­rio Mes­sori con la sua relazione su “L’abbazia e il libero comune monas­ti­co”.
Infat­ti, Maguz­zano è sta­to forse uno dei pri­mi comu­ni a ottenere il riconosci­men­to di “libero comune”: era il 1190 e il comune monas­ti­co di Maguz­zano resse fino al 1797 ossia fino alla sua sop­pres­sione. Sono però con­vin­to che nes­sun appro­fondi­men­to fat­to in ques­ta sede vale come una visi­ta al luo­go.
P.S. Per questo numero ho deciso di las­cia­re lib­era la pri­ma pag­i­na per dare spazio a una foto, per me sug­ges­ti­va, del­la recente man­i­fes­tazione avi­a­to­ria di Desen­zano del Gar­da, con le Frec­ce Tri­col­ore, orgoglio nazionale.

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