Marzo 2015

Delpozzo_Gienne_Marzo_2015Aspet­ta­vo quel­la sua email che, pun­tual­mente ai pri­mi giorni di ogni mese, dal gen­naio 2010, mi invi­a­va per il nos­tro men­sile del  GN e siglata con un sem­plice ma frater­no “Ciao, Lui­gi”. E invece mi è giun­ta la triste notizia del­la sua scom­parsa. Attilio Maz­za ci ha las­ci­a­to e con lui un grande vuo­to, non solo nei nos­tri cuori, ma anche in quel­li di molti garde­sani e bres­ciani che negli ottant’anni del­la sua vita han­no avu­to la for­tu­na e l’opportunità di conoscer­lo. Cer­to una per­sona schi­va, di poche parole, ma amante delle realtà che lo cir­con­da­vano e che vol­e­va che tut­ti rispet­tassero e impara­ssero ad amare. Soprat­tut­to i suoi scrit­ti, i suoi stu­di su .

Lo stes­so pres­i­dente del , , ha volu­to com­mentare così la scom­parsa del­lo stu­dioso gar­donese: “Attilio Maz­za era uno stu­dioso appas­sion­a­to di d’Annunzio e un ami­co del Vit­to­ri­ale, per quan­to le nos­tre idee sul­la sua con­ser­vazione e il suo svilup­po divergessero. In seg­no di lut­to il Vit­to­ri­ale ter­rà la pro­pria bandiera a mezz’asta per tre giorni”. Per ono­rar­lo ha dis­pos­to l’abbassamento a mezz’asta del­la bandiera del Pilo men­tre un trom­bet­tiere suon­a­va il silenzio.

Sono sicuro che nelle email rimaste inevase nel suo com­put­er vi era quel­la ind­i­riz­za­ta a me per il suo con­sue­to appun­ta­men­to con i nos­tri let­tori. Era pun­tu­alis­si­mo: las­ci­ava­mo alcune copie di GN nel­la sua buca delle let­tere, a Gar­done Riv­iera, e il giorno dopo si riceve­va il suo scrit­to. A molti, forse, sarà sfug­gi­to il fat­to che da tem­po  il suo nome non fig­u­ra­va sulle nos­tre pagine ma che, invece, nel­la rubri­ca “Scafale dell’oltre” c’era la fir­ma di Francesco Martel­lo. Rubri­ca volu­ta e cura­ta da lui stes­so, con il suo pseudon­imo. All’interno del nos­tro men­sile, tro­verete un sin­cero pro­fi­lo in cui Alber­to Rigo­ni rac­con­ta una pic­co­la parte del­la sua vita, sem­pre molto ris­er­va­ta, fat­ta eccezione per alcu­ni peri­o­di in cui si “espose” nel­la vita politi­co-ammin­is­tra­ti­va, vol­ta prin­ci­pal­mente al bene del suo paese e alla tutela del suo ter­ri­to­rio. Ciao Attilio, sarai sem­pre con noi.

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