Il nuovo evento fieristico bresciano ha ospitato il grande orafo crotonese.

Gioielli e talenti di Gerardo Sacco nella “Città delle donne”

20/11/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Mario Cherubini

Incon­trare e conoscere l’artista che real­iz­zò il mio anel­lo di fidan­za­men­to è sta­ta per me una grande emozione”. Così ha par­la­to nei giorni scor­si Pao­la Vilar­di, già pres­i­dente del con­siglio provin­ciale ed ora asses­sore del sin­da­co di Bres­cia, Adri­ano Paroli, dopo aver incon­tra­to il grande orafo delle dive, Ger­ar­do Sac­co, tra gli ospi­ti d’onore del­la pri­ma edi­zione del­la “Cit­tà delle donne”, con­clusasi domeni­ca 16 novem­bre al Cen­tro Fiera del Gar­da di Mon­tichiari. Il grande orafo cro­tonese, che ha fat­to dono di una sua creazione alla Vilar­di, ha ono­ra­to con la sua pre­sen­za il nuo­vo even­to fieris­ti­co orga­niz­za­to dal­la Emme di Glam­our del­la bres­ciana Manuela Ven­turi. All’interno del­la “Cit­tà delle Donne” la Sole­mare di Maria Rosa Pran­del­li ave­va allesti­to uno splen­di­do spazio ded­i­ca­to in par­ti­co­lare alla Cal­abria, ai vil­lag­gi di Capo Pic­co­lo ed all’aeroporto di Cro­tone. Non pote­va quin­di man­care l’inimitabile sto­ria ed espe­rien­za di Ger­ar­do Sac­co, di orig­ine cro­tonese, meglio conosci­u­to come “l’orafo delle dive”, reduce dai lunghi fes­teggia­men­ti per i suoi pri­mi quar­an­t’an­ni di car­ri­era nel­la creazione di gioiel­li. Di ritorno dall’inaugurazione a Roma del­la mostra “Fram­men­ti di Luce” (aper­ta fino al 23 novem­bre a Vil­la Genoese Zer­bi), ha accetta­to volen­tieri l’invito di Maria Rosa Pran­del­li per pot­er pre­sentare in antepri­ma la prossi­ma mostra, “Dai Camu­ni alla Magna Gre­cia” che inau­gur­erà in pri­mav­era a Bres­cia. Indis­cutibile la fama inter­nazionale di Ger­ar­do Sac­co che ne ha fat­to tut­to­ra pun­to di rifer­i­men­to delle dive del jet­set inter­nazionale. Cele­bri le sue creazione per il cin­e­ma, indos­sate, tra le altre, da Glenn Close, Liz Tay­lor, Mon­i­ca Bel­luc­ci, per il teatro d’opera e per la tv. Suo tes­ti­mo­ni­al attuale è l’attrice Maria Grazia Cucinot­ta, di cui nel­lo stand di Sole­mare spic­ca­vano due gigan­tografie dove l’attrice mostra due col­lier creati dall’orafo cro­tonese. “Tornerò tra qualche mese a Bres­cia” ha promes­so Ger­ar­do Sac­co “per­ché sti­amo preparan­do la mostra e sfi­la­ta di gioiel­li ded­i­ca­ta alle inci­sioni rupestri del­la Val­ca­mon­i­ca ed alla nos­tra ter­ra cal­abra ai tem­pi del­la Magna Gre­cia. Abbi­amo vis­i­ta­to la sala con­veg­ni in piaz­za Log­gia, che si adat­ta molto bene”.Occasione par­ti­co­lare per ques­ta nuo­va mostra, con sfi­la­ta di mod­elle che indosser­an­no i gioiel­li di Ger­ar­do Sac­co, sarà il Cen­te­nario dal pri­mo ritrova­men­to avvenu­to nel 1909 in Val­ca­mon­i­ca (pri­mo sito Unesco ital­iano dal 1979) di una inci­sione preis­tor­i­ca rupestre. Ma sarà anche l’occasione per cel­e­brare altri due Cen­te­nari: il pri­mo Cir­cuito Aereo Inter­nazionale di Bres­cia del 1909 ed il pri­mo inter­ven­to uman­i­tario del­la Croce Rossa (1908–1909) dopo il ter­re­mo­to che colpì la Cal­abria e la Sicil­ia. Tre Cen­te­nari che ver­ran­no ricor­dati durante una deci­na di con­veg­ni, dal tito­lo “Zeronove:Vorrei Volare”, a par­tire da Mon­tichiari il prossi­mo 18 dicem­bre (Gar­da Hotel, diret­tore Carmine Maio­lo, ore 20,30), orga­niz­za­ti da FDC Olympia, Aero Club Bres­cia, Lions Club Bres­cia Host, Piaz­za Europa, Poly­math­es ed Ali per la Vita. A propos­i­to di sol­i­da­ri­età è ben noto anche lo spir­i­to uman­i­tario di Ger­ar­do Sac­co che tem­po fa volle dedi­care parte dei suoi proven­ti per aiutare i bam­bi­ni del­la Bielorus­sia col­pi­ti dal­la cat­a­strofe ambi­en­tale di Cher­nobyl ed ospi­tati a Tro­pea. Nel­la stes­sa cit­tà cal­abra tem­po fa l’artista ricevette, in occa­sione del­la trasmis­sione “Notte Mediterranea”,il pre­mio  “Mediter­ra­neo” per i suoi quarant’anni di attiv­ità, e per aver por­ta­to “per il mon­do il cielo e la ter­ra di Cal­abria, tut­ta la sua ani­ma,   per­ché essa è sem­pre sta­ta la mag­giore ispi­ra­trice delle sue creazioni.” Nel­la sua collezione nata nell’estate 2006 lan­ciò la lin­ea “Mediter­ra­neo”, in argen­to e  smalti, di brac­ciali, col­lane e orec­chi­ni, dove i monili sono cos­ti­tu­iti dal peper­on­ci­no, dal­la cipol­la rossa di Tro­pea, dal bergamotto.Ma la cronaca polit­i­ca più recente ci riv­ela anche che Ger­ar­do Sac­co, a nome del­la Cal­abria, ha volu­to donare al Sen­a­tore Barack Oba­ma durante la cam­pagna elet­torale le tav­ole del ‘Liber Fig­u­rarum’ di Gioacchi­no da Fiore, real­iz­za­ta in argen­to sbalza­to e smalti. Questo per­ché Oba­ma , nel cor­so del­la cam­pagna elet­torale ha piu’ volte cita­to il mist­i­co medio­e­vale. “Sen­ten­do citare Gioacchi­no ad Oba­ma – ha spie­ga­to Ger­ar­do Sac­co in un’intervista Agi — sono rimas­to favorevol­mente impres­sion­a­to. E’ per questo che ho deciso di real­iz­zare quest’­opera e donar­gliela. Le tav­ole — con­tin­ua il mae­stro orafo — rac­colte in un album di pelle brevet­ta­to, sono 12 x 17 cm cias­cu­na. La par­ti­co­lari­ta’ e’ che pos­sono essere estrat­te dal­l’al­bum e appese al muro come fos­sero dei quadri”.In pas­sato Ger­ar­do Sac­co, tal­en­to nat­u­rale di umili orig­i­ni, è sta­to elo­gia­to per la sua arte da Kofi Annan, da Alber­to Sor­di, da Luca Cordero di Mon­teze­mo­lo, da Ric­car­do Muti, dal principe di Mona­co Alber­to II, da tan­ti per­son­ag­gi di spic­co ma ha sem­pre mostra­to, come a Mon­tichiari, la sua umiltà uni­ta a quel­la gen­erosità e atten­zione ai prob­le­mi del mon­do, di cui i veri artisti sono col­mi.