Giorgio Passionelli e Aventino Frau hanno rassegnato le dimissioni dai vertici della Comunità del Garda

30/09/2015 in Attualità
Villa Mirabella sede Comunità del Garda
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Di Luigi Del Pozzo

La segreteria della Comunità del Garda ha annunciato la presentazione delle dimissioni di Giorgio Passionelli e Aventino Frau, rispettivamente presidente della Comunità del Garda e presidente A.T.S. Garda Ambiente.

Alleghiamo i testi delle lettere di dimissioni.

“Gentili Signori e cari Amici,

le vicende e gli atteggiamenti che hanno caratterizzato l’ormai lungo dibattito sugli interventi necessari del lago di Garda, mi hanno convinto, dopo profonda e sofferta valutazione, che tra i sindaci della sponda veronese è prevalsa una sorta di sfiducia nei confronti dei rappresentanti della sponda bresciana che rende difficile un impegno unitario nel pur condiviso desiderio di provvedere alla salute del nostro lago.

Dal tempo dei miei anni giovani mi batto per l’unità dell’area gardesana, ho sempre sperato in una capacità dei suoi dirigenti di esprimersi unitariamente e, non avendo avuto riscontri politici e legislativi, ho visto nella Comunità del Garda l’unico strumento unitario per mantenere viva una unità che avrebbe rafforzato le ragioni, le speranze le iniziative del nostro territorio. La fatica unitaria, espressa dalla Comunità stessa e da me personalmente, per ottenere la prima depurazione, che ci consente di avere il lago pulito che comunque abbiamo, serve a ricordare quanto già verificato in passato, cioè alla volontà, allora espressa dalla Amministrazione Provinciale di Verona (e non dai sindaci) di non governare la gestione, allora, con un unico Consorzio. Qualcuno ricorderà le conseguenze.

Le diffidenze, le difficoltà ora sollevate, mettono ancora a rischio una unità senza la quale il progetto, a mio parere, diventa economicamente irrealizzabile, nonostante gli sforzi fatti dalla Comunità da oltre un anno.

Volendo facilitare i tempi, alcuni Comuni lombardi hanno deliberato e costituito 1’A.T.S., con la previsione statutaria e la volontà di poter avere la presenza di tutti, che ritengo indispensabile al progetto.

AI fine di facilitare i rapporti, di non far prevalere, almeno da parte mia, alcun personalismo, di facilitare una dignitosa unità nelle scelte importanti per il lago ed il territorio e di promuovere una più ampia unità per affrontare molti altri temi che sono sul tavolo della Comunità, con la presente rassegno le mie dimissioni da Presidente del Comitato di Gestione, ringraziando i Sindaci dell’Assemblea per l’unanime fiducia che hanno voluto confermarmi.

A tutti un cordiale saluto.

Aventino Frau”

 

“Gentili Signori e cari Amici,

da oltre dieci anni dapprima come Vicepresidente e poi come Presidente con passione, impegno e molte energie ho lavorato insieme a Voi per centrare i molti obiettivi che ci eravamo proposti e per risolvere i molti problemi che affliggono la nostra meravigliosa regione gardesana. N e elenco alcuni significativi come i progetti europei, Eulakes concluso con successo, gli accordi interregionali con Veneto, Lombardia, Trentino e la Guardia Costiera sulla sicurezza, le battaglie sui livelli dell’acqua del Garda e l’accordo sul progetto pilota sottoscritto da tutti gli enti interessati, l’accordo quadro con le Regioni Veneto e Lombardia dove viene dato il coordinamento interregionale su molte tematiche tra le quali acqua e ambiente, il coordinamento svolto dalla Comunità e da me personalmente sul difficile tema dell’imposta di soggiorno e della sua applicazione sul Garda ora importante risorsa dei Comuni gardesani per la gestione della promozione turistica e il bilancio comunale, ultimo l’A.T.S. fondamentale per accedere al contributo per la riqualificazione del sistema di collettamento e depurazione dell’intera regione gardesana, e molti ancora.

Proprio su quest’ultimo tema l’A.T.S. mi soffermo perché lo ritengo di vitale importanza per la regione gardesana ma anche per l’intera Nazione.

La Comunità del Garda si è adoperata e spesa in questi anni per arrivare a centrare l’obiettivo condiviso di attingere ai finanziamenti statali ed europei i fondi necessari per la riqualificazione del sistema di depurazione e collettamento del Garda che altrimenti non potrebbe essere affrontato con la sola forza economica degli Enti locali o regionali. L’Obiettivo è stato raggiunto nella sua prima fase, con l’A.T.S. si può accedere ai fondi necessari alla realizzazione del progetto condiviso, unico ma indispensabile impegno la condivisione e partecipazione degli Enti Comunali interessati al progetto.

Alla sottoscrizione della A.T.S. qualche settimana fa mi ha amareggiato, non sorpreso, l’assenza degli Enti Comunali della sponda Veronese. Pur avendo avuto modo tutti di partecipare ai diversi incontri organizzati dalla Comunità, lo statuto della A.T.S. comunque prevede la possibilità di accesso degli Enti Comunali all’Associazione anche in tempi diversi dalla sua costituzione, questo per agevolare le operazioni in un momento dove anche la tempistica è indispensabile, e quindi dar modo a tutti gli Enti Comunali di accedervi.

I prossimi mesi e soprattutto il prossimo quinquennio sono fondamentali per portare a termine il progetto di riqualificazione della depurazione e collettamento del Garda nella fase esecutiva dei lavori, pertanto la Comunità del Garda e l’A.T.S. dovrebbero avere un Esecutivo con una prospettiva temporale quinquennale davanti a se, questo per poter lavorare con serenità senza appuntamenti “elettorali” dell’Esecutivo nel periodo.

I timori e le complicazioni emerse in queste ultime settimane, minano la buona riuscita del condiviso progetto di riqualificazione del sistema di depurazione del Garda e avverto, non senza un certo disagio, la mancanza della necessaria serenità e fiducia nei rapporti tra gli Enti delle due sponde del Garda, quasi come se qualche raro personalismo impedisse un approccio costruttivo tra le parti, spero sia soltanto una mia sensazione.

Ciò scritto, dopo un’attenta e non facile valutazione, con l’intento di agevolare i rapporti tra gli Enti Comunali del Garda negli incontri che prossimamente avranno, cercando di favorire un’onorevole unità necessaria al buon fine del progetto di riqualificazione del sistema di depurazione e collettamento del Garda, con la presente rassegno le mie dimissioni da Presidente della Comunità del Garda.

Voglio ringraziare i Sindaci che con voto unanime mi hanno eletto, il Direttivo tutto per il lavoro svolto insieme in questi anni, il Senatore Aventino Frau Presidente Onorario della Comunità del Garda per la sua preziosa attività, i dipendenti della Comunità del Garda Lucio, Lorena, Bruno ed Elisabetta per il loro impegno quotidiano.

A tutti un cordiale saluto.

Giorgio Passionelli”

 

 

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