Spazi espositivi aperti oggi per la tradizionale rassegna che quest’anno vede presenti settanta operatori

Giornate dolci come il miele. Ma l’apicoltura sente la crisi

05/10/2008 in Fiere
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Sono una set­tan­ti­na gli espos­i­tori che parte­ci­pano alla man­i­fes­tazione fieris­ti­ca nazionale «Sweet­Days in Lazise», i «Giorni del Miele», a Lazise. Una man­i­fes­tazione che mira a fare gustare il meglio del­la pro­duzione ital­iana di miele e dei suoi derivati. La rasseg­na, inau­gu­ra­ta dal sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni alla pre­sen­za anche dei col­leghi di Bar­dolino e Peschiera, del rap­p­re­sen­tante dell’Asco e del­la Cam­era di com­mer­cio Raf­faele Moran­do, dell’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano, del vicepres­i­dente dell’Autobrennero‑A 22 Alear­do Mer­lin, delle autorità mil­i­tari e religiose.«È la più grande vet­ri­na dei mieli ital­iani a valen­za euro­pea che oggi inau­guri­amo», ha esor­di­to il sin­da­co Frances­chi­ni, dopo il taglio del nas­tro, «e siamo ormai conosciu­ti in tut­ti europa. Venti­nove anni di miele a Lazise sono un tra­guar­do ambizioso ma che vogliamo super­are con nuove strut­ture e nuovi stand, con le migliori novità del­la pro­duzione e del­la commercializzazione».Portando il salu­to del­la Cam­era di Com­mer­cio di Verona,il pres­i­dente dell’Asco Moran­do, ha pos­to in risalto il pres­ti­gio che la rasseg­na dei mieli ha rag­giun­to in cir­ca trenta anni di attiv­ità. «È una delle rasseg­ne più eli­tarie che il nos­tro paese abbia mes­so in pie­di», ha sot­to­lin­eato Moran­do, «e pur essendo un prodot­to di nic­chia ha sem­pre ottenu­to vivo con­sen­to dai con­suma­tori. Ques­ta rasseg­na va ampli­a­ta, inple­men­ta­ta, cus­todi­ta e vis­su­ta dagli api­coltori pro­prio per­chè è uni­ca nel suo genere».«Per l’amministrazione provin­ciale questi “Giorni del Miele” sono con­siderati il fiore all’occhiello delle attiv­ità pro­dut­tive agri­cole», ha dichiara­to Sebas­tiano, «e pro­prio per questo vogliamo che questo appun­ta­men­to, dato il riconosci­men­to del min­is­tero delle politiche agri­cole, sia sem­pre più un momen­to di scam­bio di opin­ioni fra pro­dut­tori ma sia anche l’incontro fra pro­dut­tori e con­suma­tori per un mer­ca­to di asso­lu­ta qualità».Questa edi­zione por­ta il mar­chio dell’artigianalità comu­nale. È sta­ta infat­ti gesti­ta “in toto” dall’ufficio man­i­fes­tazioni del Comune di Lazise sen­za sosteg­ni e appor­ti esterni.Un gri­do di allarme sul­la pro­duzione di miele per il 2008 è sta­to lan­ci­a­to da diver­si pro­dut­tori. Siamo più o meno allo sta­to di calamità del 2004. «La pro­duzione è davvero scarsa e», scrive Rodol­fo Flo­re­ano su «L’apicoltore Ital­iano», riv­ista spe­cial­iz­za­ta del set­tore, «e pro­prio per questo abbi­amo scrit­to, in agos­to al min­istro Luca Zaia per esprimere la nos­tra pre­oc­cu­pazione e chiedere l’erogazione di un con­trib­u­to di ind­eniz­zo alle aziende col­pite dalle calamità nat­u­rali. Sarebbe un sicuro incor­ag­gia­men­to per le aziende più volte col­pite a causa di avve­le­na­men­ti o per gli even­ti atmos­feri­ci occorsi».Contestualmente all’apertura del­la mostra mer­ca­to è sta­ta inau­gu­ra­ta, alla , anche la mostra cul­tur­ale «Il lavoro delle api.. il lavoro dell’uomo. Gli stru­men­ti del mestiere che por­ta sulle nos­tre tav­ole il miele». La rasseg­na resterà anche oggi, con ingres­so gra­tu­ito, dalle 10 alle 20.Oggi, alle 9.30 apre pres­so la Dogana Vene­ta il con­veg­no pro­mosso dal­la Fed­er­azione api­coltori ital­iani dal tito­lo: «Sal­vare le api per la pro­dut­tiv­ità in agri­coltura e per la salute dell’uomo». La rasseg­na si con­clud­erà stasera con la chiusura degli stand fieris­ti­ci alle 20.

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