Un pubblico dibattito organizzato dal Lions club locale «Alta Velocità». A Brescia il mondo dell’università e dell’industria collaborano

Giovani, il futuro sta nella ricerca

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Quale futuro per i gio­vani bres­ciani? La rispos­ta a ques­ta doman­da fon­da­men­tale per molti ragazzi che stan­no por­tan­do a ter­mine gli stu­di è sta­ta data dal pres­i­dente dei Gio­vani indus­tri­ali di Bres­cia, Francesco Franceschet­ti, e dal vicepre­side del­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia di Bres­cia, pro­fes­sor Aldo Zanoni, nel cor­so di un incon­tro orga­niz­za­to dal Lions club Desen­zano Alta Velocità.Il tema del­la ser­a­ta è sta­to «I gio­vani, il futuro: quali prospet­tive per il ter­ri­to­rio garde­sano e bres­ciano» e si inserisce in una serie di incon­tri orga­niz­za­ti dal club desen­zanese dei Lions. «L’iniziativa — ha spie­ga­to il pres­i­dente del Lions club «Alta Veloc­ità» Car­lo Man­del­li — cer­ca di affrontare da diverse ango­lazioni le oppor­tu­nità e le poten­zial­ità lavo­ra­tive che il ter­ri­to­rio del lago di Gar­da e del­la provin­cia di Bres­cia ha da offrire alle gio­vani gen­er­azioni nei prossi­mi cinque anni. Obi­et­ti­vo del prog­et­to è quel­lo di con­tribuire con risposte con­crete e nuove inter­pre­tazioni al prob­le­ma degli sboc­chi pro­fes­sion­ali e occu­pazion­ali dei gio­vani bresciani».Dopo la relazione del pro­fes­sor Zenoni sul­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia, che prevede per l’anno prossi­mo l’avvio di un nuo­vo cor­so di lau­rea in Dis­eg­no indus­tri­ale, il pres­i­dente dei gio­vani impren­di­tori bres­ciani ha volu­to sot­to­lin­eare l’esigenza di un pun­to di incon­tro tra for­mazione uni­ver­si­taria e mon­do del lavoro. «A Bres­cia le aziende han­no un’organizzazione pirami­dale, con lim­i­tate pos­si­bil­ità di cresci­ta — ha pre­cisato Franceschet­ti — . Per questo oggi sti­amo viven­do una crisi d’identità. E’ inutile dare la col­pa alla Cina e ai nuovi mer­cati. Il prob­le­ma è che ci erava­mo arroc­cati sulle nos­tre idee, sen­za rin­no­var­ci ed inve­stire nell’innovazione. Pro­prio in questo sen­so è impor­tante la col­lab­o­razione con l’, gra­zie alla quale anche le pic­cole aziende pos­sono rin­no­var­si. La realtà bres­ciana è infat­ti carat­ter­iz­za­ta da imp­rese molto mod­este, che non han­no la pos­si­bil­ità di inve­stire in ricer­ca e innovazione».Franceschetti e Zenoni han­no poi con­clu­so il loro inter­ven­to sot­to­lin­e­an­do l’importanza del nuo­vo Cen­tro mul­ti­set­to­ri­ale tec­no­logi­co, che per­me­t­terà di raf­forzare la col­lab­o­razione tra il mon­do dell’ e del lavoro.

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