La nuova funivia di Malcesine avrà le cabine rotanti

Girotondo tra Baldo e Garda

04/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Giuseppe Rossi

Una cor­da­ta di imp­rese altoate­sine, tre aziende delle quali han­no sede nel Bur­gravi­a­to, per real­iz­zare la demolizione e ricostruzione del­la funi­via che unisce Mal­ce­sine al sovras­tante Monte . La Höl­zl srl di Lana assieme ad un con­sorzio di aziende locali, si è aggiu­di­ca­ta l’ap­pal­to dei lavori per 40 mil­iar­di di lire. Si trat­ta del­la più impor­tante commes­sa nel ramo funi­viario mai asseg­na­ta in Italia nel­l’ul­ti­mo decen­nio. La scommes­sa del­la Höl­zl non finisce qui e promette mer­av­iglie: le cab­ine del­la funi­via del Bal­do saran­no rotan­ti, le prime nel loro genere mai costru­ite a liv­el­lo mondiale.Alla gara d’ap­pal­to per la costruzione del­la nuo­va funi­via han­no parte­ci­pa­to azien­da da tut­ta Europa. Tra le par­ti­co­lar­ità del­l’­opera: un prog­et­to cosid­det­to chi­avi in mano, con l’im­pre­sa Höl­zl chia­ma­ta a coor­dinare tut­ti i lavori, dal­la demolizione delle vec­chie stazioni a valle, inter­me­dia e a monte, alla costruzione dei nuovi edi­fi­ci, persi­no alla real­iz­zazione di un parcheg­gio da due­cen­to posti inter­ra­to, fino alla mes­sa in fun­zione delle cab­ine funi­viarie. Altro aspet­to fon­da­men­tale del­l’­opera è la neces­sità di super­are una forte pen­den­za, quel­la che sep­a­ra Mal­ce­sine dal­la cima del Monte Bal­do: lun­go i 4.300 metri di funi­via dovran­no essere superati oltre 1.600 metri di dis­liv­el­lo. La soluzione adot­ta­ta è quel­la del­la doppia funi­via, con una stazione di parten­za, una inter­me­dia e una di arri­vo. Scelta che ha con­sen­ti­to alla Höl­zl srl di inserire del prog­et­to una novità asso­lu­ta a liv­el­lo mon­di­ale: la mes­sa in fun­zione di due cab­ine funi­viarie rotanti.«Lungo il sec­on­do spez­zone del­la funi­via — spie­ga Albert Gufler, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Höl­zl srl e capoprog­et­to del con­sorzio per il Monte Bal­do — met­ter­e­mo in fun­zione due cab­ine rotan­ti. Nel­l’ar­co del tragit­to dal­la stazione inter­me­dia a quel­la a monte la cab­i­na com­pirà un giro a 360 gra­di con­sen­ten­do di ammi­rare il panora­ma sul . Fino ad oggi al mon­do esistono solo tre impianti con funi­vie rotan­ti, ma in nes­sun caso si par­la di rotazione com­ple­ta a 360 gra­di. Noi sare­mo i pri­mi a farlo».A vin­cere l’ap­pal­to indet­to dal­la soci­età a cap­i­tale pub­bli­co che gestisce l’impianto (pro­pri­etari sono la Provin­cia e la Cam­era di com­mer­cio di Verona al 35% cias­cuno, oltre al Comune di Mal­ce­sine con il 30% del cap­i­tale) è sta­to il con­sorzio del quale fan­no parte, oltre alla Höl­zl, la conso­ci­a­ta Aga­mat­ic di Lana, Pich­ler Stahlbau di Bolzano, Tro­jer­bau di Appi­ano, Moos­maier del­la Val Pas­siria, Erd­bau di Merano.Consegnato il cantiere all’inizio di set­tem­bre, sono qua­si ulti­mati i lavori di demolizione delle vec­chie stazioni. Anche in ques­ta fase le tec­nolo­gie sono all’a­van­guardia. La Erd­bau ha instal­la­to un muli­no fran­tu­ma­tore di iner­ti che con­sente il riu­ti­liz­zo del mate­ri­ale demoli­to sia per rifare il cal­ces­truz­zo per le fon­da­men­ta, sia per riem­pi­men­ti e drenag­gi, evi­tan­do viag­gi di camion, dis­cariche, inquina­men­ti. Il con­sorzio ha 300 giorni per com­pletare l’opera, che sarà inau­gu­ra­ta ad inizio estate 2002.«Lungo il pri­mo trat­to del­la funi­via — con­tin­ua Albert Gufler — da Mal­ce­sine a San Michele le cab­ine avran­no una por­ta­ta di 45 per­sone men­tre nel sec­on­do trat­to, da San Michele a Monte Bal­do, ne potran­no portare fino a 80. In totale trip­licher­e­mo la por­ta­ta rispet­to al vec­chio impianto costru­ito 40 anni fa, rius­cen­do a far salire sul monte fino a 600 per­sone all’o­ra». Per la Höl­zl, in procin­to di fonder­si con Aga­mat­ic e Dop­pel­mayr, tutte aziende con sede a Lana, per for­mare la nuo­va Dop­pel­mayr Italia spa, l’ap­pal­to del­la funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do rap­p­re­sen­ta un impeg­no notev­ole. Con i suoi 65 dipen­den­ti, l’azien­da si dedicherà ani­ma e cor­po per rispettare i tem­pi di con­seg­na e per essere pronta ad un nuo­vo ambizioso incar­i­co che, nel­l’au­tun­no 2002, potrebbe essere il rifaci­men­to del­la funi­via che da Laces por­ta ai «Masi del­la soli­tu­dine» di San Martino.

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