Il presidente sale in funivia sul monte Baldo per ascoltare con evidente interesse il Coro dell’Arena di Verona

Gita in vetta tra musica e paesaggi

12/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Pas­so da alpino, sor­riso ton­do, cap­pelli­no blu con tan­to di stem­ma del­la funi­via Mal­ce­sine-Monte . Sem­br­erebbe un tur­ista come le migli­a­ia che quo­tid­i­ana­mente sal­go­no ai 1760 metri di Trat­to Spino. Se non fos­se per un paio di e alcu­ni uomi­ni in borgh­ese che lo seguono a poche metri di distanza.Lui è Horst Kohler il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Fed­erale tedesca che nel pri­mo pomerig­gio di ieri si è «mate­ri­al­iz­za­to» sul Bal­do per assis­tere al con­cer­to del Coro «».Un colpo di teatro che nem­meno il vul­cani­co Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente dell’impianto di risali­ta, avrebbe osato sognare. Com­plice il sog­giorno bena­cense del «numero uno» tedesco e l’opera di pub­bliche relazioni di Giuseppe Loren­zi­ni, già pres­i­dente dell’Unione Garde­sana Alber­ga­tori, la realtà supera l’immaginazione. Una gra­di­ta sor­pre­sa accom­pa­g­na­ta dal salu­to dei molti tur­isti che anche ieri, come sem­pre del resto, han­no assiepa­to la funi­via Mal­ce­sine-Monte Baldo«Visita in for­ma stret­ta­mente pri­va­ta», spie­gano gli uomi­ni del­la scor­ta tenen­do la stam­pa a deb­i­ta dis­tan­za. Ma il luo­go è pub­bli­co, e i «ciceroni» di turno par­lano. Sul cocuz­zo­lo di Trat­to Spino, con vista sul Gar­da, l’assessore locale Car­lo Chin­car­i­ni illus­tra e indi­ca al pres­i­dente i pae­si che s’affacciano sul Benà­co: al suo fian­co Loren­zi­ni tra­duce e rac­coglie con­fi­den­ze dall’illustre ospite.«Ama la mon­tagna ed è rimas­to mer­av­iglia­to del luo­go e del panora­ma. E pen­sare, mi ha con­fida­to, che non conosce­va l’esistenza di una mon­tagna cosi bel­la a due pas­si dal Gar­da. È sta­ta ques­ta la mol­la, al pari del­la pre­sen­za del Coro, a con­vin­cer­lo ques­ta mat­ti­na a cam­biare il pro­gram­ma del­la gior­na­ta». Accom­pa­g­na­to dal­la moglie e da una cop­pia di ami­ci ha quin­di las­ci­a­to Tor­ri per salire sul­la funi­via direzione quo­ta 1800. Un impianto di risali­ta che ha fat­to centro.«Ha trova­to inter­es­san­ti e molto tec­no­logiche le cab­ine rotan­ti e una vol­ta sbar­ca­to a monte ha chiesto se la stazione fos­se dota­ta di inneva­men­to arti­fi­ciale», rac­con­ta Car­lo Chincarini.Il pres­i­dente, dopo una breve cam­mi­na­ta sulle cime del Bal­do, ha rag­giun­to, sem­pre accom­pa­g­na­to da Giuseppe Ven­turi­ni, local­ità Poz­za del­la Stel­la per assis­tere all’esibizione del Coro Are­na. Sedu­to su di una sedia ha segui­to con inter­esse l’intero pro­gram­ma musi­cale pro­pos­to dal mae­stro Faelli.Prima di scen­dere a valle una sos­ta davan­ti al pen­tolone di polen­ta e for­mag­gio, la «car­bon­era», prepara­ta dal con­sorzio olivi­coltori di Mal­ce­sine. Un assag­gio e un com­men­to: «Wun­der­bar» (mag­nifi­co).

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