La sistemazione del lungolago si arricchisce di un altro utile intervento

Giù la casetta, su il trampolino

13/09/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Abbi­amo già par­la­to dif­fusa­mente del prog­et­to che il Comune ha affida­to all’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni. E sap­pi­amo che da esso (sarà uffi­cial­mente pre­sen­ta­to in Provin­cia entro la fine del mese) l’am­min­is­trazione intende cogliere tre pic­cioni con una fava: rilan­cia­re il lun­go­la­go D’An­nun­zio dopo anni di oblio; sis­temare il «muc­chio sel­vag­gio» dei detri­ti del tun­nel in Garde­sana; pre­dis­porre il «cilin­dro con­teni­tore» di quel­la vas­ca di decantazione delle schi­ume (ben nascos­ta alla vista di tut­ti), che è sta­ta sug­geri­ta all’Enel come uni­co serio anti­do­to alle fre­quen­ti inon­dazioni di poltiglia d’al­ga nel gol­fo rivano.Ma c’è una novità. Per l’ul­ti­ma stesura del prog­et­to, il Comune ha chiesto al pro­fes­sion­ista di inserire anche la demolizione (meglio approf­ittare del­la pre­sen­za di ruspe quan­do ci sarà il cantiere!) del­la vec­chia e decrepi­ta caset­ta che, poco a sud del­la Casa Rossa, ospi­ta­va fino a qualche lus­tro fa le pompe del­l’ac­que­dot­to che pesca­v­ano l’ac­qua in profondità.L’abbattimento del­l’ed­i­fi­cio è da «leg­gere» come pri­mo pas­so per real­iz­zare in quel­la pic­co­la inse­n­atu­ra un tram­poli­no per i tuffi.