La proposta di Antonio Remondini non piace all'amministrazione comunale ma il problema parcheggi rimane. Dellanna contrario all'ipotesi di un interrato sotto l'arboreto

«Giù le mani dal parco arciducale»

07/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Giù le mani dal par­co del­l’Ar­cid­u­ca». E’ dura­ta gius­to il tem­po di una let­tura veloce del gior­nale la pro­pos­ta lan­ci­a­ta ieri, sulle colonne di questo gior­nale, dal pres­i­dente del comi­ta­to di parte­ci­pazione di Arco cen­tro Anto­nio Remon­di­ni di real­iz­zare un parcheg­gio inter­ra­to nelle vis­cere del­l’ar­bore­to di Arco. Molte le smen­tite arrivate soprat­tut­to dal fronte «ammin­is­tra­ti­vo», la più sec­ca delle quali for­ni­ta da Ser­gio Del­lan­na. «Il prob­le­ma del­la caren­za di posti auto in Stran­forio — ha com­men­ta­to l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca — non si com­bat­te cer­to sban­can­do uno dei mon­u­men­ti del­la città».Di cer­to l’idea di Remon­di­ni non è pas­sa­ta inosser­va­ta. «Ne abbi­amo par­la­to anche in giun­ta — spie­ga l’asses­sore Del­lan­na — e nes­suno ha pre­so le difese di quest’ipote­si. Men­tre il sin­da­co l’ha persi­no fer­ma­mente boc­cia­ta. Il par­co del­l’Ar­cid­u­ca è uno dei pre­gi di Arco e va sal­va­guarda­to, non intac­ca­to. Sen­za con­tare i costi astro­nomi­ci che com­porterebbe un’­op­er­azione di questo tipo». Sec­ca anche la rispos­ta del­l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori. «Non si può pen­sare di real­iz­zare parcheg­gi inter­rati ovunque — com­men­ta — capis­co che esista un prob­le­ma di posti auto in quel di Stran­forio, dove ho abi­ta­to per molti anni e conosco la situ­azione, però non è sca­v­an­do sot­to il par­co del­l’Ar­cid­u­ca che si risolve la cosa. Ad ogni modo quest’ipote­si non è mai sta­ta affronta­ta nelle sedi uffi­ciali, ossia dal­l’am­min­is­trazione, quin­di per quan­to mi riguar­da la ques­tione non esiste». A nutrire for­ti per­p­lessità è anche la dot­tores­sa Fioren­za Tisi, la biolo­ga del tri­denti­no di scien­ze nat­u­rali che da anni si prende cura delle sor­ti del par­co. «E’ chiaro che qual­si­asi ele­men­to di dis­tur­bo per l’am­bi­ente del­l’ar­bore­to sarebbe da evitare — com­men­ta — bisogna, poi, capire come questo prog­et­to si arti­col­erebbe. Nel par­co ci sono gli alberi sec­o­lari che van­no preser­vati. Cer­to è che il prob­le­ma del­la caren­za di parcheg­gi nel­la zona è attuale e dovrebbe essere affronta­to. In un cer­to modo con­diziona pure il par­co anche se una passeg­gia­ta per rag­giun­gere l’ar­bore­to non fa male». «Siamo con­sci del­l’e­sisten­za di ques­ta prob­lem­at­i­ca — affer­ma l’asses­sore Del­lan­na — e sti­amo operan­do per risolver­la. Innanz­i­tut­to cre­do che gran parte dei bisog­ni di posti auto di quest’area sparirà una vol­ta real­iz­za­to il parcheg­gio inter­ra­to di viale delle Palme. Con il centi­naio di posti che met­ter­e­mo a dis­po­sizione, l’e­mer­gen­za dovrebbe final­mente ces­sare. Rimar­rebbe fuori soltan­to la parte alta di Stran­forio per la quale è pos­si­bile pen­sare a parcheg­gi mirati, da qualche deci­na di posti al mas­si­mo, rica­vati in zone tipo l’ex area Berlan­da e lun­go via Fos­sa Grande. A quel pun­to, con l’in­tro­duzione dei bolli­ni per parcheg­gia­re nel cen­tro, il prob­le­ma dovrebbe rien­trare».

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