Ma la pioggia di ottobre ha salvato l’alto lago

Giugno troppo caldo Raccolta olive in crisi

Di Luca Delpozzo
s.j.

Ma la piog­gia di otto­bre ha sal­va­to l’alto lago Giug­no trop­po cal­do Rac­col­ta olive in crisi E’ inizia­ta da pochi giorni sul­la riv­iera del Gar­da la rac­col­ta delle olive. Dif­fi­cile quin­di fare proiezioni certe sul­la sta­gione. Il quadro che al momen­to si pre­sen­ta, tut­tavia, è a mac­chie di leop­ar­do. Ad un alto lago in net­ta ripresa sem­bra far da con­traltare una situ­azione in neg­a­ti­vo per il medio-bas­so lago. Come sem­pre, il tut­to va mes­so in relazione con le annate prece­den­ti. «Quest’anno con­ti­amo pro­prio di super­are i cinquemi­la quin­tali di olive», fan­no sapere dal Con­sorzio olivi­coltori di Mal­ce­sine che rag­grup­pa oltre cinque­cen­to soci, «c’è chi ipo­tiz­za anche quo­ta set­temi­la, cifra forse ecces­si­va. No, le piogge abbon­dan­ti di otto­bre non han­no cre­ato dan­ni ma solo ingrossato le olive. Vor­rà dire che per le prime ci sarà una resa più bas­sa. Rispet­to al 1999, carat­ter­iz­za­to dal­la mosca dell’olivo (Dacus olea) con una pro­duzione a Mal­ce­sine di solo 1200 quin­tali, si prospet­ta ora una sta­gione decisa­mente pos­i­ti­va». Dis­cor­so inver­so per il medio Gar­da, sec­on­do quan­to riferisce Umber­to Tur­ri, tito­lare dell’oleificio di Cisano. «A dif­feren­za del­la casali­va, prodot­ta appun­to nell’alto lago, c’è da riscon­trare un calo attorno al 30 per cen­to del­la vari­età toscana. Questo per col­pa del trop­po cal­do ver­i­fi­catosi in giug­no, pro­prio nel peri­o­do del­la fior­it­u­ra dell’olivo». «Come pro­duzione ci sarà sicu­ra­mente qual­cosa di meno rispet­to all’anno scor­so», fa sapere Emanuele Verone­si dell’omonimo fran­toio di Lazise, «purtrop­po le ottime prospet­tive sono state accan­to­nate dall’eccessivo cal­do di giug­no che ha col­pi­to la fior­it­u­ra degli olivi. Per quel che mi riguar­da, dovrei reg­is­trare un incre­men­to nel­la rac­col­ta ma solo per­ché ho più piante rispet­to al passato».