Attesi i rimborsi degli espropri per la tangenziale. E l'Anas attribuisce la colpa al governo

Gli agricoltori insorgono

10/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

Non è cer­ta­mente a placare gli ani­mi la riu­nione che si è svol­ta ieri mat­ti­na in comune a Cas­tiglione delle Stiviere tra il sin­da­co Sig­urtà, il legale del­la e gli agri­coltori «espro­priati» dei ter­reni servi­ti per la tan­gen­ziale di Cas­tiglione. Addirit­tura la situ­azione si è tal­mente aggra­va­ta che i cir­ca trenta inter­es­sati pre­sen­ti ieri han­no dato manda­to al legale di redi­gere un espos­to alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca per il fat­to che, nonos­tante gli impeg­ni pre­si, non ci siano notizie da parte del­l’Anas e da parte delle ditte coin­volte, del denaro che dovrebbe finire in tas­ca agli agricoltori.Come è noto infat­ti, nonos­tante siano trascor­si gli anni, a col­oro a cui era sta­to espro­pri­a­to del ter­reno non è anco­ra sta­to cor­rispos­to tut­to quan­to il denaro: man­ca cir­ca il 20%, per un totale approssi­ma­ti­vo di 5 mil­iar­di di inden­nizzi. Il seg­re­tario cit­tadi­no del­la Coldiret­ti Clau­dio Mag­a­g­not­ti, a nome di tut­ti quan­ti, ha pre­cisato i ter­mi­ni di ques­ta azione: «L’Anas, che abbi­amo con­tat­ta­to oggi anche attra­ver­so il sin­da­co, dice che il denaro non arri­va per­ché il gov­er­no di Roma non fir­ma il decre­to. A noi però ave­va già det­to che a pagar­ci avrebbe dovu­to essere la dit­ta esecutrice del­la stra­da. A questo pun­to, se il denaro non c’è più, la procu­ra indaghi su dove è fini­to». Durante l’in­con­tro di ieri gli ani­mi era­no piut­tosto riscal­dati e non sono man­cate le critiche sia all’Anas che al gov­er­no cen­trale di Roma. Qual­cuno non ha man­ca­to di rim­bec­ca­re anche l’am­min­is­trazione comu­nale, alla quale ave­va chiesto bar­riere antiru­more, che non sono anco­ra state messe. Per la ver­ità il sin­da­co Sig­urtà, anche ieri, dopo avere scrit­to una let­tera alla fine di aprile, ha inter­pel­la­to nuo­va­mente l’Anas per la richi­es­ta del denaro di paga­men­to del ter­reno espro­pri­a­to agli agri­coltori: la rispos­ta tele­fon­i­ca è sta­ta quel­la cita­ta rel­a­ti­va alla man­ca­ta fir­ma del decre­to da parte del gov­er­no. «Atten­der­e­mo anco­ra qualche giorno — ha det­to Mag­a­g­not­ti — e poi pren­der­e­mo appun­ta­men­to a Roma con il nuo­vo gov­er­no per avere chiarez­za. Se non ci rius­cire­mo il nos­tro avvo­ca­to Angh­i­noi ha già rice­vu­to l’in­car­i­co di provvedere, a nome di tut­ti i tren­tra sogget­ti coin­volti, di effet­tuare una causa civile. Chieder­e­mo che vengano costret­ti a pagare col­oro che lo devono fare e vor­rem­mo anche gli inter­es­si mat­u­rati negli anni. Il sin­da­co Sig­urtà ha espres­so sol­i­da­ri­età per la dif­fi­cile situ­azione di questi «ex» pro­pri­etari dei terreni.