Castiglione, possibili i blocchi stradali per gli indennizzi non pagati dall'Anas

Gli agricoltori scaldano i motori

Di Luca Delpozzo
Giorgio Guaita

Pas­sano dalle parole ai fat­ti gli agri­coltori che nel 1993 han­no avu­to ter­reni espro­priati per la costruzione del­la tan­gen­ziale, sen­za essere sta­ti anco­ra del tut­to inden­niz­za­ti. Oggi si riu­ni­ran­no per met­tere a pun­to la protes­ta. Tre le inizia­tive allo stu­dio: inter­pel­lan­za par­la­mentare, denun­cia del­l’Anas per inadem­pien­za, bloc­co stradale con i trattori.L’incontro, orga­niz­za­to dal­la Colti­va­tori Diret­ti, è in pro­gram­ma alle 10 nel­la sala civi­ca del­l’ex asi­lo Mengh­i­ni. Nel­lo stes­so locale i rap­p­re­sen­tan­ti delle aziende si era­no ritrovati il 18 otto­bre per affrontare il medes­i­mo argo­men­to. Nel frat­tem­po è sta­to dato incar­i­co all’avv. Clau­dio Angh­i­noni di stu­di­are e seguire la prat­i­ca, vis­to che non si conosce nem­meno il numero esat­to delle per­sone inter­es­sate. Il sin­da­co Sig­urtà ave­va avan­za­to il numero di 166, ma le aziende, con­sideran­do i nuclei famil­iari, vari­ereb­bero tra le 40 e le 50.Oggi il legale rac­coglierà la doc­u­men­tazione per pot­er quan­tifi­care gli inden­nizzi. Sino­ra l’Anas ha paga­to l’80 per cen­to ma non ha provve­du­to al sal­do. «La cifra man­cante — spie­ga il pres­i­dente del­la cas­tiglionese Mag­a­g­not­ti — può lievitare con altre spet­tanze e gli inter­es­si». «La riu­nione — ha aggiun­to — ha preva­len­te­mente carat­tere tec­ni­co-buro­crati­co; ma non solo. Sicu­ra­mente esaminer­e­mo le deci­sioni da pren­dere per far valere i dirit­ti degli espro­priati. Nelle stesse con­dizioni dei man­to­vani si tro­va un grup­po di agri­coltori del Bres­ciano, ugual­mente esasper­a­to per questo prob­le­ma da anni inso­lu­to. Il sin­da­co di Cas­tiglione ci ha infor­ma­to che l’Anas con­ta di aver presto a dis­po­sizione il finanzi­a­men­to nec­es­sario ma noi vogliamo ved­er defin­i­ti­va­mente con­clusa ques­ta lunghissi­ma vicenda».Il vicedi­ret­tore provin­ciale del­la Coldiret­ti Car­lo Ansel­mi ha spie­ga­to a sua vol­ta di aver rice­vu­to una let­tera con cui il prefet­tro si dice disponi­bile a un incon­tro e seg­nala che l’Anas si sta adoperan­do per reperire i fon­di da des­tinare al sal­do degli inden­nizzi. «La ver­ità è — ha com­men­ta­to — che non siamo anco­ra in pre­sen­za di una soluzione imme­di­a­ta. A questo pun­to gli agri­colo­tori sta­bili­ran­no, con la con­sulen­za del legale, l’at­teggia­men­to più oppor­tuno da tenere».La situ­azione si è dete­ri­o­ra­ta con il trascor­rere del tem­po. Gli inter­es­sati han­no pri­ma atte­so pazien­te­mente gli svilup­pi, poi han­no fat­to sen­tire sem­pre più forte la loro voce, sol­lecitan­do ripetu­ta­mente (e inutil­mente) l’Anas. Ora, a due anni dal­l’aper­tu­ra del­la tan­gen­ziale, si apprestano a for­mal­iz­zare e a pro­gram­mare la pub­bli­ca protesta.